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TEATRO EUROPAUDITORIUM

 

 

Sabato 18 e Domenica 19 Dicembre

sabato ore 21- domenica ore 16.30

ù

La Contrada -Teatro Stabile di Trieste

Presenta

 

Maurizio Micheli e Tullio Solenghi

in

Italiani si nasce…e noi lo nacquimo

 

di Maurizio Micheli e Tullio Solenghi

consulenza artistica di Michele Mirabella

regia Marcello Cotugno

con Massimiliano Borghesi, Sandra Cavallini, Paolo Gattini, Fulvia Lorenzetti, Matteo Micheli, Enzo Saturni

 

Nell’anno dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità’ d’Italia “Italiani si nasce” è la migliore occasione per riflettere sugli aspetti del nostro costume e del nostro carattere nazionale che, malgrado il passare dei secoli, non sembrano cambiati.

Maurizio Micheli e Tullio Solenghi, con la complicità di due amici e di sfiziose canzoni, propongono “Italiani si nasce”  e postillano e noi lo nacquimo, implicito omaggio al genere del varietà teatrale che, stagionato almeno quanto l’Unità Nazionale, rimane a tutt’oggi un’ ispirazione irresistibile.

In una piazza ai piedi dei due monumenti di Garibaldi e di Vittorio Emanuele II, una compagnia teatrale inizia a raccontare una storia d’Italia che si dipana a partire da Adamo (molto fa pensare che Adamo ed Eva fossero italiani….ante litteram, serpente compreso); per poi passare ad alcuni protagonisti altolocati della storia, Leonardo, Colombo, Casanova, Leopardi, ma anche a più umili comparse, come due cristiani che stanno per essere sbranati dai leoni del Colosseo, italiani anche loro, o due santi alla ricerca continua di fedeli sempre più rari.

Scandagliando la storia patria con la comicità del teatro, di quel teatro tipicamente italiano, che è il Varietà di sangue nobile con musiche, umorismo, prose e versi, si scoprirà che tutti sono accomunati dallo stesso irresistibile denominatore: l’Italianità.

I due protagonisti, Micheli e Solenghi, coadiuvati da altri sei attori, si caleranno nel funambolismo dei personaggi, per ripercorrere attraverso caratterizzazioni, trucchi, dialetti e travestimenti, le mille identità necessarie a raccontare i loro italiani.

Prevendite biglietti presso la biglietteria del teatro EuropAuditorium in Piazza Costituzione 4 a Bologna (apertura dal lunedì a sabato ore 15-19), presso il Circuito VIVATICKET-CHARTA, i punti d’ascolto delle IperCoop e il Circuito TICKETONE, oltre alle prevendite abituali di Bologna e con carta di credito su www.teatroeuropa.it

 

Per informazioni: 051 37.25.40 –  051 63.75.199    info@teatroeuropa.it

 

 

 

 

MAURIZIO MICHELI

Nato a Livorno, Micheli è cresciuto a Bari dove inizia la sua carriera al Teatro Universitario, per poi diplomarsi alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e in seguito laurearsi in Lettere e Spettacolo a Bologna con Luigi Squarzina.

Lavora al Piccolo con Patrice Chéreau e Aldo Trionfo, poi comincia a scrivere i suoi testi

tra cui “Patria e mammà”, “Né bello, né dannato”, “Nudo e senza meta” e soprattutto “Mi voleva Strehler”, scritto nel ’78 con Umberto Simonetta e tuttora in scena con più di mille repliche. Seguono “L’opera dello scugnizzo” di Dario Fo, “Il contrabbasso di Suskind” (regia di Marco Risi) tuttora in repertorio, “In America lo fanno da anni” scritto con Simonetta, “L’ultimo degli amanti focosi” di Neil Simon (regia di Nanni Loy), “Disposto a tutto” con Aldo Ralli, scritto con Enrico Vaime. Di Garinei e Giovannini interpreta “Buonanotte Bettina” con Benedicta Boccoli (regia di Gianni Fenzi), “Un paio d’ali” con Sabrina Ferilli e “Un mandarino per Teo” con Arianna (regia di Gino Landi).

Recita in “Anfitrione” di Plauto per la regia di Michele Mirabella, “Polvere di stelle” con Benedicta Boccoli, adattamento dal film di Alberto Sordi, “Le pillole d’Ercole” per la regia di Maurizio Nichetti. È autore e interprete di “Garibaldi amore mio” con Claudio Angelini e negli ultimi anni porta a teatro “La presidentessa” con Sabrina Ferilli per la regia di Gigi Proietti (a Bologna al Teatro EuropAuditorium nella stagione 2005-’06 n.d.r.) e “Il letto ovale” con Barbara D’Urso e Sandra Milo per la regia di Gino Landi, ripreso poi con MariaLaura Baccarini (a Bologna al Teatro EuropAuditorium nella stagione 2008-’09 n.d.r.).

In TV ha partecipato a molti spettacoli di varietà lavorando con registi come Romolo Siena, Enzo Trapani, Giancarlo Nicotra, Vito Molinari, Claudio Bonivento, Alfredo Angeli e soprattutto Antonello Falqui. Numerosi i film girati, diretto da Bruno Bozzetto, Ettore Scola, Francesco Massaro, Nanny Loy, Steno, Tonino Pulci, Sergio Corbucci, Dino Risi, Bruno Corbucci, Castellano e Pipolo, Salvatore Maira, Alessandro D’Alatri, Enrico e Carlo Vanzina, Sergio Rubini.

 

TULLIO SOLENGHI

Nato a Genova, Solenghi frequenta la Scuola di Teatro dello Stabile di Genova, dove conoscerà Massimo Lopez. Debutta in teatro nel 1970 con “Madre coraggio di Brecht”, prodotto dallo Stabile genovese, con cui la collaborazione proseguirà per altre 7 stagioni di fila. Nel frattempo, nel ’76, l’incontro con Pippo Baudo che lo vuole nella trasmissione “Secondo voi” gli apre le porte del piccolo schermo; seguiranno nel ’78 “Luna Park”, sempre con Baudo, e l’anno successivo “Grancanal” con Corrado.

Nel 1982 fonda il celebre “Trio” con Anna Marchesini e Massimo Lopez, che debutta con il programma di Radio2 “Helzapoppin”. L’immediato riscontro del pubblico premia il “Trio” dando inizio ad un sodalizio artistico di grandissimo successo, destinato a mietere successi e applausi per oltre un decennio. Il Trio ha fatto la storia della televisione italiana portando al successo numerose trasmissioni, fra le quali “Tastomatto”, “Domenica In”, “Fantastico 7”, tre edizioni del “Festival di Sanremo”, e giungendo all’apice della popolarità nel 1990 con la parodia de “I promessi sposi”. A teatro portano due spettacoli, “Allacciare le cinture di sicurezza” (1987) e “In principio era il trio” (1991), entrambi campioni di incassi in tutta Italia. Sciolto il sodalizio nel 1994, Solenghi si alterna fra la televisione e il teatro. Sul piccolo schermo conduce “Domenica In” nel 1998 assieme a Giancarlo Magalli, diverse edizioni di “Striscia la Notizia” (fra il ’96 e il ’97 con Gene Gnocchi, poi di nuovo nel 2005 con Massimo Lopez) e dal 2003 presenta i Premi ETI-Gli Olimpici del Teatro, sorta di “Oscar” del teatro italiano, che si tengono ogni anno a settembre a Vicenza.

Insieme a Massimo Lopez in “La strana coppia” è stato nella stagione 2003-’04 al Teatro EuropAuditorium di Bologna, oltre che nei principali teatri italiani 

Fra i suoi più recenti successi teatrali ci sono invece “Le nozze di Figaro di Beaumarchais” (2006/2007) e “L’ultima radio di Sabina Negri” (2008)

 

MARCELLO COTUGNO _ Regia

Diplomato in regia a Napoli all’Accademia di Guglielmo Guidi nel 1989 e dieci anni più tardi alla New York Film Academy con “Don’t you need. Somebody to love” (menzione speciale al LAIFA 2001 di Los Angeles), Cotugno debutta nel 1996 con la regia di Emilie Muller che gli vale una segnalazione al Premio UBU. Aiuto regista di Gabriele Lavia, Sergio Castellitto, Ricky Tognazzi, Luigi Squarzina, partecipa agli atelier di regia di Nekrosius alla Biennale di Venezia e nel 2000 vince il premio di drammaturgia nazionale “7 Spettacoli per un Teatro Italiano per il 2000” col suo testo “Anatomia della morte di”. Dirige tra gli altri “Perversioni sessuali a Chicago” con Luca Zingaretti e Valentina Cervi, “Niente e nessuno” di Letizia Russo, “Bash” di Neil LaBute, “Closer+vicini” di Patrick Marber (finalista al Premio Ubu 2003), “La forma delle cose” di Neil LaBute, prodotto dalla Compagnia Lavia e dal Teatro Eliseo, “L’ultima radio di Sabina Negri”.

Nel 1999 vince al Festival di Trevignano il premio alla miglior regia e il premio del pubblico col corto “Fuori dal giro”. Nel 2006 dirige “La Tazza” (premio Franco Santaniello al Napoli Film Festival), nel 2007 presenta “Cosimo Q.” al Festival Internazionale di Napoli, nel 2008 dirige “Fine delle trasmissioni”.

 

Bologna, 9 Dicembre ‘10

uff. stampa EuropAuditorium

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