Lactuga Virosa
Lactuga Virosa

La lattuga la sua storia le sue proprietà.

La lattuga, nonostante richieda interventi di irrigazione che ne rendono costosa la coltivazione, è un ortaggio molto diffuso, uno dei più venduti in tutto il mondo. Le specie del genere “Lactuca” sono tante, esiste la Lactuca sativa, lattuga coltivata che normalmente mangiamo e di cui esistono numerose varietà, e la Lactuca virosa, lattuga velenosa un tempo chiamata selvaggia o agreste. Quest’ultima è una vera pianta medicinale contenente principi attivi in abbondanza, ma è senza dubbio eccessivo l’appellativo di velenosa, datole esclusivamente per il suo sapore decisamente amaro. La parola lattuga deriva dal latino lactuca, che a sua volta deriva da lac, latte, che fa riferimento al fatto che questa pianta quando viene tagliata secerne dal gambo un liquido lattiginoso. La lattuga è una delle verdure di più antica coltivazione nell’area del Mediterraneo, anche se gli antichi Sumeri della Mesopotamia meridionale furono i primi a coltivarla, in aiuole irrigate, nel 4000 a.C. ca. La Lactuca sativa, derivante dalla Lactuca scariola selvatica, era coltivata dagli Egiziani nei giardini attigui alle case, e ritenuta una pianta afrodisiaca sacra al dio Min, equivalente del Priapo greco. Attribuendogli la qualità di rendere focosi gli uomini e feconde le donne, gli egiziani ne facevano largo uso, probabilmente mangiandola cruda condita con olio e sale. Di tutt’altra opinione erano i Greci e i Romani d’età repubblicana che giudicavano la lattuga un cibo addormenta passioni. Nella mitologia questa pianta è protagonista di due diverse storie. Nella mitologia greca Giunone, la moglie di Giove, generò la figlia Ebe, dea della giovinezza, seduta su un cespo di lattuga.  In un’altra storia Adone sarebbe stato ucciso mentre era in un campo di lattuga, poi Venere avrebbe deposto il corpo dell’amato su un letto di lattuga. I miti celavano l’effetto anafrodisiaco, che attenuava lo stimolo sessuale della pianta e la sua connotazione di cibo dei morti. In epoca imperiale avvenne però che Augusto, di salute cagionevole e gravemente ammalato, senza la possibilità di terapie curative, venne salvato da un medico che lo curò con la lattuga. Da allora in poi questo cibo non mancò mai sulla mensa dell’imperatore, diventando di moda tra i Romani.

All’inizio l’usanza era di servirlo in chiusura di pasto, c

Lactuca Sativa
Lactuca Sativa

ome conciliatore del sonno, poi divenne antipasto, perché gli fu riconosciuta la proprietà di aprire lo stomaco e stimolare l’appetito. Nel suo ricettario il romano Marco Gavio Apicio suggerisce vari modi di condire la lattuga con aceto, miele o garum, ma essendo un alimento stagionale di facile deperibilità, era conservato sotto ossimele, miscela di aceto e miele. Da Augusto in poi la lattuga non raccolse che elogi. Dal Mediterraneo la pianta si diffuse in tutta l’area d’influenza latina, anche se fuori d’Italia veniva consumata soprattutto cotta. Solo nel ‘700 la lattuga cominciò ad essere mangiata cruda anche in Francia e in Inghilterra. Qui voglio menzionare un gentiluomo francese, il cavalier di Albignac, che ebbe grande successo nelle varie case dei nobili, guadagnandosi lautamente il pane, andando in giro con un suo “necessaire” di mogano, contenete gli ingredienti, olio e aceti aromatizzatti, tartufi, acciughe, per condire a domicilio la lattuga. La lattuga essendo costituita da circa il 95% di acqua ha una grande capacità di reidratare il corpo umano. Dalla base della lattuga appena raccolta si libera un lattice biancastro, detto lattucario da cui deriva il nome della lattuga, che ha, come l’oppio, modeste proprietà sedative. La lattuga selvatica è stata studiata nel 1911 dal Consiglio della società farmaceutica della Gran Bretagna che ha rinvenuto, oltre a Lattucopicrina e la Lattucina, altre molecole con blando potere sedativo contenute tutte nel lattucario. È quindi un alimento particolarmente adatto ad essere consumato nei pasti serali da tutte quelle persone, bambini soprattutto, nervose, agitate o magari con difficoltà ad addormentarsi. A tal fine, oltre a consumarla cruda, è possibile prepararsi un decotto. Quello che mi lascia perplesso come mai gli Antichi Egizi la usavano come viagra naturale, mah!

Giorgio Cortese
Giorgio Cortese

by  Giorgio Cortese