24orenews Web E Magazine

 

CAFFÉ UNDERGROUND 

METRO MM1  Bande Nere

 

UN SORRISO LUNGO UN CAFFÈ …

Milano, 5 maggio 2011. Iniziamo questa mattina il nostro viaggio nella Milano da bere e da scoprire, in uno dei percorsi frequentati ogni giorno da tantissime persone ma dove non batte mai il sole: parliamo della metropolitana. Partendo da una delle più belle e conosciute piazze d’Italia, piazza del Duomo di Milano, dopo aver schivato a malapena uno stormo di piccioni affamati,  prendiamo la linea rossa e scendiamo alla fermata MM1di Bande Nere. Ci fermiamo a bere un caffè al primo bar, il Caffè Underground dove ci accolgono subito con un sorriso due ragazze, Regina e Daniela, le titolari del bar e ordiniamo un cappuccino. Fin da subito ci colpisce la grande simpatia, ospitalità e  famigliarità nel loro modo di accogliere i clienti. Non passa un  minuto ed ecco arrivare al nostro tavolo Regina che ci porta il cappuccino e le rubiamo un pò di tempo, per chiacchierare con  lei.

Regina, entrando nel vostro locale si respira subito un’atmosfera piacevole, che mette subito a proprio agio.  Qual è il segreto?

In un ambiente a conduzione familiare, offriamo un caffè con un sorriso e qualche battuta con la nostra semplicità e questo forse è ciò che piace alla gente: oggi le persone hanno sempre più bisogno di parlare,  magari anche solo nel tempo di un caffè o ‘marocchino’  e qui trovano chi ascolta con piacere.

Lavorate insieme ai vostri Genitori?

Si. La nostra famiglia ha origini Napoletane ma vive e lavora a Milano da più di 35 anni. Dal luglio del 2007 prendemmo tutti insieme la decisione di rilevare il Caffè Underground.

Avete molti clienti affezionati? E Milanesi?

C’è un gran passaggio. Certo, abbiamo molti abituè ma in metropolitana, si sa, gran parte dei clienti sono occasionali e capita di tutto. Ci vorrebbe una telecamera per registrare: ne vedremmo delle belle… Clienti Milanesi? Qualcuno. Il vero Milanese non si trova più.

Abbiamo cercato nel tempo di migliorare la nostra clientela: si lavora tanto per la colazione, la pausa pranzo, curiamo molto la qualità dei prodotti e selezioniamo prodotti tipici di tutta la tradizione italiana” – ci spiega Daniela, raggiungendo il nostro tavolo. “La giornata che inizia alle 6 del mattino si conclude alle 8 di sera tra caffè, colazioni, aperitivi e pranzi: in media di più serviamo 500 caffè al giorno e un centinaio di pasti.

Si instaura un rapporto conviviale anche tra vicini di tavolo. Una cliente abituale seduta al tavolino accanto al nostro, sorridendo ci confida: “non è che mi pagano la bolletta, ma mi confortano con una battuta un sorriso, uno scherzo, mi sento come in famiglia, sento che son persone sincere e che mi sanno ascoltare e dare consigli, che in questi tempi di vita frenetica non è poco, anzi è impagabile”. 

Insomma un ambiente di cordialità e simpatia, battute sempre pronte, si respira un’aria familiare che in certi momenti ricorda persino le scene di un vecchio film napoletano. Diamo una sbirciata alla cucina, dove tra i fornelli vediamo mamma Anna… sentiamo un intenso profumo di aromi di basilico, origano, salvia, e rosmarino che giunge dalla classica tazza piena di erbe aromatiche dell’orto, come si usa nel Sud. E poi arriva il papà, che con fare guardingo controlla tutto il movimento del locale: è lui “il comandante” ci dicono Regina e Daniela.  

Poi Daniela ci dice: “scusate, devo andare, sta arrivando un cliente che chiede sempre il marocchino, vedo che ha fretta, gli ho sentito dire di essere in un tremendo ritardo”.  La osserviamo mentre prepara e gli serve il marocchino, notando con un pò di stupore che hanno iniziato a parlare e che nonostante la gran fretta il cliente si intrattiene con lei per più di 10 minuti…

Passiamo ad un altro argomento. Daniela, cosa pensi dell’attuale politica?  La politica fa penare, non risolve e talvolta peggiora i problemi, le idee non hanno più valore: fanno di più un sorriso e una buona battuta. Bisogna ricominciare daccapo, rilanciare o ricostruire i vecchi valori.”  Ad esempio – continua Daniela – per citare uno dei problemi che ci riguardano piuttosto da vicino, stanno scomparendo le botteghe degli Artigiani e i piccoli negozi, quelle piccole realtà che fino a non molto tempo fa erano il vero polmone della città: la situazione è peggiorata con la liberalizzazione delle licenze, che ha danneggiato anziché tutelare le professionalità e il mercato, con una politica del basso prezzo a scapito della qualità.”

Cosa pensate dei giovani, dei vostri coetanei? “Ci sono problemi importanti da risolvere: ai primi posti il lavoro, la casa, le incertezze del futuro. Bisogna dare ai giovani una mano oggi e una ragionevole certezza per il futuro, incoraggiando e non indebolendo la grande energia che hanno dentro. La politica deve riconquistarli, però con i fatti…”

Per concludere la nostra simpatica chiacchierata, volete lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Un messaggio ai vostri lettori milanesi? Il nostro Sole, soprattutto quaggiù, è nel vostro sorriso: penso che un buon consiglio sia di rallentare, cioè vivere la vita con più calma, con un pizzico di allegria, con pensare positivo e di lottare quando serve. Vi lasciamo il nostro sorriso e … un invito a venirci a trovare!

Fonte: Redazione 24orenews Milano