Inaugurazione mostra Sandro Gorra. L'arte dell attimo a Pietrasanta 5.3.2022

Nello storico capoluogo della Versilia l’Arte è di casa.

Con grande successo il 5 marzo scorso è stata inaugurata la mostra diffusa “Sandro Gorra. L’arte dell’attimo”, a cura di Gianluca Marziani, che fino al prossimo 5 giugno presenta nel centro storico di Pietrasanta, e fino al Pontile di Marina, le opere scultoree e pittoriche dell’artista e creativo milanese Sandro Gorra. Al vernissage, che ha contato un migliaio di presenze, il Sindaco di Pietrasanta Alberto Stefano Giovannetti, l’artista Sandro Gorra e il curatore Gianluca Marziani, accanto alla possente scultura “Il segno”, hanno accolto il folto pubblico dal sagrato della Chiesa di Sant’Agostino, tra le sedi cardine dell’esposizione. Occasione per ringraziare tutti coloro che hanno permesso e sostenuto la realizzazione dell’evento, in particolare la gallerista Laura Tartarelli che ha favorito l’incontro tra la Città e l’artista, e la cui galleria in via del Marzocco è tra le tappe immancabili del percorso espositivo. Con la vista aperta ad abbracciare la Piazza del Duomo, che accoglie le giraffe monumentali “Lucio detto Lucido”, “Grande Max” e “Bere”, e l’invito a non mancare l’incontro con “Alvaro uomo giraffa” in Piazza Carducci e con la creazione site-specific “Cubo Pardalis” presso il Pontile di Marina, tutti i presenti sono stati poi chiamati a scoprire la mostra tra la chiesa, le sale e il chiostro di Sant’Agostino, accolti da un suggestivo commento musicale del duo chitarra e violino curato da Divinamente Management.
Ha completato la serata un brindisi nel giardino del chiostro curato dalla rinomata pasticceria Il Duomo Pietrasanta. Dalle giraffe che perdono le macchie – come la già citata “Grande Max” in marmo bianco, metafora della fragilità dell’esistenza – agli uomini fiammifero della più piccola scultura “Teste calde”, evidenza dell’ansia da conquista che oscura gli animi e infuoca le passioni, tutte le opere in mostra si ritrovano e si collegano come le case di un quartiere apparentemente disarticolato, quasi a rivelare il pensiero che sta dietro l’uscio di ciascuno.
«Uno slalom speciale con curve strette, sorrisi sgarbati o ben ordinati, che parlano con ironie diverse, lega le opere tra loro», sottolinea Sandro Gorra, «come pezzi di stoffa di un grande patchwork che prende per il bavero gli attimi».
«Le figure di Gorra consumano il mondo mentre consumano se stesse, sono caricature che aprono l’essenza stilistica al loro doppio pittorico, sempre sul crinale elettrico del disegno su carta, l’unica tecnica che evidenzia la natura mutante e socialmente gassosa degli archetipi umani», evidenzia nel testo critico il curatore della mostra, Gianluca Marziani. Grande la soddisfazione dell’artista e di tutti gli organizzatori.

«L’Arte di Sandro Gorra va vissuta. Noi, spettatori di Pietrasanta, siamo visitatori privilegiati, perché nello splendido scenario della nostra Città, siamo accompagnati da guide speciali, giraffe anomale, un po’ distratte, che continuano a perdere le loro macchie. Ogni macchia persa ha un significato, come il segno del Maestro Gorra, come le sue parole, precise e contenute, straordinariamente efficaci», sono state le parole del Sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, durante la presentazione.
«Ringraziamo il Maestro Sandro Gorra, sua moglie Paola Morandi e tutta l’équipe che l’ha sostenuto – ha concluso il Sindaco – e in particolare Laura Tartarelli, per aver portato a Pietrasanta un linguaggio fresco e spontaneo, inusuale per il nostro territorio, sicuri che questa esposizione, così particolare e originale, sarà accolta con grande entusiasmo di critica e di pubblico».

«Sono contenta del successo di questa mostra che, nonostante i momenti molto difficili che stiamo tutti vivendo ha superato ogni mia aspettativa. Soprattutto, sono contenta che si possa ammirare qui a Pietrasanta, la mia città, conosciuta in tutto il mondo per il suo legame con l’arte, di cui sono orgogliosa», ha detto Laura Tartarelli.

La mostra, accolta con interesse e plauso da pubblico e critica, sta infatti registrando un afflusso continuo di visite, raggiungendo il picco di oltre cento visitatori nei fine settimana. Le opere continuano, quindi, a conquistare non solo le piazze, ma anche i social, ammiccando ai residenti e ai turisti in visita per tentarli in un selfie, tra l’effetto di divertente sorpresa, l’invito alla leggerezza e la più profonda riflessione sulla nostra condizione comune di esseri umani.
Perché del resto, è solito affermare Gorra, «la cosa più creativa siamo noi».

Tratto da “Stile italiano”
24orenews.it Magazine Aprile 2022

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