Ccongiunti
Ccongiunti

Le virtù patrie e la pietà congiunta!

 

In questi giorni si parla molto di congiunti con il recente decreto, ma chi sono i congiunti? Dal vocabolario Treccani, la parola congiunto deriva dal lemma latino coniunctus e può avere la doppia valenza di aggettivo e sostantivo maschile e deriva dal participio passato di congiungere. Viene usato come aggettivo con il significato di unito, ad esempio mani congiunte o in banca per indicare un conto corrente intestato a più persone. Inoltre, l’aggettivo congiunto viene usato in economia per indicare beni economici risultanti da un unico processo produttivo, in musica e nel divorzio e nella separazione fra coniugi per indicare l’affidamento dei figli ad entrambi i genitori. Come sostantivo, la parola congiunto indica l’avere un parente, il più delle volte con uno stretto vincolo familiare. Celebre anche il verso di Foscolo: “Le virtù patrie e la pietà congiunta”, ovvero verso i congiunti. In piemontese ci sono le congiunzioni dichiarative, dato che siamo nel tema dell’autocertificazione: che, cum cume. Il verbo di modo finito introdotto da una congiunzione dichiarativa può essere all’indicativo, al congiuntivo o al condizionale, tutto dipende da come la proposizione reggente presenta il fatto. Se esso è reale si usa l’indicativo, se è possibile il condizionale, mentre se dubbio, nella preposizione indicativa si userà il congiuntivo. Il congiuntivo che congiunge congiunto con congettura, coinvolgendo congiunzione congeniale creando confusione con confutazione conforme coronavirus. Concludo con questa frase piemontese sempre con la congiunzione dichiarativa: “ a dis ch’a part par per Turin! A l’hai ripetute mila vire cum bzogna fé, adess lon c’a l’han vist a dimustra cume tuca sté atent con ‘l atesté.

GIORGIO CORTESE 

 

 

 

 

by Giorgio Cortese

Le virtù patrie e la pietà congiunta!

In questi giorni si parla molto di congiunti con il recente decreto, ma chi sono i congiunti? Dal vocabolario Treccani, la parola congiunto deriva dal lemma latino coniunctus e può avere la doppia valenza di aggettivo e sostantivo maschile e deriva dal participio passato di congiungere. Viene usato come aggettivo con il significato di unito, ad esempio mani congiunte o in banca per indicare un conto corrente intestato a più persone. Inoltre, l’aggettivo congiunto viene usato in economia per indicare beni economici risultanti da un unico processo produttivo, in musica e nel divorzio e nella separazione fra coniugi per indicare l’affidamento dei figli ad entrambi i genitori. Come sostantivo, la parola congiunto indica l’avere un parente, il più delle volte con uno stretto vincolo familiare. Celebre anche il verso di Foscolo: “Le virtù patrie e la pietà congiunta”, ovvero verso i congiunti. In piemontese ci sono le congiunzioni dichiarative, dato che siamo nel tema dell’autocertificazione: che, cum cume. Il verbo di modo finito introdotto da una congiunzione dichiarativa può essere all’indicativo, al congiuntivo o al condizionale, tutto dipende da come la proposizione reggente presenta il fatto. Se esso è reale si usa l’indicativo, se è possibile il condizionale, mentre se dubbio, nella preposizione indicativa si userà il congiuntivo. Il congiuntivo che congiunge congiunto con congettura, coinvolgendo congiunzione congeniale creando confusione con confutazione conforme coronavirus. Concludo con questa frase piemontese sempre con la congiunzione dichiarativa: “ a dis ch’a part par per Turin! A l’hai ripetute mila vire cum bzogna fé, adess lon c’a l’han vist a dimustra cume tuca sté atent con ‘l atesté.

Favria, 9.05.2020   Giorgio Cortese