Max Hollein
Max Hollein

Max Hollein dialogherà con Paola Nicolin, storica dell’arte e dell’architettura e tra i curatori del Public Program di Triennale Milano, sul ruolo dell’arte contemporanea al Metropolitan Museum e in particolare sull’idea di sharing, condivisione, del museo.


Durante l’emergenza del COVID-19
 tutti i musei hanno obbligatoriamente implementato le loro strategie di condivisione attraverso il ricorso a nuovi media, social network e visite guidate virtuali.  La condivisione di contenuti è stata da sempre un pilastro del MET, “museo enciclopedico” da 8 milioni di visitatori l’anno. Il museo celebra quest’anno i 150 anni dalla sua apertura con l’obiettivo costante di essere accessibile a un pubblico ampio attraverso iniziative di ricerca e programmi specifici. Dalle borse di studio, agli archivi aperti e open data, dai public program ai servizi educativi e progetti online specifici come The Artist project sino ad eventi iconici come il MET Gala. 
Qui di seguito e in allegato la nota stampa e un ritratto di Hollein. Spero che la notizia possa essere di vostro interesse e ci sia la possibilità di segnalarla.Possiamo inoltre procurarvi, a fine diretta, il video dell’intero intervento.

Mercoledì 6 maggio, ore 17.00

Max Hollein, Direttore del Metropolitan Museum

Proseguono gli appuntamenti di Triennale Decameron – il format di Triennale Milano che invita artisti, designer, architetti, intellettuali, musicisti, cantanti, scrittori, registi, giornalisti a sviluppare una personale narrazione – con il Direttore del Metropolitan Museum di New York Max Hollein, mercoledì 6 maggio. Nell’ambito di Triennale Decameron, Max Hollein dialogherà con Paola Nicolin, storica dell’arte e dell’architettura e tra i curatori del Public Program di Triennale Milano, sul ruolo dell’arte contemporanea al Metropolitan Museum e in particolare sulla idea di sharing, condivisione, del museo. Durante l’emergenza del COVID-19 tutti i musei hanno obbligatoriamente implementato le loro strategie di condivisione attraverso il ricorso a nuovi media, social network e visite guidate virtuali. La condivisione di contenuti è stata da sempre un pilastro del MET, “museo enciclopedico” da 8 milioni di visitatori l’anno. Il museo celebra quest’anno i 150 anni dalla sua apertura con l’obiettivo costante di essere accessibile a un pubblico ampio attraverso iniziative di ricerca e programmi specifici. Dalle borse di studio, agli archivi aperti e open data, dai public program ai servizi educativi e progetti on-line specifici come The Artist project sino ad eventi iconici come il MET Gala. Con la direzione di Max Hollein, nominato nel 2018 e già direttore del Fine Arts Museum di San Francisco e prima ancora per 15 anni direttore dei tre musei di Francoforte (Städel Museum, Schirn Kunsthalle e Liebieghaus sculpture collection), il MET sta inoltre allargando le nozioni di heritage e identità attraverso il ripensamento dell’allestimento delle collezioni in cui vengono sovrapposte cronologie e narrazioni per un superamento della storiografia centro-occidentale, bianca, maschile a favore di una molteplicità di storie non lineari. Triennale Decameron è un progetto di Triennale Milano sviluppato a partire dallo spunto del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che narra di un gruppo di giovani che nel 1348 per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera e a turno si raccontano delle novelle per trascorrere il tempo.

Tutte le “novelle” di Triennale Decameron sono trasmesse in diretta sul canale Instagram di Triennale. Tutti i giorni alle 17.00.