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Indice dei prezzi all’ingrosso di Aprile

Andamento ortofrutta e agroalimentare

 

La campagna degli agrumi e dei frutti raccolti lo scorso autunno è quasi giunta al termine con prezzi all’ingrosso superiori all’anno precedente, in particolare per mele (+17,4%), pere (+26,0%) e kiwi (+29,7%). Contemporaneamente sul mercato sono già disponibili le prime produzioni primaverili ed estive di ciliegiealbicocche nonché i primi meloni. La fragola, di buona qualità e molto richiesta, ha registrato prezzi superiori del +25,9% rispetto all’anno scorso.  Questo è quanto emerge dall’analisi dell’indice mensile elaborato da Unioncamere e BMTI a partire dai prezzi rilevati dai Mercati all’ingrosso e dalle Camere di commercio che, da Maggio, coinvolge anche il comparto dell’ortofrutta. Per gli ortaggi, si osservano oscillazioni dovute alla fine della produzione nelle aree centro meridionali del nostro paese e all’inizio della produzione nelle regioni settentrionali. In generale, il clima mite ha favorito la produzione  facendo registrare ribassi per la maggior parte dei prodotti ad eccezione delle varie tipologie di cavolo. In questo casoinfatti, la produzione è inziata in anticipo portando scarsità di prodotto nel mese di Aprile e un conseguente incremento dei prezzi all’ingrosso, in particolare per cavolfiori (+93,1% rispetto all’anno scorso) e cavoli broccoli (+54,5% rispetto all’anno scorso). Negli altri comparti dell’agroalimentare, nel mese di Aprile si sono registrati ribassi per i prezzi all’ingrosso delle carni, in particolare per le carni avicole (-12,7% per le carni di pollo e – 7,8% per le carni di tacchino) e per i tagli di carne suina (-5,1% rispetto a Marzo)a causa della diminuzione della domanda rispetto a Marzo. La chiusura del canale Horeca (ristoranti, pasticcerie, etc.) ha provocato flessioni per il latte spot (-8,1%) e per il burro (quasi il 20% rispetto al mese precedente). Rispetto allo scorso anno i listini italiani del burro hanno perso quasi il 40%. Settimo ribasso consecutivo per i prezzi all’ingrosso dei formaggi a lunga stagionatura (-2%), per un calo complessivo di quasi il 20% rispetto allo scorso anno. Scambi limitati e prezzi invariati rispetto a Marzo per l’olio di olivaTra gli sfarinati di frumento, invece, è rallentata la crescita dei prezzi all’ingrosso della farina, passati dal +6,9% di Marzo al +2,3% di Aprile.

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