Recensioni Film: “Beastly”, un film leggero per un pubblico giovane e sognatore

Kyle Kingstone (Alex Pettyfer) è in corsa per essere eletto come rappresentante degli studenti del suo college ed usa come armi la sua bellezza ed il suo fascino per conquistare i suoi compagni “simili” a lui e screditare i più sfigati e nerd.

Proprio durante il party successivo alla sua elezione Kyle fà di tutto per mettere in imbarazzo una sua compagna dark-gotica, Kendra che però si vendica su di lui con una maledizione che lo rende mostruoso; unico modo per rompere l’ incantesimo è quello di far innamorare una donna in un anno o altrimenti il suo aspetto rimarrà quello per sempre.

Beastly, tratto dal sesto romanzo della scrittrice Alex Flinn, è un classico esempio del fenomeno che appartiene ultimamente al cinema americano per teenager.

Partendo da una base solida e chiara come l’ ispirazione al classico tema della Bella e la Bestia, porta la storia ai nostri giorni e la ambienta in un ambito familiare ed al tempo stesso ostile e classista come quello della scuola dove il protagonista sfoggia tutte le sue doti estetiche e dove crea una netta separazione da chi ama e chi no.

In questa storia al contrario della favola originale i protagonisti, pur essendo le nuove stelline di un certo cinema americano Alex Pettyfer e Vanessa Hudgens, non colpiscono per grandi qualità ne interpretative ne emozionali lasciando lo spettatore abbastanza distaccato da una pur eccessivamente sdolcinata storia.

Gli unici personaggi che colpiscono, forse proprio perché sopra le righe, sono la “strega” Kendra e l’ insegnante non vedente che dà ripetizioni alla Bestia Kyle.

Da sottolineare il tocco di classe nel rispettare ma in chiave moderna l’ iconografia della storia originale, la rosa qui tatuaggio sulla pelle della bestia, la “prigione” della bella qui diventata una casa di lusso con vista sullo skyline newyorchese, e così via.

In linea di massima un film leggero che può interessare una parte di pubblico giovane e sognatore che ricalca il filone Twilight ma con la delicatezza di non esserne una brutta copia.

 

Daniele Meloni

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