FILM COMMISION SARDEGNA
Film Commision Sardegna

CAGLIARI

CONVEGNO

“ESTETICA IDENTITA E INDUSTRIA CULTURALE DEL CINEMA LOCALE”

Da lunedì 14 dicembre 2015  a mercoledì 16 dicembre 2015

 tre giornate alla Cittadella dei Musei.

Merito a:  Sardegna Film Commission  il Celcam, dell’Università di Cagliari.

Il cinema realizzato in Sardegna incontra a Cagliari le altre “piccole patrie” della produzione cinematografica europea. Da lunedì 14 dicembre a mercoledì 6 dicembre 2015  la Cittadella dei Musei ospita il convegno internazionale “Estetica, identità e industria culturale del cinema locale”, tre giornate di approfondimento organizzate dall’Università di Cagliari dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio e CELCAM, Centro per l’educazione ai linguaggi del cinema, degli audiovisivi e della multimedialità in collaborazione con la Fondazione SARDEGNA Film Commission all’interno del progetto Heroes 20.20.20. L’iniziativa si avvale della collaborazione dellISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico, del dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’Università di Sassari, del dipartimento di Lingue Straniere dell’Università norvegese di Bergen, e del patrocinio dell’Assessorato della Pubblica istruzione della Regione Autonoma della Sardegna. Dialogheranno sui temi dell’identità e della sostenibilità delle industria audiovisiva studiosi e ricercatori delle Università, stakeholder della filiera, professionisti del cinema, Film Commission italiane ed europee, innovatori sia nei processi di produzione che nelle politiche finalizzate all’ampliamento del pubblico. Il convegno si caratterizza anche per una speciale attenzione alla sostenibilità: gli organizzatori hanno messo in atto un modello di gestione green dell’evento per diminuirne l’impatto ambientale, anche grazie a CTM CAGLIARI che partecipa garantendo la mobilità sostenibile degli ospiti.

IL TEMA Come recita il sottotitolo “Sardegna e periferie europee dagli anni Novanta a oggi: racconto dei territori e sviluppo sostenibile”, nel convegno internazionale si vuole guardare all’industria audiovisiva come sostenibile focalizzando l’attenzione sugli ultimi venticinque anni di produzione filmica realizzata in Sardegna. L’intento è inquadrare ricorrenze e complessità del cinema made in Sardegna a raffronto di esperienze maturate in contesti territoriali affini, per la presenza di una lingua minoritaria per esempio, e per una forte connotazione del paesaggio, o di altri elementi identitari della cultura e della storia dei territori ‘periferici’ europei.  Ecco così il cinema del Friuli Venezia Giulia, della Puglia, della Sicilia, ma anche d’Irlanda, Serbia, Galizia, Galles e Olanda, per tracciare una prospettiva di sviluppoe di sfide per l’industria audiovisiva dei territori, messa in tensione con i temi chiave dell’estetica, dell’identità’ e della sostenibilità.

“Il convegno – spiega Antioco Floris, direttore del CELCAM e coordinatore dell’inziativa – nasce da una ricerca sviluppata con Ivan Girina, del King’s College di Londra per individuare una serie di punti di forza nel cinema fatto in Sardegna, che lo rende simile alle produzioni di altre realtà culturali e geografiche periferiche rispetto al ‘mainstream’. È possibile interpretare il cinema in Sardegna con modelli utilizzati per leggere il cinema iraniano, irlandese, danese, collocando nel quadro internazionale la nostra realtà. Da questa ricerca – conclude Floris – emerge come la ricchezza del cinema fatto in Sardegna sta proprio nella forza dell’identità. Con questa idea abbiamo coinvolto le realtà più rappresentative in Sardegna, dalla Film Commission all’Isre, dall’Università di Sassari a Moviementu”.

“La Film Commission è stata coinvolta dall’Università per tracciare l’evoluzione del cinema prodotto in Sardegna negli ultimi anni, rilevando un fenomeno trasversale, per alcune sue modalità, che unisce l’isola ad esperienze simili, in Italia e in Europa”, commenta la direttrice della Fondazione Film Commission  Nevina Satta. “È un primo appuntamento di una serie di incontri in cui ospiti italiani e stranieri racconteranno il punto di vista delle altre periferie d’Italia e d’Europa, per capire anche il ruolo delle istituzioni come le film commission per il potenziamento del cinema dei territori. Il cinema made in Sardegna – conclude Nevina Satta –  crediamo sia rappresentatonon solo da autori sardi, ma da tutti coloro che hanno trovato nella Sardegna un luogo di ispirazione e uno spazio di sperimentazione produttiva sostenibile”.

L’ANTEPRIMA – Domani (domenica 13 dicembre) alle 20 presso Sapori di Sardegna (in viale Colombo 2) a Cagliari sarà illustrato il palinsesto delle tre giornate. Intervengono all’incontro, con un’introduzione del coordinatore del convegno Antioco Floris, direttore del CELCAM dell’Università di Cagliari, la Presidente Facoltà Studi Umanistici dell’Università di Cagliari, Francesco Atzeni, Direttore Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari, Bruno Murgia, Presidente dell’ISRE, Sergio Scavio, Consigliere Fondazione Sardegna Film Commission. A seguire, alle 21.30, la visione di alcuni cortometraggi della più recente produzione cinematografica realizzata in Sardegna.

IL PROGRAMMA Ricco e prestigioso il parterre di relatori in tre dense giornate articolate in cinque sessioni tematiche. Si parte lunedì alle 9.15 con un focus sul tema “Estetiche e identità: problemi”, coordinato da Antioco Floris (Università di Cagliari) e gli interventi di Franciscu Sedda (Università Tor Vergata, Roma), Fabio Rossi (Università di Messina), Daniele Dottorini (Università della Calabria), Felice Tiragallo (Università di Cagliari), Ivan Girina (King’s College, London), Karl Schoonover (University of Warwick) e Pauline Burt, Direttrice del Ffilm Cymru Wales.

Sempre lunedì, ma di pomeriggio (a partire dalle 15), i lavori si concentrano sul tema “Piccole patrie” sulle fabbriche di cinema di Friuli Venezia Giulia e Veneto (con il caso Jole Film di Marco Paolini). Con il coordinamento del già citato Ivan Girina Enrico Biasin (Università di Udine), Carmelo Marabello (IUAV, Venezia), Denis Lotti (Università di Padova). Dall’Italia all’Europa: alle 16.40 spazio a “When the Local meets the Global”, coordinato da Nevina Satta con finestre aperte sul cinema europeo. Contributi da Galizia e Catalogna con Ángel Luis Hueso Montón (Universidad de Santiago de Compostela) e  Anna Petrus Pons (Universitat Internacional de Catalunya), dalla Serbia con Dusica Todorovic (Università di Belgrado), dalla Croazia con Etami Borjan (University of Zagreb), dall’Olanda con Els Rientjes (Film Fonds Netherlands) e dall’Irlanda attraverso Jane Doolan (Film Producer, Ireland).

Ricchissimo anche il programma di martedì 15. Apre la giornata un focus sul tema “Isole, periferie” coordinato da Lucia Cardone (Università di Sassari). Intervengono Federico Giordano (Università per stranieri di Perugia), Fabien Landron (Università di Corsica “Pasquale Paoli”), Christian Uva (Università Roma Tre), Gianni Olla (critico cinematografico). Lucia Cardone coordina anche il successivo focus, intitolato “Sardegna: nuovo cinema e nuovi luoghi” e dedicato alle tante location – reali o ancora solo potenziali – che è in grado di offrire l’isola dei Nuraghi. Intervengono Marco Gargiulo (Universitetet i Bergen) e Myriam Mereu (Università di Cagliari), Maria Bonaria Urban (Universiteit van Amsterdam), Birgit Wagner (Universität Wien) e il critico cinematografico Sergio Naitza.

Sessione pomeridiana, a partire dalle 15, interamente dedicata a “Case studies / Experiences”. Con il coordinamento di Marco Gargiulo (Universitetet i Bergen), tengono le loro relazioni Lucia Cardone (Università di Sassari), Paolo Piquereddu (ISRE), i registi Salvatore Mereu e Michela Anedda, David Bruni (Università di Cagliari), Nevina Satta – Susanna Tornesello (Fondazione Sardegna Film Commission), Marco Pitzalis (Università di Cagliari) e Marco Antonio Pani (montatore e regista e Presidente Associazione Moviementu). 

La terza e ultima giornata, mercoledì 16, si apre alle 9.15 con un focus sul tema “Audiovisivo, territori e il ruolo inclusivo delle istituzioni”: un confronto tra Stefania Ippoliti (presidente IFC, l’associazione delle Film Commission italiane), Simone Moraldi (FLAG Film Literacy Advisory Group), Alessandro Gropplero (Friuli Venezia Giulia Film Fund), Cristina Piscitelli (Apulia Film Commission). Lo sguardo si stringe sulla Sardegna con gli interventi di Massimo Mancini (direttore Teatro Stabile della Sardegna), Stefano Asili (Università di Cagliari) e Barbara Argiolas (Assessore alle politiche per lo sviluppo economico e turistico, Comune di Cagliari). Al coordinamento del convegno è affidata la chiusura e la restituzione degli spunti emersi della tre giorni.

Per informazioni

www.filmcommission.regione.sardegna.it

www.celcam.it

 

ESTETICA, IDENTITÀ E INDUSTRIA CULTURALE DEL CINEMA LOCALE

Sardegna e periferie europee dagli anni Novanta a oggi: racconto dei territori e sviluppo sostenibile a confrontoKuiles il filo di lana - film di Tomaso Mannoni ph. Alessandro Toscano Fondazione Sardegna Film Commission

PROGRAMMA13 DICEMBRE 2015,  – SAPORI DI SARDEGNA, Viale Colombo, 2

ore 20.00     Saluti –  Introduce Antioco Floris, coordinatore del convegno, Università di Cagliari – Intervengono: Rossana Martorelli, Presidente Facoltà Studi Umanistici, Università di Cagliari – Francesco Atzeni, Direttore Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio, Università di Cagliari – Bruno Murgia, Presidente ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico – Sergio Scavio, Consigliere Fondazione Sardegna Film Commission

21.30     Il nuovo cinema di Sardegna attraverso i cortometraggi – Proiezione dei film con la presenza dei registi

** 14 DICEMBRE 2015

CITTADELLA DEI MUSEI, Piazza Arsenale, Aula “Roberto Coroneo

9.15       Estetiche e identità: problemi – Introduce e coordina Antioco Floris (Università di Cagliari)  Franciscu Sedda (Università Tor Vergata, Roma)  Nuovamente sardo. La Sardegna e il suo cinema fra identità e identificazione Fabio Rossi (Università di Messina) Marginalità, dialettalità e identità linguistica nel cinema italiano Daniele Dottorini (Università della Calabria) Il Cinema del Reale e la reinvenzione del paesaggio – Felice Tiragallo (Università di Cagliari) Etnografie Implicite. Visioni della Località nel cinema di Sardegna

11.10     Coffee Break

11.25     Ivan Girina (King’s College, London) The “Glocal” Aesthetics of New Sardinian Cinema: regionalism, authorial styles and production paradigms – Karl Schoonover (University of Warwick) Sardinia, cinematic space, and departicularised place – Pauline Burt, CEO Ffilm Cymru Wales – Ffilm Cymru Wales: developing an inclusive film sector and offer for audiences

12.40     Discussione  – 13.00     Light lunch

* 15.00     Piccole patrie – Coordina Ivan Girina (King’s College, London) Enrico Biasin (Università di Udine) La “piccola patria” del cinema in Friuli Venezia Giulia –Carmelo Marabello (IUAV, Venezia) Alcuni mondi visti da lontano Ciprì e Maresco, Emma Dante, Franco Scaldati Denis Lotti (Università di Padova) Ritratti (di) veneti. Jole Film e il cinema come luogo della memoria

16.40     When the Local meets the Global  Coordina Nevina Satta, Direttrice Fondazione Sardegna Film Commission- Ángel Luis Hueso Montón (Universidad de Santiago de Compostela)  Del amateurismo cinematográfico a la dispersión audiovisual/From Film Amateurism to Audiovisual Dispersion in the Galician Cinema – Anna Petrus Pons (Universitat Internacional de Catalunya)  From Catalonia to the world: aesthetic and landscape in contemporary Catalan cinema. The cases of Albert Serra and Sergi Pérez –Dusica Todorovic (Università di Belgrado) Nuova Belgrado, nuovo mondo: il cinema serbo attraverso il racconto di una periferia – Etami Borjan (University of Zagreb) Cinema at the Periphery: Redefining Nation and Identity in post-Yugoslav cinemas – Els Rientjes (Film Fonds Netherlands) From Amsterdam to the world: the role of green film making in the Netherlands – Jane Doolan (Film Producer, Ireland) Finding the global in the local

15 DICEMBRE 2015 CITTADELLA DEI MUSEI, Piazza Arsenale, Aula “Roberto Coroneo”

9.00       Isole, periferie  Coordina Lucia Cardone (Università di Sassari) Federico Giordano (Università per stranieri di Perugia) Regionali, meridionali, meridiani o mediterranei? Un modello culturale di connessione fra cinema e comunità locali? – Fabien Landron (Università di Corsica “Pasquale Paoli”) Filmare l’isola (di) oggi: nuove rappresentazioni e nuovi stereotipi nel cinema sardo e corso – Christian Uva (Università Roma Tre) Immagini comunitarie. La “comunicazione orizzontale” di Videobase e il caso de L’isola dell’isola Gianni Olla (critico cinematografico) Il punto di vista della critica nei processi di formazione e di sviluppo del cinema sardo

11.15     Sardegna: nuovo cinema e nuovi luoghi  Coordina Lucia Cardone (Università di Sassari) Marco Gargiulo (Universitetet i Bergen), Myriam Mereu (Università di Cagliari) Cagliari città cinematografica: identità urbana e linguistica nel cinema sardo contemporaneo Maria Bonaria Urban (Universiteit van Amsterdam) Centro, periferia e marginalità nel “nuovo cinema sardo” Birgit Wagner (Universität Wien) Non-luoghi e luoghi della memoria nell’attuale cinema sardo – Sergio Naitza (critico cinematografico) Paesaggio con e senza figure

15.00     Case studies / Experiences –Coordina  Marco Gargiulo (Universitetet i Bergen) Lucia Cardone (Università di Sassari) Filmare la vita di una donna. …con amore, Fabia (Maria Teresa Camoglio,1992) Paolo Piquereddu (ISRE) Antropologia e cinema in Sardegna: l’esperienza dell’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna- Salvatore Mereu – Visto da dentro. Considerazione sul nuovo cinema in Sardegna – Michela Anedda  Visto da dentro. Ricerche, Sfide e nuove prospettive

16.50     Coffee Break –  17.05     David Bruni (Università di Cagliari) Il caso Puglia. “Un piccolo film sulla felicità”: In grazia di Dio (2014, Edoardo Winspeare) Nevina Satta – Susanna Tornesello (Fondazione Sardegna Film Commission)

HEROES 20.20.20.: un nuovo modello di industria audiovisiva sostenibile – Marco Pitzalis (Università di Cagliari) Capo e Croce e l’etnografica di una società in movimento Marco Antonio Pani (Presidente Associazione Moviementu) Associarsi per esistere. Forme di organizzazione dei lavoratori per un cinema locale. Il caso Moviementu.

 

16 DICEMBRE 2015,CITTADELLA DEI MUSEI, Piazza Arsenale, Aula “Roberto Coroneo”

 

09.30     Audiovisivo, territori e il ruolo inclusivo delle istituzioni – Introduce e coordina Nevina Satta, direttrice Fondazione Sardegna Film Commission – Stefania Ippoliti, presidente IFC (in collegamento Skype) Magnifying Italy: Il punto di vista delle Film Commission italiane sulla nuova legge nazionale – Simone Moraldi, FLAG Film Literacy Advisory Group – Magnifying Europe: film literacy per le nuove generazioni. L’esperienza di FRED @ School –Alessandro Gropplero, Friuli Venezia Giulia Film Fund – Magnifying Coproduction: when East meets West – Cristina Piscitelli, Apulia Film Commission – Magnifying Tourism: gli strumenti dell’Europa per l’audiovisivo e il cineturismo. L’esperienza dell’Apulia Film Commission.

11.30     Coffee Break   *   11.45     Magnifying Sardegna  – coordina Nevina Satta, direttrice Fondazione Sardegna Film Commission – Massimo Mancini, direttore Teatro di Sardegna –Industria culturale, territori e istituzioni: il ruolo delle reti in Sardegna – Stefano Asili, Università di Cagliari – Sostenibilità, tradizione e nuovi linguaggi: Il laboratorio della creatività a EXPO 2015 – Barbara Argiolas (Assessore alle politiche per lo sviluppo economico e turistico, Comune di Cagliari) – Racconti metropolitani: Cagliari e l’audiovisivo nello spot “The life you want”

12.30  Discussione –  13.00     Closing remarks  Coordinamento del convegno e Presidenza Fondazione Sardegna Film Commission

13.15     Light lunch