PIACENZA JAZZ_FESTIVAL
Piacenza Jazz Festival

 

 

 COLLABORAZIONE TRA

Piacenza Jazz Fest 2012”

e “Concorto Film Festival

 

Finestra sul Cinema: Azzali – Cella – Sereno – Mezzadri in “Koyaanisqatsi

 

 – Life out of balance” al Cinema “Iris” di Piacenza

 

PIACENZAGiovedì 1° marzo alle ore 21.15 performance multimediale presso la sala “Athena”   Piacenza, 29 febbraio 2012 – La nona edizione della manifestazione “Piacenza Jazz Fest”, che si fregia del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è organizzata dall’Associazione culturale “Piacenza Jazz Club”, con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Piacenza e l’adesione di alcune realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, rinnova anche quest’anno la collaborazione con il Festival del cortometraggio di Pontenure (PC) “Concorto Film Festival”, proponendo l’iniziativa “Finestra sul Cinema”.
Giovedì 1° marzo 2012, alle ore 21.15, andrà, infatti, in scena la performance multimediale “Koyaanisqatsi – Life out of balance”, in programma presso la sala “Athena” del Cinema “Iris” di Piacenza (Corso Vittorio Emanuele 49; biglietteria serale dalle ore 20.00). Gianni Azzali al saxofono, Erminio Cella al pianoforte, Mauro Sereno al contrabbasso e basso elettrico e Luca Mezzadri alla batteria commenteranno immagini forti e spesso ipnotiche, tratte da due film della trilogia “qaatsi” di Godfrey Reggio (prodotti da Francis Ford Coppola), il cui montaggio è stato realizzato da Ettore Quaglia. Si tratta di una scommessa che il quartetto di Azzali – Cella – Sereno – Mezzadri ha accettato con coraggio, realizzando un mix di musica improvvisata, che unita alle immagini, è di forte impatto emotivo. Il progetto è stato presentato lo scorso mese di agosto al Parco Raggio di Pontenure (PC), nell’ambito di “Concorto Film Festival”, importante realtà culturale con la quale “Piacenza Jazz Club” collabora già da alcuni anni, riscuotendo meritati consensi.
Durante la fine degli anni settanta, Godfrey Reggio, impiegato all’“Institute for Regional Education”, inizia a lavorare a un documentario innovativo, dedicato alla natura e alla vita moderna. Nel 1976, insieme a Ron Fricke, inizia a girare il film “Koyaanisqatsi – Life out of balance” (uscito negli USA nel 1983), che richiederà sei anni di lavoro, tra riprese, montaggi, nuove riprese e rimontaggi. Il film, scelto nel 2000 per essere conservato al “National Film Registry” della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, è il primo della trilogia “qatsi”, che comprende anche “Powaqqatsi” (1988), incluso nel montaggio di Ettore Quaglia e “Naqoyqatsi” (2002). Koyaanisqatsi è una parola della lingua amerinda hopi, alla quale si possono attribuire vari significati: vita in tumulto, vita folle, vita tumultuosa, vita in disintegrazione, vita squilibrata, ma anche “condizione che richiede un altro stile di vita”. La particolarità della pellicola è la completa assenza di dialoghi: le immagini guidano lo spettatore attraverso un viaggio che inizia con la natura, per passare successivamente all’intervento dell’uomo, fino a diventare sempre più frenetico. Al contrario, “Powaqatsi” è lento e riflessivo e racconta l’impatto devastante del progresso sull’ambiente. La performance si gioca su questi due opposti “climax”, riservando un finale musicalmente davvero inaspettato.
Il commento musicale alle scene del film è affidato a un ensemble di tutto rispetto. Gianni Azzali, presidente del “Piacenza Jazz Club” e direttore artistico del “Piacenza Jazz Fest”, calca eccezionalmente il palco del festival nelle vesti che più gli sono proprie, quelle di saxofonista di lunga esperienza. Inizia, infatti, giovanissimo lo studio della musica, dapprima sull’organo con il fratello maggiore, poi frequentando per cinque anni il corso di flauto traverso al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza con il Maestro Tabarelli, allora secondo flauto nell’orchestra della Scala di Milano. Il suo incontro con il saxofono avviene a tredici anni suonando nella banda del paese; un incontro destinato a portarlo presto a contatto con la musica leggera e il Jazz, studiato e coltivato sotto la sapiente guida del Maestro Giuseppe Parmigiani, con il quale più tardi conseguirà anche il diploma di clarinetto. Suona il saxofono nella musica classica, comparendo al tenore con l’orchestra del Comunale di Genova in “Rapsody in blue” e “West Side Story” (‘90) e in “Omaggio a Bernstein” al Teatro Due di Parma con un’orchestra di soli fiati diretta dal Maestro Caggiati (‘92) e ancora come solista, a Piacenza nel settembre del ‘98, in “Omaggio a Gershwin”, con lo stesso direttore. La sua passione è però la musica improvvisata, in particolare il Jazz, approfondito con insegnanti quali Claudio Fasoli, Stefano “Cocco” Cantini, Manhù Roche, Tommaso Lama, Stefano Battaglia, Greg Badolato, Piero Leveratto e Furio Di Castri. Azzali frequenta per tre anni i seminari estivi di “Siena Jazz”, conseguendo per ben due volte una borsa di studio; a Perugia, durante una clinic della “Berklee School”, vince una borsa di studio per recarsi a Boston dove tra il ‘95 e il ‘96 studia con Jerry Bergonzi e Hal Crook. Per anni primo tenore della “Sugar Kitty Big Band” diretta dal Maestro Parmigiani, con la quale ha partecipato ad alcuni festival e si è esibito all’“Expo 2000” di Hannover, ha collaborato diverse volte con la “Aulos Big Band” della scuola civica “Vittadini” di Pavia diretta da Bruno Villani. Azzali ha lavorato come musicista in teatro e ha insegnato presso il Centro Musicale Tampa Lirica di Piacenza. Ha suonato nei più disparati jazz club d’Italia, con jazzisti come Piero Bassini, Umberto Petrin, Gigi Cifarelli, Tony Scott, Massimo Manzi, Furio Di Castri, solo per citarne alcuni e ha all’attivo collaborazioni con Natalie Cole, Kay Foster-Jackson, Gwen Perry. Attualmente è direttore della “Milestone School of Music” di Piacenza, è leader di un suo quartetto, con Erminio Cella al pianoforte, Mauro Sereno al contrabbasso e Luca Mezzadri alla batteria e ha recentemente inciso il cd “Save the flag” del contrabbassista Paolo Badiini, insieme a Roberto Soggetti al pianoforte e Roberto Lupo alla batteria.
 
Erminio Cella nasce a Cavacurta (LO) nel 1965 e inizia nel ‘74 gli studi classici, frequentando per nove anni il corso di organo presso l’istituto musicale “F. Gaffurio” di Lodi. Si iscrive poi al “C.P.M.” di Milano, dove segue per due anni il corso di tastiere e pianoforte jazz tenuto da Mark Harris. Cella ha iniziato la sua attività in campo jazzistico suonando nei principali jazz club di Milano e dell’hinterland con il quartetto “La Griffe”. Nel 1990 lavora come tastierista e pianista alla tournèe italiana della cantante soul Lisa Hunt, nota al grande pubblico come corista di Zucchero. Per tutto il 1993 collabora con i “Cancun”, una formazione latin-jazz di Bolzano, che si esibisce in numerosi festival e locali. Parallelamente svolge l’attività di arrangiatore e tastierista in studio di registrazione e, dal 1989, quella di insegnante di pianoforte jazz, tastiere, armonia e computer-music. Nuove esperienze in campo jazzistico arrivano con la partecipazione come pianista e responsabile musicale allo spettacolo teatrale “Novecento”, tratto da un racconto di A. Baricco, rappresentato in molti teatri del Nord Italia. Sempre per il teatro compone le musiche dello spettacolo “Pigmalione” di Rousseau, spaziando tra brani di musica jazz, elettronica, di ricerca e di derivazione classica. Nel ‘96 inizia a lavorare al progetto del proprio trio che lo porterà a incidere “Spike” prodotto dalla “Philology”. Nel febbraio del ‘98 accompagna con il proprio trio l’altosaxofonista americano Lee Konitz in tre concerti della sua tournée italiana. Attualmente fa parte del corpo docente della “Milestone School of Music” di Piacenza.

 
Mauro Sereno inizia gli studi in gioventù sotto la guida del Maestro Aldo Lucchini, successivamente consegue il diploma in Contrabbasso presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto col Maestro Andrea Dominijanni. Oltre agli studi classici approfondisce la conoscenza della musica Jazz come autodidatta.  Dal 1990 è presente sulle scene musicali italiane affiancando alcuni tra i migliori musicisti italiani. Partecipa a diverse registrazioni di band jazzistiche, collabora con orchestre sinfoniche e progetti di musica da camera, ha all’attivo sette cd di musica etno-new age (su etichetta “Azzurra Music”) e svolge attività didattica in scuole di musica private, dove insegna basso anche elettrico. Oltre al contrabbasso, suona la veena, liuto dell’India del sud e si dedica allo studio della musica indiana. Ha all’attivo collaborazioni con numerosi jazzisti italiani e stranieri e una corposa produzione discografica.
 
Luca Mezzadri da diversi anni svolge l’attività di batterista. Ha studiato con Ettore Fioravanti ai seminari di “Siena Jazz”, dove ha ottenuto una borsa di studio; ha frequentato i seminari di Peter Erskine a “Mister Jazz” di Ravenna. Durante la sua attività ha potuto esibirsi in varie formazioni, dal trio alla big band e ha avuto l’opportunità di suonare con importanti musicisti come Enrico Rava, Carlo Bagnoli, Marco Brioschi, Furio di Castri, Bob Moover, Claudio Fasoli, Michele Bozza, Tino Tracanna, Michael Rosen e Ares Tavolazzi. Ha inciso con il “Trio Mosaico” (con Gianni Azzali e Mariano Nocito) e compare inoltre su alcuni CD come outsider. Da diversi anni collabora con Piero Bassini, ritenuto uno fra i più importanti pianisti jazz europei. Nel 2000 ha accompagnato la cantante americana Gwenn Perry in una breve tournèe negli Emirati Arabi. Ha conseguito presso il conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza il diploma in Percussioni, diploma in Jazz e la laurea di 2° livello in Percussioni.

 

 
La manifestazione “Piacenza Jazz Fest” prosegue venerdì 2 marzo, al “Milestone” di Piacenza, con il concerto del Tessarollo – Dalla Porta – Roche Trio, primo appuntamento nell’ambito della rassegna “Jazz Club!” (ore 22.00).

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