Il maestro della comunicazione di massa il cinema

È da più di un secolo che la magia del grande schermo ci tiene attaccati alle sue storie e ci regala emozioni uniche.

Se in un primo momento poteva rappresentare esclusivamente un universo parallelo ed inarrivabile, negli ultimi tempi la sua presenza costante nella nostra vita ha cominciato ad influenzare il nostro modo di pensare e di vedere le cose.

Attualmente il cinema è uno dei più potenti mezzi di comunicazione di massa che attualmente è sempre più sfruttato da agenzie di marketing e comunicazione che si sono rese conto che la capacità di diffondere l’informazione è tale per cui è impensabile lasciarsi scappare l’occasione.

Sin dagli esordi, infatti, la nostra società è stata profondamente trasformata nel bene e nel male dalle storie raccontate al cinema. Da quelle realistiche che si basano su fatti di cronaca o storici fino alla fantascienza, infatti, le informazioni veicolate non si possono ignorare e in molti casi hanno creato veri e propri stili di vita.

Il cinema che pervade la nostra vita è stasera in tv

Se ne erano già accorti agli inizi i produttori di tabacco, che per spingere la vendita delle sigarette le avevano messe in mano a tutti i divi di Hollywood, sia agli eroi positivi che a quei personaggi che incarnavano il sogno americano.
Non è passato molto tempo prima che anche il cinema nostrano cominciasse a imitare certi modelli e questa tendenza è andata avanti fino a pochissimi anni fa, quando c’è stato un ribaltamento di stile e le sigarette sono finite in mano ai personaggi negativi.
Il metodo in questo caso è lo stesso, ma quello che cambia in questo punto è semplicemente il target che si intende raggiungere.

Nel cinema la pubblicità è sempre presente, sia prima dell’inizio della proiezione, che durante la proiezione stessa con prodotti specifici messi a vista, spesso in maniera piuttosto strategica.
È provato da molti studi, infatti, che questo è il mezzo di promozione più appropriato per l’incremento della brand awareness ed il metodo migliore per raggiungere nuovi clienti in quanto, infatti, gli spettatori sono resi più ricettivi dalla trance ipnotica indotta dalla magia delle pellicole.

Il cinema come fonte di riflessione

Il cinema, però non è soltanto uno strumento per mezzo del quale si possono esclusivamente pubblicizzare bevande gassate e automobili, ma è anche uno strumento importantissimo in mano a registi che hanno qualcosa da dire.

Permette di raggiungere un pubblico molto ampio e spingerlo a compiere riflessioni, in quanto le storie raccontate spesso sono vicine alla realtà e per questo motivo lo spettatore risulta molto più predisposto.

Per tanti il cinema è l’unico modo per iniziare a capire molti elementi che si trovano appena al di fuori della loro comfort zone.

Il cinema dei sentimenti, dove spesso il tema dell’omosessualità e della diversità compaiono con tutta la loro forza, mette di fronte allo spettatore la realtà delle cose, persino quando si tratta di una commedia leggera.

Ci sono poi i film di denuncia, che sono quasi dei report su fatti che attraverso la cronaca dei telegiornali restano distanti. Per molte persone è facile capire importanza dei fatti se riescono ad immedesimarvisi in maniera emotiva, direttamente tramite le parole dei protagonisti e non con le parole fredde di un anchorman.

L’influenza del cinema e di ciò che c’è stasera in tv sulla vita di tutti i giorni è talmente forte che spesso i modelli proposti vengono recepiti immediatamente dal pubblico, finiscono per influenzarlo.

È altrettanto vero però che registi e produttori hanno calcato molto la mano in certe direzioni, che sono rivelate un flop.

Il cinema è un maestro difficile

Resta comunque molto difficile riuscire a filtrare, soprattutto per il pubblico più giovane, tutte le informazioni positive e negative proposte dal cinema.

In alcuni casi, senza volerlo, finisce per essere un modello anche per un pubblico sbagliato, come spesso capita in film che per loro vocazione hanno da sempre attirato adolescenti ma che hanno un  sottotesto per un pubblico adulto.
Contengono scene di violenza, che in alcuni casi sono difficili da elaborare senza la presenza a fianco di un adulto in grado di fornire supporto alla comprensione di valori e modelli.