Le ciel, la terre et l’homme
Le ciel, la terre et l’homme

mercoledì 17 marzo ore 21 

Effetto domino mercoledì 31 marzo ore 21

proiezioni online nell’ambito di Paesaggi che cambiano rassegna cinematografica dedicata a Andrea Zanzotto (1921-2011)
La rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, propone i prossimi due appuntamenti del ciclo Cinema dell’Antropocene, miscellanea in versione online e gratuita.

Mercoledì 17 marzo alle ore 21 è in programma la proiezione del documentario Le ciel, la terre et l’homme di Caroline Reucker (Germania, 2018, 69’), proposta in collaborazione con Edera Film Festival.

Il film, vincitore dell’Edera Film Festival 2019, sezione documentari, sarà introdotto, sulla piattaforma Zoom, da Simonetta Zanon, curatrice della rassegna, e da Gloria Aura Bortolini, codirettrice artistica dell’Edera Film Festival. Al termine della presentazione sarà comunicata la password per accedere alla visione gratuita del film nel canale Vimeo della Fondazione.

Nel deserto del Marocco, al di fuori dei centri abitati, vivono isolate piccole comunità di nomadi, dedite esclusivamente all’allevamento di pecore e capre: all’interno di queste famiglie sovraffollate, che non possiedono quasi nulla oltre a una tenda, gli strumenti domestici essenziali e magari un mezzo motorizzato, ognuno svolge un ruolo preciso per contribuire alla sopravvivenza comune.

Il documentario segue la vita di alcuni degli abitanti di quella terra, ventosa e inospitale, che però offre anche paesaggi e atmosfere straordinari. Incontriamo una famiglia di pastori nomadi, dove ciascun membro svela le proprie ambizioni e amarezze, e se da un lato c’è chi lamenta la costante mancanza di denaro, dall’altro c’è anche chi sa di godere di una libertà sconosciuta a quanti vivono in città. Conosciamo il padre, fiero sostenitore del genere di vita che conduce, e il figlio, che si è invece da poco trasferito in città alla ricerca di un lavoro che gli conceda una vita più sedentaria e agiata. Conosciamo il solitario guardiano di un impianto tecnologico, che vive in completo isolamento nel deserto, e assistiamo a un festival annuale della comunità nomade, che in quell’occasione rafforza i legami sociali e il senso di unione. Su tutto domina il paesaggio del deserto, le montagne brulle e le dune ventose, l’aridità del suolo e la sorprendente diversità delle oasi, i caratteristici colori e lo spettacolare cielo notturno. Il continuo passare con ricorrenza da un personaggio all’altro, da un luogo all’altro, riesce a presentarci i protagonisti come parte di un tutto, in connessione al loro paesaggio, al cielo e alla terra.  Punto di forza del film, è sicuramente la fotografia, ricercata e di grande efficacia.

Mercoledì 31 marzo alle ore 21 è in programma la proiezione del film Effetto domino di Alessandro Rossetto (Italia, 2019, 104’). Con la curatrice della rassegna, introducono, sulla piattaforma Zoom, Alessandro Rossetto, regista, Mirko Artuso, interprete, e Paola Brunetta, critica cinematografica.

Al termine della presentazione sarà comunicata la password per accedere alla visione gratuita del film nel canale Vimeo della Fondazione.

Entro il 2030, nei paesi ricchi, gli abitanti di più di 65 anni supereranno il 30% del totale della popolazione. Nel 2050, per la prima volta nella storia del genere umano, la popolazione anziana sarà più numerosa di quella giovane. In una cittadina termale che resiste al turismo di massa, un impresario edile e il suo sodale geometra, avviano un progetto ambizioso: convertire venti alberghi abbandonati in residenze di lusso per pensionati facoltosi. Il venire meno del sostegno finanziario di banche e investitori scatena un effetto domino nel destino dei protagonisti che sovverte per sempre la realtà. Il grande progetto edilizio che regge gli eventi raccontati dal film è legato alla reale presenza di un sorprendente numero di enormi hotel abbandonati nel territorio di Abano e Montegrotto Terme, a sud di Padova, in una delle zone termali più note al mondo.Per partecipare agli appuntamenti su Zoom ci si deve iscrivere attraverso l’apposito link pubblicato nei canali social e nel sito della Fondazione Benetton, www.fbsr.it
Gli iscritti riceveranno via email il link di Zoom per prendervi parte.

 

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