boss in incognito
Boss In Incognito

RAI2: AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DI BOSS IN INCOGNITO

CONDOTTA DA COSTANTINO DELLA GHERARDESCA

Da lunedì 22 dicembre 2014 in prima serata

Dieci “boss” hanno accettato la sfida di lavorare per una settimana, sotto mentite spoglie, nel “livello più basso” della loro società. Da lunedì 22 dicembre, alle ore 21:10 su Rai2, Costantino della Gherardesca conduce la seconda edizione di “Boss in incognito”, la trasmissione che vede protagonisti imprenditori a capo di importanti realtà.

Gli imprenditori si camufferanno e passeranno dall’altra parte della barricata, fingendosi lavoratori alle prime armi.

La prima edizione, andata in onda su Rai2 dal 27 gennaio al 17 febbraio scorsi, ha suscitato un grande interesse da parte del pubblico. A Costantino della Gherardesca il compito di narrare le imprese dei dieci imprenditori.

Ad inaugurare la nuova stagione sarà Fabrizio Piantoni, a capo insieme al cugino Nicola Risatti, di una società attiva nel settore alberghiero. Un’azienda che affonda le sue radici nel secondo dopoguerra, quando i nonni di Fabrizio Piantoni fondarono un campeggio per austriaci sul Lago di Garda.

“La crisi chiede di abbassare ancora i prezzi senza intaccare minimamente la qualità dei  servizi”, spiega Fabrizio Piantoni, “Questo si può fare solo in due modi: o abbassando gli stipendi dei nostri lavoratori o facendo un lavoro da segugio per capire come ridurre al minimo gli sprechi e massimizzare le risorse che già abbiamo. E siccome abbassare gli stipendi dei dipendenti è una cosa che non prendiamo proprio in considerazione, perché sono loro il vero motore della nostra azienda, non ci rimane che rimboccarci le maniche e vivisezionare le nostre strutture per trovare falle e sprechi da sanare. E’ questo il motivo per cui ho deciso di partecipare a Boss In Incognito”.

Per una settimana Fabrizio Piantoni lavorerà sotto mentite spoglie negli hotel della sua catena. Rifarà le camere, pulirà i bagni, servirà ai tavoli, farà l’animatore, l’aiuto cuoco e il lavapiatti. Soltanto così potrà cogliere le difficoltà e i margini di miglioramento che possono garantire ancora la crescita della sua azienda e il benessere dei suoi dipendenti.

Al termine della settimana, il boss convocherà nella sede centrale dell’azienda tutti i lavoratori con cui è entrato in contatto e, dopo aver svelato la sua vera identità, potrà premiarli e migliorare le loro condizioni di lavoro.

Boss in incognito è un programma che sovverte la realtà e che dimostra che non sempre chi ha grandi responsabilità (e guadagna molto) è in grado di svolgere mansioni, teoricamente, più semplici (e con guadagni molto più bassi). Fa incontrare due universi separati e distanti: da un lato i boss, che decidendo di mettersi in gioco, hanno l’opportunità di cercare delle soluzioni di crescita e di miglioramento per il futuro all’interno della società stessa, conoscendo meglio chi ci lavora, le condizioni in cui lo fanno e le loro storie; dall’altro lato, i dipendenti hanno l’opportunità di scoprire il lato “umano” del boss, spesso considerato inarrivabile e lontano anni luce, grazie ai suoi privilegi, dai loro problemi quotidiani. Boss in incognito, basato sul format Undercover Boss creato da Studio Lambert e licenziato da All3media International Limited, è un produzione di Rai 2 in collaborazione con Endemol Italia. Un programma scritto da Cristiana Farina, con Nicola Fuiano, Yuri Grandone e Noa Palotto. La regia è di Giorgio Romano.  

RAI2: AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DI BOSS IN INCOGNITO

CONDOTTA DA COSTANTINO DELLA GHERARDESCA

Da lunedì 22 dicembre 2014 in prima serata

Dieci “boss” hanno accettato la sfida di lavorare per una settimana, sotto mentite spoglie, nel “livello più basso” della loro società. Da lunedì 22 dicembre, alle ore 21:10 su Rai2, Costantino della Gherardesca conduce la seconda edizione di “Boss in incognito”, la trasmissione che vede protagonisti imprenditori a capo di importanti realtà.

Gli imprenditori si camufferanno e passeranno dall’altra parte della barricata, fingendosi lavoratori alle prime armi.

La prima edizione, andata in onda su Rai2 dal 27 gennaio al 17 febbraio scorsi, ha suscitato un grande interesse da parte del pubblico. A Costantino della Gherardesca il compito di narrare le imprese dei dieci imprenditori.

Ad inaugurare la nuova stagione sarà Fabrizio Piantoni, a capo insieme al cugino Nicola Risatti, di una società attiva nel settore alberghiero. Un’azienda che affonda le sue radici nel secondo dopoguerra, quando i nonni di Fabrizio Piantoni fondarono un campeggio per austriaci sul Lago di Garda.

 “La crisi chiede di abbassare ancora i prezzi senza intaccare minimamente la qualità dei  servizi”, spiega Fabrizio Piantoni, “Questo si può fare solo in due modi: o abbassando gli stipendi dei nostri lavoratori o facendo un lavoro da segugio per capire come ridurre al minimo gli sprechi e massimizzare le risorse che già abbiamo. E siccome abbassare gli stipendi dei dipendenti è una cosa che non prendiamo proprio in considerazione, perché sono loro il vero motore della nostra azienda, non ci rimane che rimboccarci le maniche e vivisezionare le nostre strutture per trovare falle e sprechi da sanare. E’ questo il motivo per cui ho deciso di partecipare a Boss In Incognito”.

Per una settimana Fabrizio Piantoni lavorerà sotto mentite spoglie negli hotel della sua catena. Rifarà le camere, pulirà i bagni, servirà ai tavoli, farà l’animatore, l’aiuto cuoco e il lavapiatti. Soltanto così potrà cogliere le difficoltà e i margini di miglioramento che possono garantire ancora la crescita della sua azienda e il benessere dei suoi dipendenti.

Al termine della settimana, il boss convocherà nella sede centrale dell’azienda tutti i lavoratori con cui è entrato in contatto e, dopo aver svelato la sua vera identità, potrà premiarli e migliorare le loro condizioni di lavoro.

Boss in incognito è un programma che sovverte la realtà e che dimostra che non sempre chi ha grandi responsabilità (e guadagna molto) è in grado di svolgere mansioni, teoricamente, più semplici (e con guadagni molto più bassi). Fa incontrare due universi separati e distanti: da un lato i boss, che decidendo di mettersi in gioco, hanno l’opportunità di cercare delle soluzioni di crescita e di miglioramento per il futuro all’interno della società stessa, conoscendo meglio chi ci lavora, le condizioni in cui lo fanno e le loro storie; dall’altro lato, i dipendenti hanno l’opportunità di scoprire il lato “umano” del boss, spesso considerato inarrivabile e lontano anni luce, grazie ai suoi privilegi, dai loro problemi quotidiani.