Il festival che porta suoni e passi nell’Appennino

Lungo la Via degli Dei torna un festival che porta suoni e passi nell’Appennino, trasformando il cammino in un’esperienza culturale che unisce territori, comunità e linguaggi artistici. La settima edizione di “Dei Suoni i Passi”, in programma dal 3 al 21 giugno, rinnova la sua vocazione a raccontare il paesaggio attraverso la musica, intrecciando concerti, narrazioni e incontri in un percorso che da Bologna conduce a Firenze seguendo l’antica Flaminia Militare. È un viaggio che invita a rallentare, ad ascoltare e a osservare l’Appennino Tosco‑Emiliano da prospettive nuove, più attente e più consapevoli.

Il festival tra suoni e passi dell’Appennino

La manifestazione, ideata e prodotta da Fondazione Fabbrica Europa con la direzione artistica di Maurizio Busia, si apre a Bologna negli spazi dell’IAAD con una celebrazione della bicicletta e della sperimentazione sonora. La performance elettroacustica “Shut up ’n play yer bike”, firmata da Sebastiano De Gennaro e Vincenzo Vasi e introdotta dal documentario “Ciclofonia”, trasforma la bicicletta in strumento musicale, evocando un immaginario che unisce arte povera, ingegno, mobilità sostenibile e ricerca acustica. È un avvio che già definisce lo spirito del progetto: un festival che attraversa il territorio con passo leggero, portando musica e creatività nei luoghi meno battuti dell’Appennino.

Tra Castiglione e Marradi

Il cammino prosegue verso Castiglione dei Pepoli, dove Peppe Voltarelli costruisce un racconto musicale che unisce Bologna e Firenze attraverso brani del suo repertorio, omaggi a Claudio Lolli e memorie del Parto delle Nuvole Pesanti. A Marradi, la nuova produzione “La veglia Sibilla” rievoca la figura di Sibilla Aleramo nel centocinquantesimo anniversario della nascita, intrecciando la sua voce a quella di Dino Campana in un dialogo che restituisce la complessità di un legame sentimentale e intellettuale divenuto parte della storia letteraria italiana. Qui la memoria si intreccia con il paesaggio, trasformando i luoghi in spazi narrativi capaci di risuonare con il presente.

Il cammino culturale lungo la Via degli Dei

A Firenzuola, nella Pieve di San Giovanni Battista Decollato, la “Festa al tramonto” unisce suoni della natura, elettronica e improvvisazione in una jam che coinvolge Mattia Galeotti, Nazareno Caputo, Marco Dalmasso, Charles Ferris, Riccardo Onori e Francesco Cangi. È un momento conviviale che restituisce la dimensione più libera e partecipata del festival, dove il paesaggio diventa parte integrante della composizione musicale e il cammino si trasforma in un’esperienza condivisa.

Il percorso raggiunge poi Scarperia e San Piero, dove Mauro Ermanno Giovanardi porta la sua voce inconfondibile nel Palazzo dei Vicari durante la Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia. La scaletta alterna brani dal nuovo lavoro “E poi scegliere con cura le parole” a pagine meno note della canzone italiana, in un dialogo continuo tra memoria e reinvenzione. È un passaggio che conferma la capacità del festival di intrecciare luoghi e linguaggi, creando ponti tra storia, musica e comunità.

Il cammino si conclude tra Fiesole e Firenze, nella storica Villa Il Palmerino, con il concerto in solo di Naomi Berrill. La violoncellista irlandese intreccia composizione, arrangiamento e improvvisazione in una ricerca che trasforma il violoncello in estensione della voce, attraversando linguaggi diversi e restituendo un’intimità sonora che chiude il festival con una nota di profonda delicatezza. Anche qui, come in ogni tappa, il paesaggio diventa parte del racconto, confermando la natura itinerante e contemplativa del progetto.

Programma

Il percorso si apre mercoledì 3 giugno alle ore 18 a Bologna, negli spazi dell’IAAD, con il documentario Ciclofonìa e la performance Shut up ’n play yer bike di Sebastiano De Gennaro e Vincenzo Vasi, un omaggio alla bicicletta come strumento musicale e oggetto poetico.

Si prosegue sabato 6 giugno alle ore 18 a Castiglione dei Pepoli, al Rifugio Abetaia, con Bologna – Firenze AR, il concerto di Peppe Voltarelli, realizzato in collaborazione con Crinali e dedicato ai legami musicali e narrativi tra le due città.

Il viaggio continua sabato 13 giugno alle ore 18 a Marradi con La veglia Sibilla, la nuova produzione di Monica Demuru e Pierfrancesco Mucari dedicata a Sibilla Aleramo nel centocinquantesimo anniversario della nascita, una riflessione scenica e musicale prodotta da Toscana Produzione Musica.

Il giorno successivo, domenica 14 giugno alle ore 18 a Firenzuola, in località Cornacchiaia, prende forma la Festa al tramonto, una jam aperta che unisce natura, elettronica e improvvisazione con Mattia Galeotti, Nazareno Caputo, Marco Dalmasso, Charles Ferris, Riccardo Onori e Francesco Cangi.

Il cammino approda poi sabato 20 giugno alle ore 21 a Scarperia e San Piero, nel Palazzo dei Vicari, dove Mauro Ermanno Giovanardi presenta E poi scegliere con cura le parole, un concerto che intreccia brani nuovi e pagine meno note della canzone d’autore.

Tra il concerto finale e la memoria del percorso

La chiusura è affidata a domenica 21 giugno alle ore 19 a Firenze, nella cornice di Villa Il Palmerino, con Solo, il concerto di Naomi Berrill, che porta il violoncello in una dimensione intima e narrativa, tra composizione, arrangiamento e improvvisazione.

La chiusura è affidata a domenica 21 giugno alle ore 19 a Firenze, nella cornice di Villa Il Palmerino, con Solo, il concerto di Naomi Berrill, che porta il violoncello in una dimensione intima e narrativa, tra composizione, arrangiamento e improvvisazione.

Accanto agli appuntamenti principali, il festival ospita anche la composizione “8” di Michael Gordon per otto violoncelli, presentata a Fiesole e Sasso Marconi sotto la guida di Francesco Dillon. È un ulteriore tassello di un percorso che, fin dalla sua nascita nel 2018, ha coinvolto musicisti, attori e autori capaci di condividere una visione: vivere la musica come esperienza di relazione con l’ambiente, con le comunità e con il tempo lento del cammino.

 

Articolo precedenteMilano Film Fest Academy: oltre 40 gli eventi in programma
Articolo successivoBrodettoFest Fano, il Molise sfiora il podio nazionale