Licia Fusai L'Arte Che Nutre

Nutrirsi d’arte o nutrirsi con l’arte?
Food for soul or food for thought?

A cura di Francesca Nannini

In occasione dell’imminente Fuorisalone  (dal 7 al 12 giugno) – e per tutto il mese di giugno – si potranno ammirare, negli spazi della storica Pasticceria Cucchi di Milano, i lavori di Licia Fusai: opere che nascono dalla fusione dei componenti che solitamente si mescolano per creare pietanze nutrienti, per il corpo e per l’anima.

Le tele di Licia nutrono l’anima, e utilizzano elementi che solitamente allietano il palato, diventando così un’opera d’arte totale e avvolgente. È proprio da questa necessità primordiale che nasce il nostro desiderio di saziarsi d’arte, in quanto il nostro corpo ha un costante bisogno di nutrimento spirituale, oltre a quello fisico. Prendersi cura di una persona non significa solo nutrire il suo stomaco, ma anche la sua mente. Il duplice ruolo dell’arte nella poetica di Licia Fusai, che la rende così unica, è proprio questo: sfamare simbolicamente corpo e anima. Se le opere di Licia venissero scomposte, ci troveremmo davanti a un’esplosione di profumi e sapori, gli stessi profumi e aromi che contraddistinguono nettamente certi cibi, che rimangono per anni scalfiti nella nostra memoria, o quel sapore, che come la madeleine di Proust, può evocare in noi ricordi del passato riportati alla mente non appena si sente proprio quel profumo. Le sfumature del sale, la grinta del pepe, il profumo pungente della cannella…

Queste stesse sensazioni le avvertiamo ogni volta che entriamo in una galleria e assaporiamo un’opera d’arte: veniamo avvolti e coinvolti dalle vibrazioni di quell’opera stessa, dove i colori e le forme richiamano tutto il nostro vissuto e l’immaginato, creando un’esperienza unica, ricca di emozioni. Non dimentichiamo gli chef che contribuiscono a rafforzare e solidificare questo processo creativo. E non parliamo solo dei piatti realizzati con gli alimenti o dei dolci amalgamati dalle mani magiche dei pasticceri, che pure potrebbero essere considerati vere e proprie opere d’arte, ma anche le opere create con le spezie.

Pasticceria Cucchi
Fondata nel 1936 da Luigi Cucchi e dalla moglie Vittorina, la Pasticceria Cucchi si trova sempre allo stesso indirizzo, all’angolo tra corso Genova e piazza Resistenza Partigiana, nel cuore di Milano. Un magico scenario retrò, ritrovo ieri e oggi di artisti, che ha ispirato e nutrito poeti, letterati, da Giuseppe Ungaretti a Gabriele Salvatores, non è un caso che sia stato scelto come luogo di incontro tra la talentuosa maestra A.M.P.I. Imma Iovine, e la raffinata artista Licia Fusai, per dare vita a una speciale collaborazione …
pasticceriacucchi.it

Licia Fusai
Le opere di Licia Fusai (Firenze, 1968) nascono dall’attenta osservazione della natura, vista non solo come fonte d’ispirazione, ma anche e soprattutto come possibile e straordinario mezzo espressivo. I suoi dipinti sono composti da profumi e sapori, nella ricerca dell’origine organica e minerale del cibo, usato nelle sue infinite sfumature cromatiche.

Una lenta e meticolosa ricerca di equilibrio e armonia, unita al desiderio di elevare e nobilitare quei prodotti della terra a cui si è soliti attribuire unicamente una funzione nutritiva, trova espressione in composizioni la cui estetica, essenziale e talvolta ai limiti dell’astrazione, è regolata su armonie rigorose e lineari.
La riscoperta del valore delle materie prime, la volontà di esaltarne in egual misura le qualità estetiche e nutritive rendono il lavoro di Licia Fusai ricco di implicazioni etiche; il rispetto sacrale nei confronti delle risorse impiegate è un elemento centrale per comprenderne la poetica e le finalità.
www.liciafusai.com