Cuoco Non Quoco

Metà Luglio, domenica sera, umido, fuori temporale impressionante “estivo”, scattata due volte la corrente, solo e con una discreta fame vista l’unica vasca fatta in piscina nel pomeriggio e sottolineo “unica”, però andata e ritorno.
Posizionato davanti ai fornelli con sguardo interrogativo, mi sposto davanti al frigo e lo apro. Improvvisamente vengo assalito da un urlo che mi prende la gola e mi fa alzare i capelli, “chiudi… cacchio, sono vuotoooo”.
Richiudo impressionato, ci rifletto un po’ e poi mi faccio coraggio, riapro. Sbircio dentro e vedo solo due cose che mi guardano e si spostano verso il bordo da sole, sembrano dirmi timidamente, “prendici ti preghiamo stare sole in questo frigo è triste, troppo triste”.
Un po’ per curiosità un po’ per compassione, tiro fuori dal frigo i seguenti ingredienti per una fantastica CARBONARA che spero cambi la serata.

Una Carbonara Fantastica…

Ingredienti (per uno, chiaramente):

      ·         un uovo

·         guanciale

·         pecorino romano

·         pepe

·         da 70 a 100 g di pasta a seconda della fame e di quanto mangiate ( corta o lunga, il piatto vorrebbe lunga ma anche corta a me non dispiace)

Procedimento

Metto subito l’acqua sul fuoco e nel frattempo metto il guanciale in una padella, beh chiaramente con un filo di olio. Per averla un po’ meno pesante, potete anche fare la procedura del guanciale senza olio, io preferisco metterlo. Ah, chiaramente il guanciale deve essere rigorosamente a tagliato a dadini.  Soffriggete fino alla classica trasparenza del grasso e poi mettete il tutto da parte.

Mentre l’acqua della pasta va avanti, prendete una scodella e metteteci l’uovo, “rotto” chiaramente che domande. Aggiungeteci una manciata di pecorino e un po’ di pepe se volete, secondo me aggiunge quel tocco in più.. Mescolate molto bene, se il composto incorpora un po’ d’aria è anche meglio. A questo punto, se desiderate, unite il guanciale all’uovo e poi, appena la pasta è pronta scolatela, unitela nel piatto con l’uovo. A scelta io consiglio di aggiungere ancora un po’ di pecorino e pepe, sopra  a pioggia… servite e abbuffatevi.

Cose da non fare, altrimenti non state facendo la carbonara ma un’altra cosa, ricordate la carbonara è una religione…:

·         si usa il guanciale e non pancetta, altrimenti non è carbonara

·         pecorino, altrimenti non è carbonara

·         uovo, meglio se fresco. Era una battuta….

·         non avvicinate mail l’uovo ad una fonte di calore, quindi non unite la pasta ripassando ancora sul fuoco. L’uovo si romperebbe e mangereste “pasta con frittata”. L’uovo prende quella consistenza cremosa, con il calore della pasta nel piatto.

·         se state pensando di usare la panna… fuori da casa mia. Non vi deve neanche passare dall’anticamera del cervello.

Vino consigliato:

·         Bonarda dell’Oltrepò Pavese se rosso

·         Chardonnay se bianco

Nel mio frigo triste avevo fortunatamente un po’ di chardonnay già aperto e vi posso assicurare che la serata è stata fantastica anche da solo. Certe cose ti rimettono al mondo.

Ciao alla prossima,