Vladimiro Bottone
Vladimiro Bottone


Dopo trent’anni trascorsi in una casa editrice del Nord, Ernesto Aloja è tornato nella sua città d’origine: Napoli. Qui, nel luogo dei suoi traumi giovanili e nel vuoto di giornate senza più lavoro, combatte i propri fantasmi con gli antidepressivi e il sesso, praticato con donne che gli consentono ampi margini di sicurezza psicologica. Poi però riceve un dattiloscritto: un romanzo chiaramente autobiografico, opera di una donna giovane con una spiccata vocazione alla promiscuità. Il testo è tecnicamente immaturo, ma sa far rivivere l’eros. Aloja è turbato dal racconto di un triangolo erotico che gli riporta alla mente Patrizia Ferraro, la ragazzina, a suo tempo amante del padre, di cui ha seguito negli anni la rovinosa parabola esistenziale da lui stesso, in certa misura, provocata. Ernesto vorrebbe liberarsi del dattiloscritto, ma Lena Di Nardo, l’autrice, va a trovarlo a casa. È una trentenne dal magnetismo disturbante, che condivide i destini nomadi e i mille lavoretti precari dei suoi coetanei oltre che l’ambizione, altrettanto generazionale, di riscattare l’assenza di prospettive attraverso la scrittura. La vita di Lena è agli antipodi di quella di Aloja: lui abita in una casa panoramica al Corso Vittorio Emanuele, lei è una outisder della periferia e una predestinata a non farcela. Aloja, che da editor ha sempre fatto nascere romanzi, ora ha la tentazione di creare, da tutor, una romanziera. Hanno così inizio gli incontri settimanali, che scandiranno un apprendistato reciproco: di Lena alla scrittura, di Aloja alla vita. Pagine: 336 Prezzo: €17,00 (Neri Pozza Editore).

Vladimiro Bottone, nato a Napoli nel 1957, vive e lavora a Torino. Ha pubblicato i romanzi L’ospite della vita (1999, selezionato al Premio Strega 2000), Rebis (2002), giunto alla seconda edizione, e Mozart in viaggio per Napoli (2003), Gli immortali (Neri Pozza 2008) e la collezione di racconti La principessa di Atlantide (2006). Gli ultimi suoi libri, che formano un dittico storico, sono Vicaria (BEAT, 2017) e Il giardino degli inglesi (BEAT 2017). Collabora a L’Indice dei libri del mese e al Corriere della Sera. Dal settembre del 2015 pubblica ogni domenica un racconto sul Corriere del Mezzogiorno, dorso napoletano del Corsera.