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L’amore che strappa la carne

di Andrea Salieri

Uscita: maggio 2011

Pagine: 176

Prezzo: euro 13,00

Dopo il clamoroso successo de L’omicidio Berlusconi (10.000 copie vendute) da cui è stato tratto il film Ho ammazzato Berlusconi di Caterina Rogani e diretto da Gianluca Rossi con Daniele Giometto, esce a maggio 2011 per Edizioni Clandestine il nuovo affascinante romanzo di Andrea Salieri, L’amore che strappa la carne.

La probabilità di un’ulteriore esistenza oltre questa può rendere due amanti eternamente uniti o ancora più infinitamente piccoli e lontani? Se l’amore è la forza di una promessa, risponde allora a logiche imperiture?

L’amore che strappa la carne narra proprio la struggente, drammatica e paradossale storia d’amore di una coppia di sposi, nella quale si fondono e contrappongono, sino alle estreme conseguenze, due diversi modi di amare e di vivere. Silvia, realista e materialista, che dell’amore esige di comprendere l’esatta natura. E Alessio, che desidera vivere in unione di spirito con un amore oltre la carne, il tempo e lo spazio, totale e totalizzante.

La loro unione si sviluppa completamente fuori dall’ordinario attraverso una serie di reincarnazioni che l’uomo percepisce e condivide con la moglie.

La quale, invece, mantiene un unico ricordo della propria giovinezza: quella condivisa con Alessio.

Questo confronto tra aspirazione trascendente e limiti del quotidiano diventa un viaggio tra persone e luoghi realmente esistiti, che Salieri interpreta con la consueta originalità e particolarità di stile. Dal poeta inglese Percy Bysshe Shelley (di cui l’autore afferma essere la reincarnazione) al Frutto insperato del deserto, un quattordicenne pellerossa appartenente alla tribù dei Comanche che prese parte al famoso attacco di Forth Parker (1836).

Da John Wilkes Booth, famoso attore teatrale statunitensee simpatizzante confederato deluso dal risultato della guerra civile americana, noto per l’assassinio di Abramo Lincoln (1865), a Sigfried Wagner, sottufficiale della Wehrmacht che nel 1941 partecipò al massacro di donne e bambini ebrei nella foresta di Skirotawa.

Da Paddy Ryan, pugile irlandese naturalizzato statunitense, campione del mondo dei pesi massimi dal 1880 al 1882, a Edgar Kock, uno dei pochi giovani che riuscirono a fuggire indenni da Berlino est.

Con un linguaggio solenne e raffinato, Salieri invita il lettore a riflettere sulla vaghezza della nascita, la vita e l’amore, ripercorrendo un pezzo di storia, forse quella che lui stesso, come afferma, ha vissuto nelle sue vite precedenti. Un inspiegabile succedersi di esistenze: reale incarnazione o immedesimazione con Shelley?

Un motivo in più per leggere L’amore che strappa la carne.

Italia, lo scrittore straniero ha la meglio sullo scrittore italiano: abbondano infatti interviste e recensioni sulla letteratura internazionale a danno di autori nostrani ben degni di considerazione. A Edizioni clandestine il merito di aver portato alla ribalta Andrea Salieri, la voce di un nuovo romanzo forte e sconvolgente, caratterizzato dalla percezione e analisi dettagliata delle emozioni umane e da una particolare qualità

espressiva che si colloca tra prosa e poesia.

L’urlo

«Inizi a leggere ed è come se dalla pagina uscisse una mano che ti afferra alla gola e ti trascina dentro. Dentro la mente del protagonista. Dentro un baratro che spezza il fiato. Dentro un’oscurità di fiamme che

balenano e si spengono.»

Rossella Martina

L’omicidio Berlusconi

«Il premio dell’originalità, comunque, tocca al viareggino Andrea Salieri che con L’omicidio Berlusconi ha messo insieme thriller, fantapolitica e noir per un libro manifesto delle frange più estreme dell’opposizione.»

Corriere della sera

La percezione della follia

Salieri scandaglia la notte dell’animo umano, della labirintica psicologia femminile in particolare, dando vita a una storia complessa, a una vicenda intrigante e avvincente che si snoda con ritmo incalzante, uno psico-thriller intenso, un romanzo forte e originale, scritto in uno stile raffinato non privo di ironia.

Barbarie

Un’antiutopia fantapolitica troppo tristemente simile all’Italia di oggi e al futuro che le si prospetta.

Key è stata qui

Spudorato, ironico, graffiante e disperato

 

Andrea Salieri, classe 1962, è un artista viareggino eclettico che si muove da anni nel mondo della scrittura in tutte le sue forme, dalla poesia ai testi per canzoni, dalle sceneggiature al romanzo e ai racconti. A 17 anni mette in piedi una band e inizia a scrivere canzoni. Conosce Eugenio Finardi, che risulterà determinante per la sua maturazione, e fa da supporter per i Matia Bazar e Mink De Ville.

Nel 1989 pubblica Acido Lattico, il suo primo volume di poesia, che diventa oggetto di culto tra i giovani che lo simboleggiano quale “poeta della generazione della polvere”; vende 6.500 copie in 3 mesi e si aggiudica un importante riconoscimento, il Premio Camaiore Opera Prima. Nel 1994 registra il suo primo album allo studio Psycho di Claudio Dentes con alcuni dei migliori musicisti d’Italia (fra cui Demo Morselli), ma uscirà in clandestinità solo alcuni anni dopo. Nel 1997, amareggiat,o ma deciso a non accettare compromessi con l’ambiente discografico, abbandona l’attività musicale per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Oggi non è solo un affermato scrittore, ma un convinto vegetariano dalle particolari caratteristiche: ama l’uvetta, odia l’acqua alta, e parla spesso delle sue precedenti vite.

Tra le sue pubblicazioni: Demoni del Cuore (1991), Underground (1998), Dinamismo di un cavallo in corsa + case (1998), Kay è stata qui (2000), L’amore che accade (2001), L’urlo (Premio Lizza d’Oro, 2002), L’omicidio Berlusconi (2003) da cui, nel 2008, è stato tratto il film Ho ammazzato Berlusconi –, La percezione della follia (2005) e Barbarie (2007).

 

Per informazioni:

Giro di Parole – divisione di Metaphor

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