36a uscita - 46a AEROBRIGATA

Orologi delle Forze Armate,

oramai alla 36a uscita è in edicola da lunedì 22 aprile 2013,

con l’orologio dedicato all’AREONAUTICA MILITARE

46a BRIGATA AEREA

Sede Pisa.

Storia

Con il ‘Foglio d’Ordini Riservato N. 01 del 25 gennaio 1940 – Anno XVIII’ viene costituito, sull’aeroporto di S. Giusto, in data 15 febbraio 1940, il 46° Stormo Bombardamento Terrestre al comando del col. pil. Umberto Nannini. Il nuovo reparto era articolato su due Gruppi di volo: il 104° comandato dal ten. col. Giorgio Porta con le dipendenti Squadriglie 252^ e 253^, e il 105° Gruppo comandato dal magg. Remo Cadringher con le Squadriglie 254^ e 255^. Velivolo in dotazione: l’ottimo trimotore Savoia Marchetti SM.79 ‘Sparviero’. Transitato nella specialità aerosilurante nei primi anni del conflitto mondiale, dopo l’8 settembre 1943 il personale e i pochi velivoli rimasti vennero riuniti, sull’aeroporto di Lecce, in un’unica Squadriglia, la 253a. Terminate le ostilità, il 1º novembre 1948 lo Stormo Trasporti assunse la denominazione di ’46º Stormo’  schierandosi sull’aeroporto romano di Centocelle. Nel 1953 il Reparto torna a Pisa e l’arrivo dei velivoli C-119 ‘Vagoni Volanti’ segna un salto di qualità nel Trasporto Aereo e il 16 aprile 1954 lo Stormo si trasforma in ’46a Aerobrigata Trasporti Medi’, inserendosi a pieno titolo nelle realtà operative nazionali e NATO. A partire dal 1972 il Reparto venne finalmente equipaggiato con un nuovo velivolo da trasporto a lungo raggio, il C-130H e assume la denominazione di ’46^ Aerobrigata Trasporti’ in data 9 Maggio 1972. Questa data segna l’inizio del rinnovamento completo della linea di volo che proseguirà negli anni 1977-1979, con l’immissione del velivolo G-222 e la radiazione degli ormai vetusti ma gloriosi C-119G e C-119J, dopo che questi ebbero effettuato ben 301.620 ore di volo, nell’arco di 25 anni. Il 1º novembre 1985 l’Aerobrigata assume l’attuale nome di ’46a Brigata Aerea’. Dal 1980 fino al 2000 la 46a è impegnata anche nella lotta agli incendi boschivi. La fine di questo impegno coincide con l’arrivo a Pisa del nuovo velivolo C-130J, il 18 agosto 2000, con il quale la 46^ intensifica i suoi interventi di supporto ai contingenti italiani rischierati in missioni di pace, le sue missioni umanitarie e ha aggiunto la specializzazione del trasporto sanitario di personale biocontaminato. Con l’arrivo del C-27J le capacità tattiche della 46a si spingono al massimo livello e guardano al futuro con piena consapevolezza dell’importanza del compito del trasporto aereo per l’Aeronautica Militare, per le altre Forze Armate e per l’Italia, sempre più impegnata a livello internazionale. Attualmente la Brigata è strutturata su tre Gruppi di Volo: il 2° e il 50° su C-130J e C-130J-30 (versione allungata) ed il 98° su C-27J. Lo stemma della 46a Brigata Aerea ha mantenuto intatti nel tempo la struttura e la sua simbologia, segno di continuità di tradizioni aeronautiche e di valori che si rinnovano, tramandandosi nel tempo, anche attraverso le nuove generazioni. Lo stemma, di colore avorio nello sfondo, con guarniture e disegni di colore giallo ambrato, riproduce i simboli corrispondenti ai tre Gruppi di Volo ovvero:

  • in alto al centro la Stella VEGA, simbolo del 50° Gruppo di Volo;
  • poco più in basso a sinistra la costellazione della LYRA, simbolo del 2° Gruppo di Volo;
  • in basso a destra il LUPO, simbolo del 98° Gruppo di Volo.

Lo stemma è attraversato diagonalmente da una fascia giallo ambrato con sopra scritta, in carattere nero, la denominazione del Reparto.

Missione
La 46a Brigata Aerea è operativa 365 giorni l’anno 24 ore il giorno e impiega i suoi uomini e i suoi velivoli in ogni parte del mondo in molteplici attività di istituto. Tali attività comprendono:

  • Aviosbarco;
  • Aviolancio di personale e materiale;
  • Trasporto materiali, mezzi ed equipaggiamenti;
  • Trasporto sanitario d’urgenza;
  • Trasporto organi per trapianto;
  • Trasporto personale biocontaminato;
  • Aerosgombero sanitario;
  • Supporto equipe mediche;
  • Supporto Gruppo di Chirurgia d’Urgenza dell’Ospedale di Pisa;
  • Supporto alla Protezione Civile;
  • Supporto al Ministero degli Interni;
  • Supporto al Ministero degli Affari Esteri;
  • Operazioni tattiche;
  • Operazioni speciali.

Oltre a questi compiti principali la 46a Brigata Aerea offre supporto per la realizzazione di missioni umanitarie, soprattutto in occasione di gravi calamità naturali o altri eventi che determinino la necessità di fornire aiuti e sostegni a popolazioni che da questi accadimenti subiscono pesanti disagi. Ricordiamo in particolare l’intervento della Brigata in favore della popolazione indonesiana colpita dallo Tsunami del dicembre 2004, i primi aiuti in seguito al sequestro da parte di terroristi della scolaresca di Beslan (Ossezia). L’intervento in favore della popolazione di New Orleans (USA) colpita dall’uragano Kathrina (2005), il terremoto in Pakistan, l’alluvione in Georgia, l’alluvione in Algeria, il terremoto in Iran ed infine, ma non ultima, la missione ‘Ridare la luce’. Nel corso di questa missione, attraverso più spedizioni in diversi periodi, i C-130J della 46a hanno trasportato un’equipe di oculisti dell’Ospedale Fatebenefratelli di Roma e dell’Istituto di Medicina Legale Aeronautica che, in Mali, in Benin ed a Gao, ha operato, centinaia di persone affette da cateratta non altrimenti correggibile in quei luoghi mancanti anche dei minimi presidi sanitari. In armonia con questa tradizione di generosità e professionalità la 46a Brigata Aerea, con i suoi uomini e velivoli, continua ad operare ogni giorno al servizio della comunità nazionale ed internazionale.

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