Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi
TORINO 2013 – XXVII SALONE DEL LIBRO 

Numeri da capogiro, numeri che fotografano una realtà certamente in controtendenza con l’attualità del momento che stiamo vivendo. Qualcuno ha detto che qui a Torino abita la speranza, come non crederci di fronte a questi dati: 300.000 visitatori più 4% rispetto allo scorso anno, vendite presso gli stand più 20% nei confronti del 2012, oltre 70.000 presenze agli eventi programmati nelle varie sale del Lingotto. Più di 3.000 giornalisti provenienti da 19 paesi del mondo, fra i quali Marocco, Egitto, Brasile e Taiwan, hanno presenziato a questa edizione straordinaria del Salone del Libro di Torino. Un successo che – come sottolineato anche dal Presidente del Salone, Rolando Picchioni – può solo spronare a fare ancora meglio per la prossima edizione. Edizione per la quale già sono state confermate due presenze di grandissimo peso, la Regione Lombardia, ospite d’onore in vista di Expo 2015 e la Frankfurter Buchmesse, prima manifestazione libraria al mondo.

Anteprime, Eventi, Vendite

Quest’anno, al Salone del Libro, la regione ospite era la Calabria. Omaggio dovuto anche all’apertura presso la Reggia di Venaria della mostra di Mattia Preti, caravaggesco pittore calabrese, protagonista dell’arte del ‘600. Una ricca iconografia religiosa e una intensa serie di ritratti femminili: la mostra è stata curata da Vittorio Sgarbi. Il noto critico d’arte è stato anche il protagonista della Lectio Magistralis “Nel nome del figlio, maternità e passioni”, domenica 19 maggio, davanti ad un foltissimo pubblico. Sgarbi ha spiegato come sia «estremamente indicativo che la più grande rivoluzione della storia sia legata al nome di un Figlio». «Le rivoluzioni – ha proseguito – non le fanno i padri, le fanno i figli». Ha quindi concluso la sua Lectio Magistralis con una affermazione che ha riscosso il grande applauso del pubblico: «Dio ha creato il mondo, ma suo Figlio lo ha salvato». Ci piace ricordare che “In nome del Figlio” edito da Bompiani è il titolo dell’ultimo lavoro di Vittorio Sgarbi. Come anticipato, nelle varie sale del Lingotto, si sono tenuti tanti incontri con autori o personaggi del mondo dello spettacolo, della politica, della società civile. Grande l’interesse, anche da parte del pubblico più giovane, per Roberto Saviano, Umberto Eco, Eugenio Scalfari, Serena Dandini, Vinicio Caposela e Francesco de Gregori. Gremiti i 1900 posti dell’Auditorium per l’incontro con lo scrittore israeliano David Grossman e con il Sindaco di Firenze Matteo Renzi. Un capitolo a parte meritano i risultati di vendita dei propri libri che gli editori presenti, hanno ottenuto ai loro stand durante tutte le giornate del Salone. Meglio di tutti ha fatto Feltrinelli, grazie all’ultimo volume di Roberto Saviano “ZeroZeroZero”. Poi Mondadori con l’exploit di vendite del libro di Dan Brown “Inferno”. Ottima performance per Einaudi nella saggistica e nella narrativa, settore nel quale primeggia con “Non so niente di te” il recentissimo lavoro di Paola Mastrocola. Merita una segnalazione anche RCS libri con due titoli molto apprezzati dal pubblico del Salone, “Lui è tornato” di Timor Vermes e “Ferite a morte” di Serena Dandini.

Arrivederci al 2014!

Anna de Bernardis

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