Sal Da Vinci vince la finale di Sanremo 2026

La finale del festival di Sanremo 2026: una notte lunga, lucida e un po’ surreale all’Ariston

La finale di Sanremo 2026 si è aperta come solo le serate che sanno di epilogo sanno fare: con un teatro pieno, un’Italia davanti alla tv e Carlo Conti che, insieme a Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti, ha ricordato che la musica non può ignorare ciò che accade nel mondo. Una riflessione sull’Iran, sulle guerre in corso, sui bambini coinvolti nei conflitti – un modo per dire che sì, è pur sempre un Festival, ma non un acquario isolato dal resto del pianeta.

Poi, come sempre accade a Sanremo, la gravità lascia spazio alla gara. I trenta artisti rientrano uno dopo l’altro, riprendendo in mano i loro brani come se fosse la prima volta. Il pubblico applaude, la sala stampa annota, le radio ascoltano: il meccanismo di voto – 34% televoto, 33% sala stampa, 33% radio – è una macchina oliata che non perdona esitazioni.

La lunga notte delle esibizioni

La finale scorre tra momenti di leggerezza e parentesi più dense. Nino Frassica porta la sua comicità surreale, Cardinaletti si muove con sicurezza tra informazione e spettacolo, e Pausini alterna sorrisi e appelli alla pace. Nel frattempo, l’Ariston si trasforma in un caleidoscopio: trenta brani, trenta mondi, trenta modi diversi di interpretare la stessa notte.

Il pubblico si scalda, soprattutto quando Sayf – la sorpresa dell’anno – porta sul palco la madre, in uno dei momenti più teneri dell’intera edizione. Ditonellapiaga, reduce dalla vittoria della serata cover, conferma la sua settimana da protagonista. Arisa, voce tra le più amate, raccoglie l’ennesima standing ovation. E Fedez con Marco Masini, coppia improbabile solo sulla carta, si ritagliano uno spazio tutto loro con un brano che mescola generazioni e linguaggi.

Il superospite che arriva a cavallo

Il momento più cinematografico della finale arriva quando Andrea Bocelli entra… a cavallo. Sì, davvero: Caudillo, il suo destriero, percorre il red carpet sulle note de Il Gladiatore, mentre il pubblico dell’Ariston si divide tra lo stupore e la sensazione di assistere a qualcosa che solo Sanremo può permettersi. Poi Bocelli torna alle origini: Il mare calmo della sera, Con te partirò, e un teatro che si alza in piedi come fosse un unico corpo.

Il passaggio di consegne che ruba la scena

A metà serata arriva l’annuncio che nessuno si aspettava in quel momento: Stefano De Martino sarà il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027. Un passaggio di consegne in diretta, con Conti che lo introduce con generosità. Un gesto televisivamente potente, forse troppo: per molti, ha rischiato di oscurare la gara proprio nel suo momento più delicato.

La Top 5 e il verdetto finale

Finale di Sanremo 2026 - i 5 finalistiQuando vengono annunciati i cinque finalisti – Sal Da Vinci, Sayf, Ditonellapiaga, Arisa, Fedez & Masini – l’Ariston trattiene il fiato. La votazione riparte da zero, o quasi: si sommano i voti della serata a quelli delle prime tre giornate, e la matematica fa il resto.

Il verdetto arriva poco dopo l’una di notte: Sal Da Vinci vince il Festival di Sanremo 2026 con Per sempre sì. Un trionfo annunciato, costruito serata dopo serata, tra interazioni con il pubblico, affetto della sala stampa e un ballo improvvisato con Mara Venier che è già cult. Sayf conquista un secondo posto che profuma di rivelazione, Ditonellapiaga chiude terza con la sicurezza di chi ha lasciato il segno. Arisa è quarta, Fedez & Masini quinti.

I premi collaterali e le emozioni fuori classifica

La finale assegna anche i riconoscimenti speciali:

  • Miglior Testo a Fedez & Masini
  • Miglior Composizione Musicale a Ditonellapiaga
  • Premio della Critica a Serena Brancale e Fulminacci
  • Premio TIM ancora a Serena Brancale, che conquista pubblico e critica con un’intensità rara

E poi c’è il momento più toccante: Gino Cecchettin sale sul palco per parlare di violenza contro le donne. Le sue parole, semplici e dolorose, attraversano il teatro come una scossa. L’Ariston ascolta in silenzio, consapevole che certe ferite non si possono ignorare.

Gli ascolti: un buon risultato, ma lontano dai record

La finale Sanremo 2026 chiude con 11 milioni 22mila spettatori e il 68,8% di share: un dato solido, ma distante dai picchi del 2025 e del 2024. La prima parte supera i 13 milioni, la seconda scende a poco meno di 9, ma cresce in share. Un Festival che non batte record, ma tiene.

Un Festival che chiude un ciclo e ne apre un altro

La notte del 28 febbraio non è stata solo la fine di un Festival: è stata la chiusura del biennio di Carlo Conti e l’inizio simbolico dell’era De Martino. Una finale lunga, a tratti solenne, a tratti surreale – come sempre quando Sanremo decide di essere Sanremo.

A cura di Alessandro Trani
Direttore editoriale del network Le Roy. Coordina contenuti e progetti multimediali delle testate del gruppo. Leggi di più

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La conferenza e le altre serate del Festival 2026, da martedì 24 febbraio alla finale:

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