Paolo Fresu Uri Caine di Roberto Cifarelli 4

Paolo Fresu festeggia i 50 anni  con 50 concerti gratuiti.

Dal 12 giugno al 31 luglio 2011

Lo scorso 10 febbraio 2011 ha compiuto cinquant’anni, ma ha voluto rimandare i festeggiamenti al primo scorcio dell’estate. E Paolo Fresu, uno dei jazzisti italiani più apprezzati e conosciuti anche all’estero, ha scelto un modo davvero straordinario per celebrare il suo primo mezzo secolo di vita: cinquanta concerti da tenere in cinquanta giorni consecutivi, con cinquanta progetti differenti, in scena in cinquanta diverse località della Sardegna.

“!50”, questo il titolo del tour, partirà il 12 giugno da Berchidda, il paese ai piedi del Limbara, fra Gallura e Logudoro, dove il trombettista è nato il 10 febbraio del 1961, e si concluderà un mese e mezzo più tardi, il 31 luglio, a Cagliari. Fra i due estremi, un percorso che attraverserà in lungo e in largo la Sardegna, approdando in alcune fra le sue località più significative e affascinanti, come il villaggio nuragico di Barumini, l’area archeologica di Santa Cristina a Paulilatino, il tempio punico-romano di Antas a Fluminimaggiore, il borgo medievale di Castelsardo, il suggestivo paesino di Carloforte sull’isola di San Pietro, le vestigia punico-romane di Nora, ma anche in angoli meno risaputi dell’isola: luoghi speciali dal punto di vista naturalistico, storico o culturale – vecchie miniere, siti d’arte, torri costiere, tombe di giganti, chiesette campestri – a comporre le tappe di un affascinante viaggio in musica che si snoderà attraverso Nuoro, Baratili San Pietro, San Teodoro, Sedilo, Belvì, Lei, Bolotana, Nureci, Sarroch, Allai, Sorso, Nurachi, Perfugas, Gavoi, Cuglieri, Bosa, San Sperate, Oliena, Orani, Carbonia, Ulassai, Settimo San Pietro, Oristano, Posada, Uta, Mandas, Arbus, Stintino, Terralba, Neoneli, Mogorella, Trinità d’Agultu, Sassari, Muravera, Tresnuraghes, Meana Sardo, Guspini, Ollolai, Santa Teresa Gallura, Sant’Antioco, Mogoro, Siddi.

Un concerto per ogni candelina, dunque. Paolo Fresu presenterà un organico diverso in ciascuna delle cinquanta serate del tour. Ad affiancarlo, di volta in volta, ci saranno molti degli artisti, jazzisti ma non solo, con i quali ha condiviso i suoi primi trenta (quasi, ormai), intensissimi anni di attività: gruppi come il quintetto “storico”, il trio P.A.F., il Quartetto Palatino, l’Angel e il Devil Quartet, ma anche progetti particolari come il film-concerto “Sonos ‘e memoria”, la “Porgy and Bess” rieseguita con l’Orchestra Jazz della Sardegna, il riuscito incontro con Antonello Salis e la Kocani Orkestar, il recentissimo Brotherhood, il tripudio di ottoni dell’Italian Trumpet Summit, Brass Bang! e Tea44, il “Mare Nostrum” con Richard Galliano e Jan Lundgren, ma anche “Condaghes” con i bretoni Erik Marchand e Jacques Pellen. E poi nomi di spicco della scena jazzistica nazionale come Enrico Rava, Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Furio Di Castri, Danilo Rea, e di quella internazionale, come Uri Caine, Ralph Towner, Dhafer Youssef, Nguyen Le, Omar Sosa, Steven Bernstein, Dave Douglas, David Linx, Diederik Wissels, Eivind Aarset, Arild Andersen, Bojan Z; e, ancora, cantanti del calibro di Ornella Vanoni, Sheila Jordan e Paola Turci, ma anche gli attori Paolo Rossi, Ascanio Celestini, Lella Costa, il danzatore Giorgio Rossi, gli scrittori Stefano Benni e Flavio Soriga, il pianista e compositore Ludovico Einaudi, il cantautore Gianmaria Testa, il “gastrofilosofo musicale” Donpasta, il quartetto d’archi Alborada, il maestro Giulio Libano, le voci corse del coro A Filetta e quelle sarde del Cuncordu e Tenore de Orosei, del Coro di Castelsardo e de su Cuncordu e su Rosariu di Santu Lussurgiu, le scorribande fra musica e teatro con “Le irregolari” e con i Cada Die di “Laribiancos”. Naturalmente non mancherà la banda musicale “Bernardo De Muro” di Berchidda, con cui Paolo Fresu ha mosso i primi passi della sua sfolgorante carriera. E ci sarà spazio anche per due progetti assolutamente inediti: il primo è con il bandoneonista Daniele di Bonaventura e l’Orchestra da Camera della Sardegna diretta da Simone Pittau; l’altro è invece un trio tutto sardo con il sassofonista Gavino Murgia e il chitarrista Bebo Ferra.

Un cast ampio e variegato, dunque, specchio della vastità e della molteplicità degli impegni artistici di Paolo Fresu, musicista instancabile ed eclettico, capace di calarsi nei più disparati contesti, mantenendo però sempre la propria coerenza espressiva e una precisa cifra stilistica.

Sul campo sarà presente anche la regista e fotografa francese Marthe Le More che con le immagini raccolte, realizzerà e produrrà un film su “!50”, mentre il fotografo Gianfranco Mura immortalerà i momenti più significativi di ogni concerto, per una raccolta che, è facile predire, diventerà un suggestivo album di scatti.

Attenzione puntata su “!50” da parte di “Caterpillar”, la popolare trasmissione di Radio 2, che aprirà numerose finestre sul tour e su quanto accade intorno ad esso. Il sito del Tg3 (anche attraverso il proprio canale Youtube e la pagina Facebook) seguirà giorno per giorno il tour con interviste e servizi giornalistici. Anche il sito del Giornale della Musica dedicherà spazio al fluire dell’evento. Sul sito sardegnagps.com, infine, si potranno trovare informazioni utili e approfondimenti sulle varie tappe e gli itinerari del tour.

Prodotto da Pannonica, management ufficiale di Paolo Fresu, e dal promoter Applausi, “!50” si presenta come un complesso impegno logistico e organizzativo che, nel rispetto della natura e in sintonia con i luoghi in cui andrà in scena, utilizzerà tecnologie a basso consumo e ridotto impatto ambientale: luci, amplificazione e strumenti alimentati con energia solare ed eolica. Grazie a una partnership con la Fondazione SLO (Sustainable Life Opportunity), “!50” si servirà infatti del “Carro delle Energie”, uno speciale gruppo “Ecoelettrogeno” ideato per l’occasione da tre teatranti (un disegnatore luci, un fonico, uno scenografo) che catturerà energia dal sole e dal vento. Tappa dopo tappa, concerto dopo concerto, la intrappolerà dentro batterie per poterla restituire alla sera sotto forma di luce, suono, immagini, tra le architetture naturali delle suggestive location del tour. Contribuirà a non sprecare neanche un watt il progetto audio luci di Gianni Melis, Cristian Buccioli e Fabrizio Dall’Oca con la collaborazione, in alcune tappe, di Marco Quondamatteo e Andrea Bianchi con un progetto sperimentale video-scenografico di mapping natura, sempre all’insegna del risparmio energetico.

Ma anche un’altra forma di energia attraversa questo straordinario evento itinerante: quella delle persone, delle tante figure professionali che a vario titolo vi partecipano, e quella di tutti coloro che hanno comunque aderito, sostenuto, e contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. Come, ad esempio, il liutaio Piero Virdis, un maestro artigiano con studio a Pattada, che per l’occasione ha realizzato appositamente da un unico ceppo di legno, i due violini, la viola e il violoncello che saranno utilizzati, in prima assoluta, dai musicisti dell’Alborada String Quartet nel concerto “Scores” per la quinta tappa del tour, il 16 giugno a Nora.

Non c’è tour musicale senza merchandising. E anche in questo caso “!50” opera una scelta di campo: tutto il materiale che sarà in vendita durante l’evento sarà equosolidale e in linea con la filosofia generale del progetto grazie alla partnership con la cooperativa C.h.v. Onlus, fulgido esempio di attività economica pensata e realizzata con il coinvolgimento dei disabili.

Il “sociale” si lega a “!50” anche per un altro versante. In questi giorni, infatti, la sezione Italiana di Amnesty International – che a sua volta compie 50 anni in questo 2011 – ha assegnato a Paolo Fresu il premio “Arte e diritti umani” per lo “straordinario contributo alla diffusione e alla conoscenza della Dichiarazione universale dei diritti umani”. E, a conferma del legame tra il trombettista sardo e le battaglie di Amnesty, la carovana di “50!” avrà come compagni di viaggio in alcune tappe i volontari della più famosa organizzazione internazionale per la difesa dei diritti umani, che allestiranno i loro banchetti attraverso cui divulgare materiale informativo e raccogliere firme e fondi.

Tutti i concerti saranno per scelta gratuiti e aperti a tutti: un impegno reso possibile grazie all’indispensabile contributo della Banca di Sassari, dei Comuni di Berchidda, Baratili San Pietro, San Teodoro, Pula, Sedilo, Belvì, Oristano, Lei, Bolotana, Castelsardo, Nureci, Sarroch, Paulilatino, Allai, Sorso, Nurachi, Carloforte, Perfugas, Cuglieri, Bosa, San Sperate, Oliena, Carbonia, Settimo San Pietro, Posada, Arbus, Stintino, Terralba, Mandas, Uta, Fluminimaggiore, Neoneli, Mogorella, Trinità d’Agultu, Sassari, Muravera, Tresnuraghes, Meana Sardo, Guspini, Ollolai, Santa Teresa Gallura, Sant’Antioco, Mogoro, Siddi, Cagliari, dell’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna, dell’Associazione Enti locali per lo spettacolo – Circuito pubblico della Provincia di Cagliari, del Centro Commerciale Naturale, dell’Associazione Turistica Pro Loco di Castelsardo, dell’Associazione Paesaggi Connessi, dell’Associazione Turistica Pro Loco di Perfugas, dell’Associazione culturale L’Isola delle storie, dell’Associazione Luisa Monti Onlus, de La Galaveras, della Fondazione Costantino Nivola, della Fondazione Barumini Sistema Cultura, dell’Associazione culturale Su niu de su pilloni, del Circolo culturale d’arte Prometeo, del Comitato del territorio di Marceddì, dell’Associazione culturale Camera a sud, dell’Associazione Turistica Pro Loco di Meana Sardo dell’Associazione Culturale Sardinia pro arte, e con la collaborazione di Imput Studio, StandUp e PinCar.

Informazioni:
Tel; o783 310490
info@50fresu.it

 

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