76 American Accademy of Neurology Congress
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Toronto (Canada) Ha chiuso i lavori il primo maggio scorso.

Roche (SIX: RO, ROG; OTCQX: RHHBY) ha annunciato le nuove analisi degli studi di fase III OPERA I e OPERA II e delle estensioni in aperto. Sono state presentate le ultime novità nell’ambito delle neuroscienze: Risdiplam: la Parte 2 dello studio FIREFISH ha dimostrato che il Risdiplam migliora significativamente la sopravvivenza e le tappe fondamentali dello sviluppo motorio nei bambini con atrofia muscolare spinale (SMA) di tipo 1; Ocrelizumab: nuovi dati a 6 anni dimostrano che un utilizzo precoce nella Sclerosi Multipla Recidivante (SMR) riduce quasi della metà il rischio di ricorrere ad ausili per la deambulazione.

Queste analisi evidenziano che il trattamento con ocrelizumab ha ridotto il rischio di progressione della malattia e della disabilità nella SMR e nella SMPP, e apportano ulteriori evidenze al profilo beneficio/rischio del farmaco, compreso l’impatto della SM sulla vita quotidiana dei soggetti. I dati sono stati selezionati per il 72° convegno annuale dell’American Academy of Neurology (AAN) e verranno messi a disposizione online tramite una presentazione virtuale nelle prossime settimane. Le recenti acquisizioni sulle analisi presentate al congresso AAN confermano il profilo di efficacia di ocrelizumab nel minimizzare il rischio di una perdita dell’autonomia motoria e nel preservare il danno a livello talamico, il tutto associato ad un profilo di sicurezza che si conferma favorevole”, commenta Carlo Pozzilli, Professore Ordinario di Neurologia presso l’Università degli Studi di Roma “Sapienza” e Direttore del centro sclerosi multipla dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma.

La Sclerosi Multipla (SM) è una patologia cronica che colpisce circa 1 milione di persone negli USA e più di 2,3 milioni di persone in tutto il mondo. La SM si sviluppa quando il sistema immunitario attacca in modo anomalo la guaina isolante e di supporto delle cellule nervose (guaina mielinica) nel sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale e nervi ottici) causando un’infiammazione e il danno che ne deriva. Questo danno può causare una vasta gamma di sintomi, compresa la debolezza muscolare, spossatezza e problemi alla vista e può aggravarsi fino alla disabilità. La maggior parte delle persone con SM mostrano I primi sintomi tra i 20 e i 40 anni, il che rende questa patologia la maggior causa di disabilità non-traumatica nei giovani adulti.