Tecnologie digitali in chirurgia ortopedica r
Tecnologie Digitali In Chirurgia Ortopedica R

 

Appuntamenti rispettosi del distanziamento sociale, diminuzione della frequenza delle visite e più tempo tra un paziente e l’altro. Sì a interventi di artroprotesi (anca/ginocchio/spalla/gomito/caviglia), di chirurgia vertebrale (ad es. laminectomia, artrodesi) e altre procedure elettive a carattere semi-urgente.Non solo traumi e interventi urgenti dunque, sempre garantiti anche durante il lockdown e nei momenti di più intensa crescita della pandemia di COVID-19.L’accesso agli ambulatori sarà consentito finalmente grazie all’adozione delle nuove linee guida redatte proprio per garantire la massima sicurezza sia ai pazienti che al personale medico e sanitario: appuntamenti programmati in linea con i principi di distanziamento fisico, con meno pazienti, ma con sessioni ambulatoriali più frequenti e più lunghe. Sono previsti, inoltre, percorsi dedicati per quei pazienti che giungono in Pronto Soccorso per problemi o traumi muscolo-scheletrici minori. Si farà infine ricorso minimo agli esami radiologici e altri metodi di indagine per avere il minor impatto possibile sulle strutture.Per le procedure elettive a carattere semi-urgente, sarà demandato ad un comitato formato da professionisti di area perioperatoria di ciascun Centro (rappresentanti di chirurgia, anestesia e assistenza infermieristica) stabilire i criteri di accesso all’intervento per quei pazienti ritenuti idonei (più urgenti) al trattamento chirurgico. L’accesso all’intervento terrà conto delle caratteristiche del paziente, della patologia e dei benefici attesi rispetto ai rischi legati al contagio del COVID-19.Fatte salve tutte le condizioni di semi-urgenza e sicurezza, nel corso della Fase 2 sarà possibile ripristinare gli interventi di artroprotesi (anca/ginocchio/spalla/gomito/caviglia) per patologie croniche degenerative, quelli di chirurgia elettiva vertebrale (ad es. laminectomia, artrodesi) per patologie degenerative del rachide, osteosintesi di fratture chiuse inveterate, interventi per sindromi da compressione neurologica cronica (ad es. tunnel carpale) e interventi di traumatologia dello sport.Per tutta la Fase 2, comunque, tutti gli interventi di elezione non urgenti saranno ancora posticipati per ridurre al minimo l’affluenza negli ospedali, l’impatto sulle risorse e salvaguardare la ricettività del sistema sanitario. Inoltre la SIOT sconsiglia, fino a nuove indicazioni ministeriali e regionali, la mobilità sanitaria interregionale per gli interventi in regime di elezione.La Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia per il tramite della sua Commissione ha elaborato un documento di “Raccomandazioni SIOT” di maggiore applicabilità ed aderenza alla realtà assistenziale nazionale che in questo storico momento è in continua evoluzione.