festival scienza medica Bologna - Lectio magistralis - Intelligenza della Salute

É il titolo della 6° edizione del Festival della Scienza Medica di Bologna, che quest’anno si terrà in streaming e sarà interamente dedicato al tema pandemia, per discuterne sotto diversi profili, da quello più strettamente medico-scientifico alle ricadute sociali ed economiche, nonché per quanto riguarda le percezioni culturali dell’emergenza sanitaria.

Il Festival 2020, che ogni anno riunisce a Bologna scienziati di fama internazionale, tra cui Premi Nobel e i più riconosciuti esperti in diversi campi della ricerca e dell’innovazione, sarà interamente online allo scopo di prevenire possibili effetti della pandemia nel corso della stagione autunnale.
Tutti gli eventi saranno trasmessi con cadenza settimanale dal 2 al 17 ottobre. Convegni, incontri e lezioni magistrali in live streaming faranno un provvisorio bilancio sul piano medico-sanitario, così come scientifico, economico, sociale, politico, per trarre dalla discussione indicazioni utili a migliorare i rapporti tra Scienza Medica e Società.
Tra gli ospiti del Festival 2020 alcune delle più autorevoli voci in campo medico-scientifico, diventate note al grande pubblico anche per la loro inevitabile esposizione mediatica durante i mesi più critici della pandemia, a cominciare da Bruce Beutler, Premio Nobel per la Medicina nel 2011 per le sue scoperte sull’immunità contro i microbi e sul modo in cui l’organismo si difende naturalmente dagli attacchi esterni attraverso il sistema immunitario.
Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, interverrà nell’evento di apertura di venerdì 2 ottobre alle ore 18; di Infettivologia e Clinica di Covid-19 parlerà Pierluigi Viale, infettivologo, Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, che ha lanciato nel capoluogo emiliano un programma di ricerca per individuare precocemente i positivi perfino scovandoli nelle abitazioni.
Al Festival anche Andrea Crisanti, Professore di Microbiologia all’Università di Padova e già docente di Parassitologia Molecolare all’Imperial College di Londra, che illustrerà l’esperimento di Vò Euganeo, epicentro del primo focolaio italiano, dove la popolazione del paese veneto è stata isolata e sottoposta a controlli periodici per tracciare la circolazione del virus: un esperimento che è diventato un modello per adeguare gli algoritmi matematici e trarre indicazioni per il contenimento e l’eliminazione dei contagi.
Rino Rappuoli, Professore di Vaccines Research presso lo stesso Imperial College, spiegherà lo stato dell’arte della vaccinologia, quali strategie sono state utilizzate per sviluppare dei vaccini contro Covid-19 e quali avanzamenti per scienza dei vaccini ci possiamo aspettare dall’esperienza in corso. E ancora l’epidemiologo Giovanni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute, che ricostruirà l’evoluzione epidemiologica di Covid-19 in Italia.
La sua è la prospettiva più completa in quanto ha guidato la raccolta e l’analisi dei dati sulla circolazione del virus e sull’impatto delle misure adottate dal governo per ridurre i contagi e mettere sotto controllo l’epidemia.
Il Festival sarà un’occasione per opportunamente ascoltare una voce poco allineata come quella di John Ioannidis, epidemiologo statunitense che ha anche attirato critiche a seguito delle sue osservazioni sui numeri ufficiali della pandemia, a suo avviso non del tutto credibili e responsabili di una percezione falsata della gravità della situazione: il suo intervento tratterà di “Modelli e prove”.