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Jorge Lorenzo

Di Ranuccio Bastoni

Pluricampione del mondo nel “Motomondiale” e nel “Moto GP”, il pilota spagnolo di Palma di Majorca, Jorge Lorenzo, ha lasciato due anni fa il mondo delle motociclette ma non ha mandato in soffitta l’antico duello con Valentino Rossi, e questa volta sulle quattro ruote. Ora, infatti, Jorge corre con la Porsche, si è allenato durante i test ufficiali della stagione 2022 della Porsche Carrera Cup Italia effettuati all’Autodromo di Monza, e ha già preso parte alla sua prima corsa, ad Imola il 7 e 8 maggio, mentre Valentino Rossi da sempre chiamato “il Dottore”, ha chiuso con un 11° posto con la sua Audi R8 LMS il GT World Challenge Europe nel circuito francese di Magny Cours. Inizio sfortunato per entrambi, ma i due campioni mondiali non demordono e sono decisi a rinfocolare le loro battaglie anche in auto. Rossi, infatti, non ha mai dimenticato quel che successe nel 2015, quando affrontando Marquez, l’altro suo eterno rivale, finirono ambedue nella ghiaia e Jorge Lorenzo, terzo fra i due litiganti, ne approfittò per portarsi a casa il titolo mondiale del Moto GP.

Copyright Foto: Claudio Pezzoli – New Reporter Press

«Dopo lo scontro in pista tra loro due ad Assen – ha ammesso Lorenzo – Marc l’aveva giurato a Valentino e da quel momento non voleva più che l’altro si prendesse il titolo. Che dovevo fare io? Rifiutarmi di vincere?». A Monza il “maiorchino” si è preparato e ci tornerà ancora per affinare il suo stile di guida. Il volante di una auto da corsa è infatti tutt’altra cosa del manubrio di una moto, anche se si cavalca un mostro da 500 cc di cilindrata. L’unico ad oggi che si sia affermato pienamente passando dalle moto alle auto è stato infatti il mitico Surtess.

«Ero partito bene. Alla fine del primo giro ho frenato in ritardo e non capisco bene come, ma ho sentito un gran botto: ero stato colpito da Kajus Siksnelis, un giovane inesperto, che mi ha speronato da dietro e mi ha rovinato il fine settimana. Pessima mossa da parte del giovane. Dovrebbe imparare, prendere coscienza dei rischi e capire che le carriere degli altri piloti non possono essere compromesse in questo modo», ha detto Jorge dopo la prima corsa automobilistica. Stessa sorte avversa anche per Valentino Rossi nella corsa di esordio, a causa di un equivoco. È successo che al pit-stop di metà gara Valentino col numero 46 è entrato ai box per cedere il volante al compagno di squadra Vervisch, ma ha sbagliato piazzola ed è andato lungo. Virali le immagini della tv che mostrano anche il meccanico provare a rincorrere l’auto di Rossi senza però riuscire a farsi vedere dal pilota di Tavullia. Comunque, i due campioni motociclistici hanno già in mente e programmato il loro nuovo futuro di corridori.

Il campionato GT, come ha anticipato Rossi, rappresenta il trampolino di lancio per approdare al WEC e correre nella categoria GTE per poter partecipare alla mitica 24 Ore di Le Mans. Anche Jorge Lorenzo, con la sua Porsche, vuole prepararsi bene. Se Rossi andrà a Le Mans e dopo forse negli Stati Uniti nel mitico catino di Indianapolis, non si farà attendere. Ci sarà anche lui, a correre e combattere. Come sempre.

Tratto da “Ruote&Motori”
24orenews.it Magazine Giugno 2022

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