Bianca Bustamante F1 Academy

A cura di Ranuccio Bastoni

Dicono sia la più affascinante pilota della F1 Academy che abbia corso sulla pista più famosa del mondo, l’autodromo di Monza, dove il 3 settembre si correrà il Gran Premio d’Italia di Formula 1. Di certo è una delle migliori, e proprio nei giorni scorsi ha vinto una gara difficile e combattuta. Si chiama Bianca Bustamante ed è mossa dallo spirito guerriero di una giovane ragazza (ha compiuto diciotto anni il 19 gennaio scorso) nata nelle Filippine e pronta ad affrontare il percorso necessario per diventare una grande pilota.
Non è cosa facile e semplice, per una ragazza avvenente dall’aspetto di modella trasformarsi in una agguerrita combattente, nascosta dal casco e costretta nell’abitacolo di una auto da corsa. Però c’è riuscita e così alcuni giorni orsono ha vinto surclassando colleghe anche più famose ed ha sollevato la coppa del trionfo sul podio dell’autodromo.
Vittoria che, quasi un preludio del destino ad un futuro ancora più importante e spettacolare, ha anticipato una storica svolta in Formula 1: la Ferrari e gli altri team correranno anche nella F1 femminile. Dal 2024 tutti i team di Formula 1 avranno un pilota e una macchina nel campionato femminile F1 Academy che correrà sugli stessi circuiti del Circus: importante passo da parte della Ferrari e delle altre storiche scuderie della F1.

Bianca Bustamante F1 Academy 2

Dieci delle quindici pilote che prenderanno parte al campionato, dunque, scenderanno in pista rappresentando una delle dieci scuderie di Formula 1 (Ferrari, Mercedes, Red Bull, Alpine, Aston Martin, Alfa Romeo-Sauber, AlphaTauri, McLaren, Williams e Haas) e anche le loro monoposto avranno la livrea del team che rappresentano. L’annuncio ufficiale è stato dato dalla F1 alla vigilia del GP del Belgio e segna un grande evento per il Circus e in generale per il motorsport. Dal 2024 infatti ci sarà quello che si può definire un vero e proprio campionato di F1 femminile.

E chissà che a questo primo passo portare alla caduta del divisorio fra uomini e donne, e come già avviene nelle serie minori, anche in Formula 1 gareggeranno faccia a faccia, maschi e femmine. Per il 2024 infatti i team iscritti alla F1 Academy sono cinque (ART Grand Prix, Campos Racing, MP Motorsport, PREMA Racing e Rodin Carlin) e ognuno di essi schiererà e gestirà tre vetture e tre pilote. Tornando alla nostra bellissima Bianca non dev’essere stato facile per lei, passare dalle passerelle alla pista…

Bianca si confessa, mentre si prepara per scendere in pista, nel box del suo team a Monza: «È stato molto complicato avvicinarmi a questo sport in maniera professionale – dice – proprio perché nel mio paese non era seguito. Una vera sfida che sto ancora affrontando, spinta da un grande desiderio di arrivare in alto. Fin da quando avevo sei anni ho iniziato a gareggiare a livello nazionale e internazionale. Oggi sono felice di ciò che ho raggiunto. Ma c’è ancora tanta strada da fare. La mia famiglia non naviga nell’oro e mio padre ha affrontato notevoli sacrifici per permettermi di praticare questo port. Gliene sono sommamente grata; infatti, lo devo all’amore e all’aiuto della mia famiglia se oggi sono qui».

Qualcuno potrebbe pensare che la bellezza possa aiutare Bianca anche nel mondo dei motori e permetterle di entrare a far parte del gruppo di giovanissime della F1 Academy. Ma lei non è d’accordo.
«Quando mi guardo allo specchio francamente io non mi vedo così bella: non sono magra, non sono altissima. Insomma, non mi sento diversa da tante mie coetanee nelle Filippine. Per questo non credo di avere avuto particolari vantaggi dal mio aspetto fisico. Avrei potuto scegliere una vita diversa, se mi fosse fermata all’aspetto esteriore e avessi puntato sulla bellezza. Invece eccomi qui, nel box dell’autodromo di Monza, accanto alla mia macchina mentre indosso la tutta e il casco per correre… Sembrerà retorica ma ritengo che la bellezza parta da dentro, dalla personalità di un uomo o di una donna. Sapersi presentare in un certo modo, comportarsi in una determinata maniera, mettono in evidenza il meglio di una persona. Quello che ho imparato veramente in questi anni è l’importanza di lavorare duramente».

Nell’attesa che il suo futuro si realizzi, anche a Monza, nel giorno del trionfo, come accade nel mondo della moda e della mondanità, è comparsa una “magnum” di champagne con la quale Bianca annaffia le colleghe e il pubblico. Donne, motori e champagne, in questo caso il modo migliore perché i salmi finiscano in gloria.

Pubblicato su 24orenews Magazine Settembre 2023
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