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16 GENNAIO 2011, ore 21.00
 
 DIE PANNE ovvero
 

“La notte più bella della mia vita”
di Friedrich Durrenmatt

Jesi, Teatro G. Spontini

 

BIGLIETTI 
(Euro 1 diritto di prevendita fino al giorno precedente lo spettacolo)
Intero Euro 18
Ridotto Euro 15


INFORMAZIONI
Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi di Jesi
dal mercoledì al sabato 
(dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30) 
e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli presso il Teatro G. Spontini di Maiolati Spontini
Tel. 0731 206888
biglietteria@fpsjesi.com
www.fondazionepergolesispontini.com

Prevendita presso tutte le Filiali Banca Marche
Prevendita on line 
www.helloticket.it (pagamento con carta di credito e maggiorazione del costo a favore del gestore del servizio)

STAGIONE TEATRALE 2011
in collaborazione con AMAT

DOMENICA 16 GENNAIO 2011, ore 21
MAIOLATI SPONTINI, TEATRO G. SPONTINI

DIE PANNE ovvero
LA NOTTE PIU’ BELLA DELLA MIA VITA
di Friedrich Durrenmatt

adattamento
 Edoardo Erba
con GIAN MARCO TOGNAZZI
Bruno Armando, Giovanni Argante, Franz Cantalupo
Lidia Giordano
e con la partecipazione di Lombardo Fornara
regia Armando Pugliese
scene Andrea Taddei
costumi Silvia Polidori

Un banale incidente, l’automobile in panne, costringe Alfredo Traps ad una sosta indesiderata. Cercando aiuto trova ospitalità a casa di un vecchio giudice in compagnia di due amici, un pubblico ministero e un avvocato in pensione che gli spiegano, con l’intento di coinvolgerlo, il loro unico passatempo: ricelebrare alcuni importanti processi storici. Tra una bottiglia di vino e l’altra, Traps si ritrova imputato in un vero e proprio processo e, in un’atmosfera sempre più inquietante, il gioco si fa realtà: il protagonista parla, si confessa: Traps ha effettivamente compiuto un delitto divenendo l’amante della giovane moglie del suo principale che, avvertito anonimamente dell’accaduto dallo stesso Traps, è morto a causa di un infarto. E così, raccontando le vicende della propria vita, Traps si trova di fronte alla prova della sua colpevolezza e si autoinfligge la condanna a morte che gli era stata sanzionata per gioco. 

Il testo di Dürrenmatt, quindi,

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