Appuntamenti alla Scala

11 settembre 2011   concerto al Teatro alla Scala  per commemorare le vittime dell’attentato alle Twin Towers

Domenica 11 settembre 2011 alle ore 20.00 laVerdi torna al Teatro alla Scala con il suo tradizionale concerto, che quest’anno vuole ricordare le vittime dell’attentato alle Twin Towers di New York dell’11 settembre 2001, a dieci anni da quel tragico evento che ha sconvolto il mondo intero. Il programma, diretto da Zhang Xian al suo terzo anno alla Direzione Musicale de laVerdi, è dedicato a due brani dal grande valore emotivo: il Canto del destino op. 54 per coro e orchestra di Brahms, in cui il compositore esprime con sensibilità profeticamente moderna l’angoscia e la solitudine dell’uomo di fronte all’inconoscibile, con un finale messaggio di speranza; segue War Requiem op. 66 per coro, coro di voci bianche, soli, orchestra, orchestra da camera di Britten, brano in cui emergono il sentimento di abbandono nel quale ogni guerra getta gli uomini e la tenue speranza nel finale Libera me, dove si leva la preghiera per la salvezza e per la pace.

L’Orchestra sarà coadiuvata dal Coro de laVerdi diretto da Erina Gambarini, dal Coro di Voci Bianche de laVerdi diretto da Maria Teresa Tramontin e dall’Orchestra da Camera de laVerdi diretta da Ruben Jais. Il concerto è stato organizzato in collaborazione con il Teatro alla Scala e con il patrocinio del Comune di Milano, del Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Milano e dell’American Chamber of Commerce in Italy.

La collaborazione tra laVerdi e il Teatro alla Scala si è andata consolidando nel corso degli anni, con il primo concerto sinfonico de laVerdi nel settembre del 2006 e due produzioni ballettistiche al Teatro degli Arcimboldi nel maggio del 2007 (La Fille du Pharaon e Il limpido ruscello), con il Corpo di Ballo del Teatro Bol’šoj di Mosca e del Teatro alla Scala. Già nel 1996 laVerdi era stata impegnata in alcune produzioni ballettistiche (Coppelia e Il Gattopardo), accompagnando il corpo di ballo del prestigioso teatro milanese, e, sotto la direzione di Paul Connelly, nella produzione de La vedova allegra.

Programma:

Il modo con cui Johannes Brahms mise in musica il Canto del destino di Friedrich Hölderlin mette in evidenza un’interpretazione libera e personale del testo. In Schicksalslied (composto a Baden-Baden nel 1871) Brahms va oltre il messaggio di Hölderlin, che aveva sottolineato lo stridente contrasto tra la condizione umana e quella divina. La vita dell’uomo è vista come continua sofferenza e irresolubile incertezza, mentre al di là di ogni contingenza terrena, al di sopra della nuvole, in uno stato di perenne, imperturbabile, beatitudine, l’esistenza divina si estende in una dimensione di perfezione e di luce.
Ma Brahms non accetta che l’uomo sia condannato e impossibilitato a trovare una redenzione, non condivide la rassegnazione del poeta: così la musica si conclude riproponendo la sezione d’apertura, che descrive le beatitudini divine. Brahms intende affermare, così, la sua fede, la sua fiducia nella possibilità di redenzione concessa all’uomo.

Il War Requiem è stato scritto da Benjamin Britten per la riconsacrazione della Cattedrale di Coventry, rasa al suolo durante i bombardamenti della Luftwaffe dell’8 novembre 1940. Ventidue anni dopo la cattedrale era stata ormai ricostruita vicino alle rovine dell’antica struttura e venne riaperta con una cerimonia che, proprio tramite la musica, voleva tendere alla conciliazione. Era il 30 maggio 1962. Una nuova composizione era stata, quindi, commissionata a Britten, il compositore inglese più acclamato al mondo. Quando si trattò di scrivere una Messa da requiem vera e propria Britten non si limitò a musicare, come i suoi numerosi predecessori, il testo latino, ma lo drammatizzò accostandovi una selezione di poesie di guerra scritte da Wilfred Owen nelle trincee dove sarebbe morto nel 1918. Britten dipinse il quadro di un’accorata denuncia degli orrori della guerra: non della morte in sè, ma della morte in guerra, della sua insensatezza, come pure dell’esperienza di perdita del sé a cui va incontro, in guerra, anche chi sopravvive. L’incontro tra preghiera e poesia avviene anche fisicamente, tra soggetti distinti: il testo liturgico è affidato a un soprano, un coro, una grande orchestra e (in lontananza) un coro di fanciulli, mentre a rivivere la guerra sono un tenore e un baritono soli accompagnati da un’orchestra da camera.

Incontri di approfondimento:

Venerdì 9 settembre, ore 18.30
Palazzo Clerici, Via Clerici 5  – Milano
In occasione del concerto commemorativo dell’11 settembre 2001 tenuto da laVerdi al Teatro alla Scala, Gianni Cervetti, Ferruccio de Bortoli, Enrico Reggiani discutono su “Il mio tema è la guerra e la pietà della guerra: Britten ed il War Requiem op. 66”

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Martedì 13 settembre, ore 14.30
Palazzo Isimbardi, Corso Monforte 35 – Milano
“2001-2011: il mondo dopo l’11 settembre”
Conferenza internazionale organizzata dall’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) e dalla Provincia di Milano, in collaborazione con il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano.

Per informazioni: www.ispionline.it

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