parole e potere
Parole E Potere

PAROLEPOTERE

un secolo e mezzo di storia di vinti

MAIOLATI SPONTINI, TEATRO G. SPONTINI 

DOMENICA 15 APRILE 2012, ORE 17.45 

da un’idea di Gianfranco Berti 

 raccontata da Chiara Caimmi 

e dagli Onafifetti: Giovanni Filosa, Piergiorgio Memè, Mario Sardella 

drammaturgia e regia Simone Guerro 

Lo spettacolo trae spunto da una selezione di lettere scritte dal carcere dai padri fondatori dell’Italia, sia risorgimentale sia della resistenza antifascista. I testi vanno da Felice Orsini ad Alcide de Gasperi, fino alle lettere di Gramsci e a quelle di tre condannati a morte della resistenza Europea. Descrivono la sofferenza dei condannati ma anche la loro grandezza morale, la coscienza di essere parte di un processo rivoluzionario giusto la cui portata trascendeva la loro vita. Per loro la morte è dunque relativamente facile da accettare, poiché coronamento di un’azione eroica. L’umanità evocata dalle lettere è messa in forte contrasto dall’azione scenica di una performer (Chiara Caimmi) che, al centro del palco, in un altare bianco, isolato, mostra la preparazione alla morte di una ragazza, un’adolescente contemporanea che, per il suo gesto estremo, prende coraggio dall’assenza totale di valori nella sua vita. Il montaggio che il regista Simone Guerro fa derivare da queste due situazioni contrastanti dà carne e sangue alle lettere dei vinti e le fa arrivare al pubblico nella loro dualità di vita e morte, di gioia e disperazione, di giustizia e menzogna. Canzoni di protesta che vanno da metà ‘800 fino ai canti della resistenza partigiana, interpretate dal gruppo Onafifetti di Jesi, accompagnano l’azione scenica: le loro voci e le loro presenze risultano lontane e vecchie, malinconiche; un altro aspetto di un Italia che canta, legge e si commuove, ma non si muove.