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Quello dei giochi è un settore che raramente conosce crisi: con i suoi oltre 500 anni di storia è stato dimostrato come proprio nei periodi più difficili, diventano sempre più numerosi coloro i quali tentano la sorte nel gioco del lotto, superenalotto, gratta e vinci e lotterie che, nei soli mesi tra gennaio e maggio 2010 hanno fruttato circa 5 milioni di euro (fonte Agipronews). Cifra che, oltre ad alimentare le casse del Ministero delle Finanze verrà adoperata anche per la tutela del nostro patrimonio culturale, così come stabilito dalla legge 23 dicembre 1996 n.662 che all’art.3 comma 83 destina al Ministero per i Beni e le Attività Culturali una quota degli utili derivanti dalle estrazioni del Lotto finalizzate appunto al recupero e alla conservazione dei beni architettonici, archeologici, artistici e storici, archivistici e librari della penisola. La legge, prevista all’epoca dai ministri Visco e Veltroni (rispettivamente alle Finanze e ai Beni Culturali) fu istituita allo scopo di allinearsi a quanto già attuato dalla National Lottery britannica, la quale destinava il 28% dei suoi introiti ad opere di assistenza sociale e tutela museale.  Per rendere meno pressante l’incombenza a carico del Lotto, lo Stato italiano ha inoltre permesso l’introduzione di nuove estrazioni settimanali oltre alla tradizionale del sabato, che si realizzano dal 2005 anche il martedì e il giovedì. Entro il 30 giugno di ogni anno, quindi, viene stabilita la quota erariale che il gioco del Lotto, nella figura del concessionario Lottomatica, dovrà devolvere al MiBAC e che quest’anno ammonterà a circa il 3,8% di quanto versato allo Stato. Dopo oltre 10 anni di programmazione triennale, si è deciso quest’anno di pianificare gli interventi relativi a tale stanziamento su base annuale in modo da garantire, così come dichiarato dal MiBAC, una maggiore stabilità al fondo evitando problematiche connesse ai cantieri già avviati. Ma le sorprese non sembrano esaurirsi: per il 2010, infatti, la legge di bilancio con cui vengono assegnati gli incassi del gioco del Lotto riserva alla tutela dei tesori italiani poco più di 60 milioni di euro, vale a dire circa la metà rispetto alla cifra stanziata per gli anni passati: nel piano triennale 2007-2009 veniva infatti prevista una spesa di 353 milioni di euro (circa 118 milioni di euro annui) a fronte dei poi effettivi 106 milioni di euro per il 2007, 89 milioni nel 2008 e 78 milioni nel 2009. Una diminuzione graduale ma continua, che cozza con l’iniziale provvedimento legislativo del ’96 il quale prevedeva finanziamenti di circa 115 milioni di euro annui. La somma in bilancio va inoltre a segmentarsi tra le diverse voci previste dalla programmazione degli interventi: 36 milioni (con un incremento del 114%) alle direzioni generali, circa 12 milioni al settore cinema e spettacolo, 7,6 milioni ad arti e antichità, poco meno di 3 milioni a biblioteche ed archivi e altrettanti a regioni e province autonome. Tra i destinatari degli interventi finanziati grazie alle scommesse del Lotto, l’Istituto Cinecittà Luce potrà contare per i prossimi 12 mesi su circa 5 milioni di euro, due milioni in più rispetto a quelli richiesti, a cui vanno ad aggiungersi i fondi stanziati da Arcus e quelli provenienti dal Fus. Le risorse verranno utilizzate per conservare la memoria storica attraverso la realizzazione di nuovi documentari e la digitalizzazione di quelli già esistenti, in modo da creare archivi ad hoc accessibili e consultabili anche on-line. Sempre all’interno del settore spettacolo altri fondi verranno stanziati per il Teatro Petruzzelli di Bari (1 milione di euro) che riuscirà in questo modo a realizzare tutti  gli spettacoli previsti dalla stagione teatrale, al “Teatro Italia Festival” (2 milioni) e allo “Spoleto festival” (900 mila euro). Previsto inoltre il consolidamento e il restauro del convento di San Nazario in provincia di Campobasso, la valorizzazione del Collettore romano di Serravalle del Chienti nel maceratese e il Cantiere delle Navi di Pisa. 400 mila euro andranno invece alle aree archeologiche etrusco-romane di Tarquinia e Gravisca. Oltre ai restauri e alla valorizzazione, una parte dei fondi verrà utilizzata per l’allestimento di nuove sedi museali tra cui quella che ospiterà in provincia di Enna la tanto attesa Venere di Morgantina, protagonista del celebre contenzioso Italia – Stati Uniti. Due milioni andranno inoltre per l’“emergenza sisma” con interventi disseminati in tutto il territorio abruzzese volti a restaurare palazzi e istituti colpiti dal terremoto del 6 aprile scorso.  Se in passato, grazie proprio a tali fondi, è stato possibile preventivare interventi imponenti quali quelli alla Torre di Pisa, alla Basilica di Massenzio o agli Uffizi, anche i tagli alle risorse, così come le scomesse del lotto, dovrebbero essere compiuti responsabilmente.

 
 
 
FONTE:UffStamp.T.N.

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