Termoigrometri professionali

Un termoigrometro è uno strumento che consente di quantificare sia la temperatura che l’umidità presenti in uno specifico ambiente. Tali rilevazioni sono importanti in differenti situazioni, sia lavorative che casalinghe. In ogni caso è opportuno dotarsi di uno strumento di ottima qualità che dia risultati ripetibili e possa durare nel tempo. A tal proposito ci si dovrebbe rivolgere esclusivamente a negozi specializzati in attrezzature tecniche, i più comodi dove fare acquisti sono quelli online in quanto sono aperti 24 ore su 24 e spediscono all’indirizzo fornito la merce scelta. Conoscere le caratteristiche e le potenzialità di un termoigrometro è molto importante per comprendere se si tratta di un dispositivo che può fare o meno al caso proprio.

Termoigrometri professionali: caratteristiche

Un termoigrometro professionale, come detto, è uno strumento tecnico che consente di leggere sia l’umidità relativa, un parametro che si calcola in relazione a quella assoluta, sia la temperatura che c’è in un determinato momento. Questo connubio di misure permette di fare delle valutazioni maggiormente precise rispetto a sistemi che registrano una sola grandezza. I termoigrometri più utilizzati sono quelli portatili: dei dispositivi di dimensioni molto contenute che consentono di fare le rilevazioni in qualsiasi luogo in quanto sono alimentati da una batteria.

Lo strumento è costituito da un corpo centrale dalla forma di un cellulare a cui è ancorato una sonda dotata di sensore che riesce a carpire i parametri ambientali. Usare un termoigrometro professionale è molto semplice, si tratta di un dispositivo del tutto automatizzato: basta selezionare la funzionalità che si desidera implementare e premere un pulsante: in tempo reale appare un valore sul display, componente presente in tutti i modelli. Alcuni di questi consentono anche di memorizzare le rilevazioni fatte in precedenza e richiamarle quando servono. La tecnologia che si trova alla base dei termoigrometri è varia, i primi modelli sul mercato valutavano l’umidità sfruttando un capello o la condensazione, invece, al giorno d’oggi si usa maggiormente:

  • La tecnologia a bulbo umido, che confronta le condizioni dell’ambiente dove si fa la rilevazione con quelle di un secondo rilevatore posto all’interno dello strumento e messo in contatto con un liquido.
  • L’elettricità che viene correlata alla variazione dell’umidità e fornisce un valore leggibile.

Anche per quanto riguarda la parte termometrica, che permette di valutare la temperatura, bisogna considerare che sul mercato ci sono delle tecnologie specifiche che danno la possibilità di rilevare le variazioni ambientali sfruttando meccanismi differenti.

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Ambiti in cui usare un termoigrometro professionale

Come accennato i termoigrometri professionali possono tornare utili in differenti ambiti, quello in cui è più sfruttato è senza dubbio la valutazione della salubrità delle stanze, sia in ambito lavorativo che casalingo, per capire se c’è un’eccessiva umidità che potrebbe essere dannosa per chi vi staziona. Oltre a ciò, però, ci sono moltissimi altri impieghi di questo strumento, si parla di ambiti industriali in cui si producono specifiche merci che si possono deperire con un’eccessiva umidità o incorrere in malfunzionamenti.

Ad esempio l’azienda ortofrutticola che deve preservare i prodotti dalla muffa o le industrie che producono farmaci, integratori, componenti meccanici o tecnologici che potrebbero alterarsi o andare a male se l’aria del magazzino in cui vengono stoccati è eccessivamente satura di acqua. In questi casi anche la temperatura è importante sia per prevenire lo sviluppo di batteri che per contrastare fenomeni degradativi relativamente alla merce.

Un aspetto da valutare prima dell’acquisto di un termoigrometro è il range in cui opera lo strumento, quindi l’umidità massima e minima che valuta; lo stesso discorso si può fare con il parametro della temperatura, così da selezionare quello maggiormente utile per la propria situazione. Infine è bene sapere che i termoigrometri, solitamente, sono differenti dagli igrometri classici i quali non vengono impiegati per fare delle valutazioni negli ambienti ma per quantificare l’acqua residua nei materiali.