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Lo ha annunciato alla Camera il Ministro

 per i rapporti con il Parlamento Elio Vito

Nel Consigli dei Ministri, il Governo prossimamente, presenterà nuove ed ulteriori iniziative al fine di attivare, con un Piano Casa 2, investimenti rivolti alle piccole e medie imprese, che consentiranno il rilancio del settore”. Lo ha detto il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Elio Vito, il 23 febbraio scorso alla Camera, rispondendo ad una interrogazione sulle iniziative per il rilancio degli interventi infrastrutturali, soprattutto nel Mezzogiorno, presentata dal deputato IdV Sergio Piffari. All’inizio di febbraio, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha annunciato di voler riattivare il dialogo con le Regioni sul Piano Casa, per contrastare la crisi nel settore edile. Finora, infatti, il Piano Casa non avrebbe avuto gli effetti sperati a causa delle restrizioni imposte dagli enti locali.  Nel CdM dell’8 febbraio, il Ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, ha annunciato un nuovo provvedimento per il rilancio del Piano Casa 2, perché le leggi regionali “escludono il 60% degli edifici esistenti dalle possibilità di aumento delle cubature”. Secondo il presidente Berlusconi “alcune Regioni non hanno fatto nulla, non sono stati tolti di mezzo gli impedimenti burocratici che rendono lunghissimo il tempo tra la decisione e l’attuazione delle norme”.  La bozza di decreto legge presentata fuori sacco al CdM dell’8 febbraio, ripropone l’idea di un Piano Casa centralizzato, regolato da un provvedimento nazionale che faccia da quadro a leggi regionali da emanare entro il 31 dicembre 2011. La bozza prevede l’incentivazione della riqualificazione urbana delle aree degradate attraverso volumetrie aggiuntive, delocalizzazione degli edifici incongrui in aree diverse e modifiche della sagoma.  Questa ipotesi è stata condivisa dal Presidente dell’Ance Paolo Buzzetti che, per il rilancio dell’edilizia, auspicherebbe un mix tra le misure varate dal CdM dell’8 febbraio – cioè un Piano Casa trasformato in un “Piano Città” – e le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica degli edifici.

Fonte.UffStampaedilportale