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La pandemia ha tirato fuori bisogni e soluzioni in tanti settori, anche nel lavoro, andando ad accelerare processi di cambiamento che stavano già avvenendo, ma che non erano così diffusi. Con lo smart working ci si è ad esempio resi conto della preziosità del tempo risparmiato, della possibilità per le aziende di ridurre i consumi e anche di un guadagno in termini di benessere psicologico dovuto alla riduzione del tempo nel traffico e sui trasporti e a una maggiore qualità della vita privata.
In pratica il valore della vita privata si è anteposto al culto del lavoro senza momenti di stop per riuscire a portare a casa lo stipendio desiderato.
Una necessità che si ritrova anche nell’ultima legge di bilancio. Il governo ha infatti introdotto in Manovra diversi strumenti per il lavoro, come il prolungamento dello smart working, alcune novità sul congedo parentale e una gestione diversa del reddito di cittadinanza.
Dal punto di vista aziendale invece, analizzando i dati, ci si è resi conto che, pur lavorando meno in termini di ore, si può aumentare la produttività se si offre ai propri collaboratori la possibilità di lavorare meno ma meglio, aiutati da strumenti che ottimizzano il lavoro e riducono i tempi.
Una nuova strategia aziendale 2023 potrebbe dunque portare numerosi benefici sia per i titolari di azienda sia per i propri dipendenti. Vediamo quali sono i vantaggi e come ridurre le ore di lavoro settimanali può essere strategico per aumentare la produttività.

I benefici di ridurre le ore di lavoro
Ridurre le ore settimanali di lavoro, che in Italia sono mediamente 40 per i lavoratori con contratto nazionale, permette di avere più tempo per la vita privata, per gli hobby e per la salute. Ciò determina un miglioramento della qualità della vita, che riduce lo stress e aiuta a essere più motivati nelle ore in cui si deve essere operativi.
Una maggiore soddisfazione che proviene dall’esterno stimola inoltre la concentrazione, perché si è più liberi mentalmente.

Come il welfare aziendale aiuta la produttività
Ascoltare le necessità dei propri collaboratori e consultare gli studi di settore sono fondamentali per l’adozione di politiche di welfare aziendali vincenti. Tra i bisogni emersi c’è sicuramente la ricerca di un maggior equilibrio tra vita privata e vita lavorativa e un desiderio di maggior soddisfazione sul lavoro.
Per rispondere a queste richieste le soluzioni sono molteplici e non sono così difficili da realizzare:

  • riduzione delle ore di lavoro: come abbiamo già anticipato, gli studi dimostrano che ridurre le ore di lavoro favorisce serenità, maggior attenzione alla vita privata e produttività;
  • utilizzo delle tecnologie per ottimizzare il lavoro: per rendere il lavoro meno ripetitivo e favorire la creatività, è importante per le aziende ottimizzare i processi con l’utilizzo di strumenti di controllo di gestione aziendale in grado di velocizzare le singole operazioni e di estrarre dati in poco tempo;
  • garantire flessibilità: la parola chiave del 2023 è flessibilità che in azienda si può tradurre in opportunità di poter svolgere da casa alcune ore lavorative. Azione che permette al dipendente di risparmiare ulteriore tempo;
  • dare riconoscimenti: per aumentare la soddisfazione, è fondamentale che l’azienda riservi attenzioni a chi riesce a raggiungere gli obiettivi o è pronto per un avanzamento di carriera. È un’azione che serve a motivare il team e a favorire l’efficienza.

Con alcune semplici misure, si può davvero promuovere una strategia aziendale innovativa che procura benessere all’intero staff e ritorni interessanti sul fatturato.

 

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