Smart working e lavoro da casa home working (2)

BlackBerry ha pubblicato recentemente una ricerca europea che illustra il maggior rischio per la sicurezza informatica creato dai lavoratori a domicilio, a causa della mancanza di protezione della propria rete domestica e dell’utilizzo di numerosi dispositivi elettronici.

I risultati dello studio di BlackBerry sulla Sicurezza Informatica dei Lavoratori a Domicilio

In base ai dati rilevati dallo studio, il 28% delle aziende non mette in atto disposizioni di sicurezza adeguate per estendere la protezione informatica fino a chi lavora da remoto. Ciò aumenta il rischio di attacchi informatici sia per le compagnie che per i loro dipendenti, poiché il lavoro ibrido e da casa è diventato la normalità.

L’indagine è stata svolta su 4.000 lavoratori a domicilio residenti in Regno Unito, Francia, Germania e Paesi Bassi.

Tra questi, il 75% afferma che i propri datori di lavoro non hanno adottato misure per proteggere la connessione Internet domestica o fornito protezione software per i dispositivi utilizzati per il lavoro da casa.

Questa mancata estensione delle azioni di prevenzione per la sicurezza informatica aumenta notevolmente il rischio che le vulnerabilità create dal lavoro ibrido e dal lavoro da casa possano venire sfruttate con successo.

Si tratta di risultati particolarmente preoccupanti per le piccole e medie imprese che, secondo la ricerca, devono affrontare fino a undici attacchi informatici per dispositivo al giorno.

Anche attraverso il più innocente dei dispositivi, i malintenzionati potrebbero essere in grado di accedere alle reti domestiche effettuando successivamente connessioni ai dispositivi aziendali e cogliendo l’opportunità per rubare dati e proprietà intellettuale.

Con la sicurezza dei dispositivi in ​​fondo alla lista per i lavoratori, che cercano di ridurre i costi, e la protezione dei dispositivi domestici intelligenti da parte dei datori di lavoro offerta a pochi, viene lasciata un’enorme falla per i criminali informatici, i quali cercano sempre più di trarre vantaggio dal boom dei dispositivi intelligenti presenti all’interno degli ambienti domestici.

Lo studio afferma, inoltre, che l’aumento globale del costo della vita, la potenziale recessione incombente, l’escalation dei conflitti e l’aumento dei premi delle assicurazioni stanno creando le condizioni perfette per il prosperare degli attacchi informatici.

Gli esperti prevedono, infine, un nuovo picco di azioni malevole che saranno perpetrate dagli hacker online nel corso dei prossimi mesi.

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Come Proteggere la Rete Domestica da Attacchi Informatici?

Alla luce di quanto emerso, vediamo alcune semplici azioni che è possibile implementare per proteggere la propria rete domestica da potenziali attacchi informatici.

I router wireless in genere sono preimpostati con password predefinite e gli hacker possono indovinarle, soprattutto se conoscono il produttore del router. Pertanto, una delle prime azioni da effettuare per la sicurezza informatica domestica è la modifica della password di accesso alla rete.

Assicurati, inoltre, di attivare l’impostazione di crittografia del router di casa per proteggere le trasmissioni, in modo che solo il dispositivo dell’utente e il router Wi-Fi possano leggere il contenuto dell’invio.

Un’altra ottima soluzione è l’impiego di una VPN. Queste reti private virtuali crittografano i tuoi dati in modo che un hacker non possa vedere cosa stai facendo online o dove ti trovi. La protezione offerta dalla VPN passa attraverso il router, quindi anche se la crittografia fornita dal router sarà compromessa, avrai comunque la crittografia VPN che renderà i tuoi dati illeggibili.

Inoltre, molti provider VPN offrono in aggiunta un ad blocker, che consente di bloccare la pubblicità dannosa e garantirti un’ulteriore protezione da attacchi malware.

In conclusione, la sicurezza informatica, al giorno d’oggi, deve essere presa in considerazione anche tra le mura domestiche, sia per il crescente incremento del numero di attacchi che per la protezione delle informazioni aziendali mentre si lavora da casa.

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