Tech Trend di Key4biz per il 2020
Tech Trend Di Key4biz Per Il 2020

TECH TREND DI KEY4BIZ PER IL 2020

Nel corso del 2019, possiamo dire che il termine più usato (e forse in qualche modo abusato) è stato quello dell’Intelligenza Artificiale (IA), assieme ad altri termini come 5G, Blockchain, Machine learning, Quantum computing, ma a farla da padrone sono stati i tradizionali campi operativi dell’economia digitale, molti dei quali ormai giunti ad un livello di piena maturità.

Nei Tech Trend 2020 abbiamo distinto, per comodità di lettura, le aree tecnologiche in paragrafi, anche se è a voi tutti ben noto il livello di interdipendenza e sovrapposizione funzionale di molte tecnologie. Ancora una volta ci preme però sottolineare come al cuore del sistema, anche in questo 2020 appena iniziato, non vi sarà la tecnologia, ma le persone. Il 2020 sarà anche un anno forse cruciale nel giro di boa della definitiva condivisione ed internazionalizzazione del futuro. La parola d’ordine sarà l’interdipendenza e le soluzioni ai problemi crescenti del mondo non potranno essere assunte da un solo Paese. Le controverse vicende della guerra commerciale tra USA e Cina indicano inoltre come le tecnologie siano ormai divenute un elemento fondamentale, anzi imprescindibile, della geopolitica. E la scadenza delle elezioni presidenziali americane contribuirà ulteriormente a sottolineare questo aspetto. Le tecnologie saranno sempre meno neutrali, ma dovranno pur sempre essere viste come una straordinaria opportunità per migliorare la qualità del pianeta e della vita di ciascuno dei suoi abitanti.
La partita tra regioni del mondo (USA, Cina ed Europa su tutte) sarà il terreno di gioco e l’attenzione di tutti si concentrerà come sempre sulle regole.In tutto ciò l’Italia gioca purtroppo un ruolo marginale.Ha smarrito il ruolo attivo dei decenni passati. E non è un problema di tessuto produttivo sfilacciato o di deficit di politiche industriali o di crollo degli investimenti o di allentamento dei rapporti tra decisori ed università. O meglio, non solo di questo. Scontiamo la mancanza di decisioni, siamo infatti ormai privi di un sistema decisionale complesso e integrato in una visione di insieme, in un’idea di futuro connessa con la crescita del Paese.
Scontiamo l’assenza di una classe dirigente che guardi un punto lontano dell’orizzonte invece di fissare la punta delle proprie scarpe.
Occorre tuttavia essere ottimisti ed è possibile che il nostro Paese abbia un moto di reazione, a patto che riemergano competenze tra i decisori, autonomie nelle scelte ed una generale riaffermazione dei principi di interesse nazionale sulla scia della “sovranità digitale” invocata dalla presidente dell’Unione Europea Ursula von der Leyen.