GIORNATA MONDIALE DELLACQUA
Giornata Mondiale Dellacqua

Una scelta green passa anche dal bagno. 

Soprattutto se sei donna

  Sono molti gli studi scientifici stanno confermando

l’aspetto eco-sostenibili delle coppette mestruali.

Una scelta – spiegata anche dal The Lancet – che fidelizza il 70% di quante le hanno provate perchè la più ecologica, sostenibile ed economica

 
Sempre più donne stanno diventando consapevoli dell’importanza del cambiamento per il nostro pianeta e stanno provando a rendere questo nuovo modo di vivere un’abitudine, a cominciare da una scelta che riguarda la gestione delle mestruazioni che si sta rivelando la più ecologica e sostenibile come le coppette mestruali.
 
Quanta acqua consumi in bagno?
Non c’è niente di più semplice di così: risparmia l’acqua. Quando ti lavi i denti, ricorda di chiudere l’acqua, non è necessario lasciarla in funzione. Prova a passare dai bagni di tutti i giorni alle docce veloci, ma fallo in modo intelligente, puoi comunque goderti un po ‘di tempo nel bagno: una volta alla settimana dovrebbe funzionare bene. Ultimo, ma ugualmente importante: il famigerato rossore. Gli studi dimostrano che l’acqua che utilizziamo per lo sciacquone della toilette conta come il 30% dell’acqua totale utilizzata in casa. Ecco perché è così importante risparmiare acqua e non darla per scontata, ma piuttosto riconoscere il suo valore e rispettarlo. 
 
Meno plastica anche in bagno
Ridurre qualsiasi quantità di plastica in casa è un ottimo percorso verso il cambiamento. Se ti sei già ricordato di rinunciare ai sacchetti di plastica durante lo shopping, forse il prossimo passo potrebbe essere ripensare a come acquistare più prodotti ecologici per il tuo bagno.  Per fortuna, sempre più negozi offrono prodotti biologici certificati. Dallo spazzolino da denti di bambù, alle zuppe confezionate in cartone, alla carta igienica, alla cura della pelle naturale, agli asciugamani di cotone biologico prodotti localmente: scegli tu!
 
Perchè prodotti femminili sostenibili
Cresce l’attenzione per le coppette mestruali, dimostrata anche da recenti studi che hanno indagato sui molteplici aspetti che concorrono alla nuova scelta delle donne per una migliore gestione del ciclo mestruale. Promosse a pieni voti le coppette, come confermato dallo studio di The Lancet(1), che quantifica il numero di donne (70%) che vogliono continuare a usarle dopo averle provate, con ancora qualche riserva sulla consapevolezza e false preoccupazioni che si sono dimostrate rare (es. l’inserimento o la rimozione, il timore di perdite o le irritazioni). Un taboo che torna, quello legato al ciclo mestruale, con un invito a tutte le donne – a partire da quelle più famose – a voler condividere virtualmente situazioni piacevoli anche in “quei giorni” con l’hashtag #WhileBleeding. A sostenerla è Intimina, la linea di coppette mestruali compatte in silicone medicale che, invita alla prova con uno sconto del 20% per i prossimi 3 mesi (intimina.com dal 10 al 12 aprile e dal 22 al 31 maggio).  “Come suggerisce il nome, le coppette mestruali sono dei piccoli contenitori a forma di campana, che si inseriscono nel canale vaginale e che servono a raccogliere – spiega Manuela FARRIS, ginecologa e Consigliere della Società italiana di Contraccezione – Si ripiegano per essere inserite e sul fondo hanno una parte allungata per essere facilmente afferrate. Raccogliere dunque e non assorbire: questa la principale differenza con gli assorbenti esterni, interni o lavabili che riserva una serie di vantaggi quali la minore necessità di cambiarsi e la mancanza di sviluppo di allergie in chi ha già avuto reazioni allergiche agli assorbenti”
 
La scelta “femminile” più ecologicamente ed economicamente valida
È ormai risaputo che i dispositivi per il ciclo mestruale vengano considerati dei beni “di lusso” e, in quanto tali, sono tassati in modo spropositato. Ora, in Inghilterra, i college possono ordinare anche le coppette mestruali, servendosi di un budget stabilito dal governo.  “L’idea inglese nata dall’attivista Amika George, sembra soddisfare il bisogno di circa il 35% delle ragazze in età fertile soprattutto tra quante vivono in condizioni disagiate – continua Alessandra BITELLI, Mental&Wellness Coach esperta di Woman Empowerment – A prescindere da questa realtà che mi auguro possa replicarsi anche in altri Paesi, non dimentichiamoci che le donne da sempre si sono sempre distinte per la particolare sensibilità a voler contribuire all’impatto ecologico, strizzando magari l’occhio anche al portafoglio. Le coppette mestruali si stanno rivelando un’opzione molto economica ed ecologica, spiegata anche dal fatto che si tratta di una spesa che oscilla tra i 20-30 euro ogni 10 anni continuativi in totale sicurezza, senza nessun consumo e spesa aggiuntiva