libri lettura in italia

di Giorgio Cortese

Oggigiorno purtroppo si legge sempre di meno anche perché siamo ormai immersi nella consultazione di diversi tipi di dispositivi digitali, tra i quali primeggia il cellulare, che è un mondo virtuale parallelo a quello reale.
Prima di questa pandemia sui mezzi pubblici notavo che sono rare le persone che leggono un libro, tranne gli studenti che ripassano la lazione, sono quasi tutti intenti a compulsare sullo smartphone con gli occhi  rigidamente puntati sul display.
Oggi tra chi gioca e chi legge i messaggi siamo fagocitati   con  il cervello letteralmente dentro al telefonino e cosi  si leggono sempre di meno i libri di carta.
I libri sono importanti per la nostra formazione culturale e critica verso tutto ciò che ci circonda.

Quando compro un libro non acquisto solo delle pagine inchiostrate e unite dalla colla ma una nuova vita, un viaggio   nella memoria proiettata nel futuro, dove la realtà diviene meno vivida e concreta, ma più soffusa e particolareggiata, tanto da stimolarmi l’attenzione.
La lettura di un libro mi permette di uscire dai miei luoghi comuni e conosciuti e di liberarmi verso altri pensieri.  Quando leggo un libro, dunque, incontro l’autore nella “strada” che sta tracciando; ma è solo una sensazione momentanea, perché, contemporaneamente, incomincio a costruire quella mia, e così  le idee si confrontano e si sviluppano. Leggendo un libro arricchisco  i miei pensieri.
Un buon libro, mi aiuta a trovar sempre qualcosa di nuovo, come se si fossi sulla riva di un fiume sempre uguale e placido nel suo fluire ma sempre cangiante nel colore, nella portata, nella forza delle sue gagliarde acque. 

Giorgio Cortese