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La sicurezza sul lavoro è fondamentale per garantire ad ognuno di svolgere le proprie mansioni senza rischi e con la certezza di operare in un luogo a norma. Per tale motivo è stata varata una normativa specifica che stabilisce tutti gli obblighi del datore e del lavoratore in merito alla sicurezza sul lavoro.
La varietà dei contratti e la molteplicità dei lavori da svolgere, rendono complessa la spiegazione di ogni singola norma, ma attraverso alcuni tratti comuni e mediante focus sui settori più esposti a problematiche relative alla sicurezza sul lavoro, vediamo cosa dice la normativa e quali sono le regole da seguire per operare in tranquillità.
La sicurezza sul lavoro non è infatti garantita solo da un elmetto da cantiere sicuro e resistente, da acquistare sempre su portali qualificati come Echome. È piuttosto un fattore culturale, che deve portare tutti a mettere al primo posto la salute e a considerare il luogo di lavoro come un posto che preserva il benessere.

Testo unico sulla sicurezza: cos’è e cosa contiene
Il decreto legislativo n.81 del 2008, meglio noto come il Testo Unico sulla sicurezza, è un documento di riferimento per la prevenzione in azienda e in ogni luogo di lavoro. Nel testo vengono disciplinate tutte le regole che riguardano la sorveglianza in ambito sanitario, la segnaletica sulla sicurezza e tutti i rischi legati al lavoro. Il testo si è ispirato alla Costituzione italiana e alla Carta Costituzionale prendendo come riferimento rispettivamente l’articolo 32 della costituzione, che stabilisce come diritto fondamentale dell’uomo la salute e l’integrità fisica, e l’articolo 35 della carta costituzionale che garantisce la tutela del lavoro.
Rappresenta un punto di svolta rispetto alle normative precedenti perché pone al centro la prevenzione. Si parte dal presupposto che, per lavorare in sicurezza, è necessario conoscere e ridurre i rischi in fase preliminare, attraverso un’attenta progettazione di tutti i sistemi di tutela dell’incolumità dei lavoratori. Proprio per questo nella legge è stato inserito l’obbligo di redigere un documento che contiene la valutazione dei rischi in azienda.
Da queste valutazioni di base, che riguardano ogni settore del mondo del lavoro, si snodano poi le indicazioni per singolo ambito, andando ad indagare i più rischiosi, che necessitano quindi di una maggiore attenzione.

Specifiche norme sulla sicurezza in base al settore
Entrando nello specifico della normativa sulla sicurezza sul lavoro, è evidente che ci sono alcuni ambiti per cui sono previste regole di comportamento che riguardano sia il datore sia il lavoratore. Conoscerle e applicarle con consapevolezza è un primo passo per salvaguardare la propria incolumità.
Si pensi ad esempio all’edilizia, in cui i rischi sono molteplici e ogni cantiere richiede valutazioni a sé. Un altro settore in cui è indispensabile applicare ogni norma sulla sicurezza è la ristorazione, che, per tutelare la salute dei clienti, deve mantenere standard di igiene alimentare e igienico-sanitarie.
Negli ultimi mesi è stata sotto accusa la normativa che disciplina l’alternanza scuola lavoro, il tirocinio che gli studenti delle scuole superiori svolgono presso enti e aziende. In realtà le regole sono molto stringenti e prevedono una serie di regole ad hoc che  coinvolgono la scuola, l’azienda e lo studente stesso.
Per ridurre le morti sul lavoro e dare concretezza alle norme che regolano questo campo, ci vuole attenzione da parte di tutti.
Secondo i dati INAIL, nel 2021 le denunce di infortunio sul lavoro sono aumentate del 35,2% rispetto al 2021 e si sono registrati 790 eventi mortali. Serve una presa di coscienza generale, che porti a pretendere che il lavoro sia sicuro in ogni circostanza, non facendo sconti e pensando alla tutela della propria salute e di quelle degli altri.

 

 

 

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