Fashion Art and More
Sabrina Spinelli
Sabrina Spinelli

Sabrina Spinelli: conosciamo questa donna imprenditrice manager  leader nel mondo dello stile e del Luxury. Organizzatrice del Fashion Art and More International Luxury Event a Milano, Hotel Principe di Savoia, 25 febbraio 2024

Hotel Principe di Savoia Milano

 

Come nasce l’idea di “Fashion Art and More International Luxury Event“? Ci racconti la filosofia, l’ispirazione del progetto.

L’idea di “Fashion Art and More International Luxury Event” è nata dalla mia passione per la moda e il lusso, unita al desiderio di creare un evento che unisse creatività, arte e eleganza. La volontà di offrire un’esperienza esclusiva e unica nel suo genere ha guidato la concezione dell’evento.

Cosa significa per lei la moda?
La selezione degli stilisti e dei designer di accessori che partecipano alle passerelle è un processo attento e meticoloso. Cerco talenti emergenti e affermati che siano in grado di portare originalità e innovazione al mondo della moda. Valuto le loro creazioni, lo stile distintivo e la capacità di raccontare una storia attraverso la moda.

Il suo evento è considerato esclusivo e le sue passerelle sono uniche: come seleziona gli stilisti e i designer che vi partecipano?
Ogni stilista e designer di accessori che partecipa all’evento porta con sé una prospettiva unica, e ho avuto il privilegio di collaborare con talenti provenienti da diverse parti del mondo. Tutti hanno contribuito in modo significativo, ma è difficile sottolineare uno in particolare poiché ognuno ha portato qualcosa di speciale sia alle passerelle che alla mostra che si realizza prima delle sfilate dando risalto al fatto a mano ad esclusiva solo per pochi luxury brand rigorosamente selezionati.

Nel suo evento ha avuto stilisti dalla Germania, dalla Serbia, dal Brasile, dalla Romania, dall’Albania, dal Canada, dall’Argentina, da Dubai, dall’Arabia Saudita e, ovviamente, dall’Italia. Qualcuno in particolare è riuscito a colpirla?Organizzare le due edizioni di “Fashion Art and More International Luxury Event” ogni anno presenta alcune sfide. La ricerca continua di nuovi talenti, la gestione logistica e la necessità di garantire un ambiente di alta qualità sono aspetti che richiedono attenzione costante. Inoltre, coordinarsi con designer e artisti provenienti da diverse nazioni comporta sfide logistiche e organizzative, che affrontiamo con dedizione per assicurare il successo dell’evento.

Quali difficoltà incontra ogni anno nell’organizzazione delle due edizioni di “Fashion Art and More International Luxury Event “?
L’organizzazione delle due edizioni annuali di “Fashion Art and More International Luxury Event” è un processo complesso e stimolante. Le principali difficoltà risiedono nella ricerca costante di nuovi talenti, nella gestione logistica delle sfilate e nell’assicurare un’esperienza di alta qualità. La collaborazione con designer provenienti da diverse parti del mondo aggiunge una dimensione logistica e organizzativa che richiede una pianificazione attenta e risorse dedicate.

Come si è evoluto il progetto nel corso degli anni?
Nel corso degli anni, il progetto ha subito un’evoluzione significativa. Abbiamo assistito a una crescente consapevolezza sulla sostenibilità e all’approfondimento della collaborazione con stilisti provenienti da regioni culturalmente diverse. L’evento si è trasformato in una piattaforma sempre più globale, riflettendo le tendenze emergenti nel mondo della moda e abbracciando la diversità come elemento chiave. Inoltre, con la scelta strategica di una location extra lusso come l’Hotel Principe di Savoia, pubblico, buyers, boutique hanno un target ancora più alto.

Quali sono oggi, dopo la 17ª edizione, gli obiettivi che si è posta?
Dopo la 17ª edizione, gli obiettivi principali sono concentrati sulla consolidazione dell’evento come un punto di riferimento internazionale nel panorama della moda. Cerchiamo di ampliare la portata dell’evento, attirando l’attenzione di stilisti di fama mondiale e di influenzare positivamente l’industria attraverso l’innovazione e la sostenibilità.

Qual è il particolare che non può mancare in “Fashion Art and More International Luxury Event “?
Un elemento irrinunciabile in “Fashion Art and More International Luxury Event” è l’atmosfera di eleganza e creatività che permea l’intero spettacolo. Cerchiamo di creare un’esperienza unica, arricchita da dettagli curati e una presentazione spettacolare delle collezioni, contribuendo a differenziare il nostro evento nell’ambito delle Fashion Week.

Negli anni sono stati diversi gli stilisti e i marchi emergenti che sono saliti sulla passerelle di “Fashion Art and More International Luxury Event“. È riuscita a far emergere e conoscere qualcuno di questi?
Sì, nel corso degli anni abbiamo avuto il privilegio di far emergere e far conoscere diversi stilisti attraverso le passerelle di “Fashion Art and More International Luxury Event”. La nostra missione è sempre stata quella di offrire una piattaforma di visibilità e supporto a talenti promettenti, contribuendo così a plasmare il futuro della moda.

Dove risiede il fascino dei brand emergenti dal suo punto di vista?
 Il fascino dei brand emergenti risiede nella loro capacità di portare freschezza e innovazione al mondo della moda. Questi brand spesso incarnano un’estetica unica e audace, sfidando le convenzioni e introducendo nuove prospettive. La loro autenticità e il desiderio di differenziarsi contribuiscono a creare un’attrattiva irresistibile.

I designer incontrati sono stati molti e internazionali: cosa ha imparato da loro? Che segno le hanno lasciato? Cosa le è rimasto di questi incontri e delle loro collezioni?
Ogni incontro con designer internazionali è un’opportunità di apprendimento. Ho imparato a cogliere influenze culturali e artistiche diverse, ampliando la mia visione sulla moda. Ogni stilista ha lasciato un segno unico, ispirandomi con la sua creatività e contribuendo a plasmare l’identità di “Fashion Art and More International Luxury Event”.

“Fashion Art and More International Luxury Event“ racconta delle storie: quanto è importante la narrazione, in termini estetici e ideali, nell’organizzazione dell’evento?
La narrazione gioca un ruolo cruciale nell’organizzazione di “Fashion Art and More International Luxury Event”. Oltre all’aspetto estetico delle collezioni, la capacità di raccontare storie attraverso la moda aggiunge un elemento di profondità e connessione emotiva. Ogni sfilata è un capitolo nella storia complessiva dell’evento, contribuendo a coinvolgere il pubblico in un’esperienza memorabile.

Lei ha collaborato con diversi brand e case di moda, a suo avviso cosa vince oggi nella moda?
Nel panorama attuale della moda, vincono l’autenticità e la sostenibilità. I consumatori cercano sempre più brand che abbraccino valori etici, siano trasparenti nelle loro pratiche e offrano prodotti di alta qualità. La moda contemporanea deve equilibrare creatività e responsabilità sociale per rispondere alle esigenze consapevoli del consumatore.

Sensibilità sociale, sostenibilità, lusso, sartorialità, femminilità e bellezza. Questi sono alcuni temi che “Fashion Art and More International Luxury Event“ negli anni ha ben evidenziato e valorizzato. Come vede la moda del futuro? Cosa manca alla moda di oggi?
La moda del futuro, a mio avviso, sarà guidata dalla sostenibilità, inclusività e innovazione. Ciò che manca oggi potrebbe essere una maggiore uniformità nell’adozione di pratiche sostenibili e una maggiore rappresentanza della diversità in termini di corporatura, etnia e genere. La moda del futuro dovrebbe abbracciare una visione più inclusiva e responsabile.

Molti stilisti europei negli anni hanno portato nelle loro collezioni riferimenti vari a regioni, continenti, nazioni come il Medio Oriente e l’Africa o l’Oriente. Lei invece porta stilisti emergenti provenienti anche dalla Siria, dall’Iran, dalla Turchia, dagli Emirati Arabi, dalla Repubblica Democratica del Congo, ecc
La scelta di portare stilisti emergenti da regioni come la Siria, l’Iran, la Turchia, gli Emirati Arabi, la Repubblica Democratica del Congo, ecc., è mirata a celebrare la diversità globale. La moda non conosce confini, e integrare voci da culture varie è un modo per arricchire la scena della moda, offrendo al pubblico una prospettiva autentica e variegata.

Ha notato qualche cambiamento nelle 17 edizioni del suo evento? Esistono nuovi temi che emergono?
Nel corso delle 17 edizioni di “Fashion Art and More International Luxury Event” ho notato una continua evoluzione e adattamento alle tendenze emergenti. Nuovi temi stanno emergendo, con un crescente focus sulla sostenibilità, l’innovazione tecnologica nella moda e la promozione della diversità. Questi sviluppi riflettono la dinamica natura del settore e la mia costante ricerca di stimoli creativi per rendere ogni edizione unica.

Vuole anticiparci qualche novità e tema degli stilisti e creativi legati alla 18ª edizione?
Senza svelare troppo, posso anticipare che la 18ª edizione di “Fashion Art and More International Luxury Event” sarà caratterizzata da una fusione intrigante di tradizione e modernità. Gli stilisti e creativi presenti si concentreranno su temi quali l’eclettismo, la sostenibilità e la rappresentazione autentica della bellezza in tutte le sue forme. Saranno inclusi anche elementi innovativi che renderanno l’evento ancora più coinvolgente. Con un mix di stili Arabo, Indonesiano e Italiano.

Perché sempre e solo Milano?
Milano è stata scelta come sede principale per “Fashion Art and More International Luxury Event” per diverse ragioni. La città è riconosciuta a livello globale come un centro di eccellenza nella moda e nel lusso, con una lunga tradizione sartoriale. Inoltre, la Settimana della Moda di Milano è uno dei momenti chiave nel calendario della moda internazionale, offrendo una piattaforma ideale per presentare le collezioni al pubblico globale e agli addetti ai lavori.

IA, come ben sa, è una delle nuove realtà sempre più presenti nell’industria, quasi in ogni ambito, compreso quello della moda. Cosa ne pensa?
L’Intelligenza Artificiale ha rivoluzionato molti aspetti dell’industria della moda, dalla progettazione alla produzione, fino all’esperienza di acquisto. Penso che l’IA possa essere una risorsa preziosa per ottimizzare processi, migliorare la personalizzazione delle esperienze di shopping e contribuire a soluzioni sostenibili. Tuttavia, è importante bilanciare l’innovazione tecnologica con la creatività umana e la preservazione delle tradizioni artigianali.

Il suo è tra i principali eventi internazionali che si svolgono durante la MFW. Come è visto dalla Camera della Moda il suo progetto?
Attualmente, non dispongo di informazioni specifiche sul riconoscimento o il punto di vista della Camera della Moda nei confronti del mio evento. Tuttavia, posso confermare che “Fashion Art and More International Luxury Event” si impegna a contribuire positivamente all’ecosistema della moda, promuovendo la diversità, la sostenibilità e l’innovazione. In quanto progetto indipendente, miriamo a collaborare con le istituzioni del settore, incluso il sostegno della Camera della Moda, al fine di favorire una crescita condivisa e una promozione armoniosa del settore moda a livello internazionale.

Se fosse un’opera d’arte, quale vorrebbe essere?
Se il mio evento fosse un’opera d’arte, vorrei che fosse un’affascinante reinterpretazione cubista, ispirata dalla maestria di Picasso. Come l’arte di Picasso sfida le convenzioni, così il mio evento cerca di rompere gli schemi convenzionali della moda, abbracciando la diversità e l’innovazione.

Il suo mantra?
Il segreto del mio successo? Determinazione, perseveranza e passione! Questo mantra guida il mio impegno costante nel mondo della moda, sottolineando l’importanza di rimanere determinati, perseverare nelle sfide e coltivare la passione per la creatività e l’innovazione.

I suoi stilisti preferiti?
Tra gli stilisti che amo, metterei al primo posto lo stile indiscutibile di Giorgio Armani. La sua eleganza senza tempo e la capacità di coniugare la tradizione con la modernità sono ciò che più impersonifica il mio essere. Inoltre, nutro una profonda ammirazione per lo stile unico degli stilisti libanesi. Con la loro audacia e raffinatezza, hanno lasciato un’impronta indelebile nella scena della moda internazionale.

 Servizio By Marco di MandCPIERRE

 

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