A resort in Sharm El Sheikh

di Teobaldo Fortunato

Sole e mare! Il must delle vacanze a dicembre. Una delle mete più frequentate dagli Italiani, Sharm el-Sheikh, a poco più di 3 ore da Milano che offre una infinita varietà di opzioni. Abbiamo chiesto di raccontarci tutto quello che c’è di bello e da non perdere sulle coste del Mar Rosso a Biagio Danisi e Nello Ferrentino: il primo è un stilista salernitano che veste una famosa show girl della TV egiziana, l’altro, un giovane DJ campano, noto al giovanissimo pubblico del Meridione italiano. “Tra i quartieri migliori vi è Naama Bay, dinamico e gremito di locali dove sorseggiare ottimi drink (non tutti servono alcolici per motivi religiosi!), assistere a danze tradizionali fumando dal narghilè”, esordisce l’aitante DJ. “Trai ristoranti tipici, una sosta gastronomica è “El Kababgy”, specializzato in piatti a base di carne irrorati da ottimo vino egiziano come lo Shedeh, ricreato sulla scorta di antichi papiri” puntualizza lo stylist! Lo Shedeh nell’antichità era talmente pregiato da far ritenere che potesse resuscitare i defunti! “Per gli amanti della notte, una tappa obbligata è il Pacha dove ballare sulle note di ritmi arabeggianti che si fondono con la musica house e creano un’atmosfera unica dove …tutto può accadere. Altra tappa consigliata è l’Hard Rock cafè dall’inconfondibile facciata che simula lo schianto di una cadillac; si possono gustare ottimi hamburger e acquistare i gadget monomarca.

Sharm el Sheikh Pesci in barriera corallina Sharm el Sheikh b min (1)

La colazione? Tutta tricolore? Il “Caffè Napoli” nei pressi di Al Fanar; l’espresso e il cornetto non fanno pesare la nostalgia di casa”. “Il mare e il relax sono la maggiore attrazione per chi ha scelto Sharm” puntualizza Biagio, “El Fanar Beach è un lido terrazzato dove, oltre a rilassarsi come rettili al sole, si può attendere il tramonto mozzafiato, tra un’immersione densa di colori che solo il Mar Rosso offre ed un buon drink”. Un’esperienza da non perdere è la classica escursione nel deserto del Sinai, partendo in sella al quad per sostare alla Porta di Allah, famosa per la eco che si crea gridando a squarciagola il proprio nome. Si prosegue fino al villaggio beduino dove gli indigeni offrono il tè del deserto ovvero un particolare mix di erbe che limita la sete nonostante le elevate temperature. L’escursione si conclude con una cena beduina animata dalla folclorica danza del ventre e giochi con il fuoco”. “Per i più temerari, la passeggiata sul cammello con la sua imponenza, garantisce vertigini più di una serata di bagordi made in Egypt”, sottolinea divertito il nostro DJ Nello Ferrentino. “Imperdibili i mercati di Sharm vecchia dove è possibile reperire uno dei cotoni più pregiati al mondo, il “Giza 45”. Considerato “La Regina”, fu impiantato nei primi anni del XIX secolo da Mohammed Alì Pascià, il fondatore del moderno Egitto” ci suggerisce Biagio Danisi che lo utilizza spesso per le sue esclusive creazioni. Se non si riesce ad abituare il palato alle spezie dal gusto deciso, si può cenare a “Il Punto” nel complesso di Delta Sharm Resort; non resta che scegliere tra una caprese o una temeraria pizza”.

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