Dublino

A cura di Elena Fossati

Ogni anno, più di un milione di viaggiatori decidono di scoprire e percorrere le terre d’Irlanda. L’isola è ricchissima di piccoli villaggi pittoreschi, di porti colorati e di grandi spazi. Una meta che affascina sia gli appassionati di musica e di cultura, che gli amanti della natura e dello sport.
Marzo è un mese speciale e se si vuole cogliere l’autentico spirito irlandese, con la fierezza delle proprie tradizioni, è il periodo perfetto per un viaggio. Il 17 marzo si festeggia, infatti, San Patrizio, santo patrono d’Irlanda, quando tutta l’isola si tinge di verde. Tra parate, spettacoli musicali ed eventi, la festa è davvero ovunque e marzo è anche il momento in cui la natura comincia a risvegliarsi e iniziano le prime fioriture.
Per chi non l’avesse mai vista, merita senza dubbio una visita la capitale Dublino, almeno per un weekend. Le sue principali attrazioni si trovano tutte nel cuore della città, a pochi passi l’una dall’altra.

Per iniziare non perdiamoci una full irish breakfast (prima colazione tradizionale irlandese) che ci darà la giusta energia per girare e scoprire la città.

Trinity College

Come punto di partenza di questo nostro tour scegliamo il Trinity College, la più antica e prestigiosa università di tutta l’Irlanda, costruita nel 1592 per volere della regina Elisabetta I la quale voleva evitare che i giovani dublinesi si recassero a studiare in altre nazioni subendo l’influenza papale.
Al suo interno si trova una delle biblioteche più belle e iconiche esistenti, con la sua Long Room e il Book of Kells, il manoscritto medievale miniato più famoso al mondo. Da qui sono passati personaggi del calibro di Jonathan Swift, Oscar Wild, Bram Stoker e Samuel Beckett.

Grafton Street

Lasciamo il College e prendiamo Grafton Street, storica e animata via di buskers, boutique di moda e bar d’epoca. Un tempo tempio di prostitute, oggi nota via dello shopping di lusso. Passiamo davanti alla statua di Molly Malone: per i dublinesi non è solo una statua ma un vero e proprio simbolo, celebrato con un giorno di festa il 13 giugno. Molly Malone è una figura leggendaria, probabilmente una ragazza che faceva la pescivendola di giorno e la prostituta la notte, morta a causa del tifo. A pochi passi si trova la Powerscourt House, una delle case nobiliari in stile georgiano più belle in città, dove si svolgevano feste e balli dell’alta società, che ora ospita uno shopping centre. Percorrendo Grafton Street non possiamo non fermarci, per un caffè o un tè, nello storico locale Bewleys Cafe. Una tappa obbligata per gli amanti dell’arte è invece la National Gallery of Ireland, che custodisce una straordinaria collezione d’arte irlandese ed europea dal Medioevo al Novecento. Il museo si trova a Merrion Square ed è diviso in 54 sale, nelle quali sono esposte oltre 800 opere, tra cui capolavori di Caravaggio, Rembrandt, Monet, Velázquez, Picasso, Goya e Van Gogh. A Merrion Square, una piazza in stile georgiano, vissero personaggi illustri come il giovane Oscar Wilde, del quale qui si può ammirare la statua.

Parco di St. Stephen Green

Al termine di Grafton Street ci troviamo praticamente di fronte al Fusilier’s Arch che fa da ingresso al bellissimo parco di St. Stephen Green. Qui si può fare una sosta prima di proseguire verso le due antiche cattedrali San Patrizio e Christ Church, ricche di atmosfera e fascino. Un modo divertente per imparare di più su Dublino e la sua storia, è visitare il bellissimo Museo di Dublinia, accanto alla Christ Church. Da visitare, è anche il Castello di Dublino, una bella fortezza normanna con all’interno sale e saloni dai soffitti decorati con magnifici stucchi.

Temple Bar

Ci troviamo a pochi passi dal Temple Bar, il “quartiere bohémien” della capitale irlandese. Di giorno si possono fare delle belle passeggiare per le strade del quartiere, entrare in qualche galleria d’arte e fare shopping nei negozietti vintage, mentre di sera diventa uno dei principali luoghi della movida notturna. Il Temple Bar è uno dei luoghi migliori dove poter gustare piatti tipici irlandesi come l’Irish stew, lo stufato di montone/agnello servito con patate, cipolle, carote ed erbe aromatiche, i boxty potato o la Guinness fondue, una fonduta addizionata con la birra più celebre dell’Isola verde.

Ha’ Penny Bridge

A questo punto possiamo attraversare il fiume Liffey che divide la città in due parti, collegate da diversi ponti. Famoso è il Ha’ Penny Bridge, che risale al 1816: il nome (sta per Half of a Penny) deriva dal fatto che chiunque avesse dovuto attraversare il ponte in passato era costretto a pagare mezzo penny. Fra gli altri luoghi da visitare in un primo viaggio a Dublino vi è la Guinness Storehouse. Sette piani che assumono all’esterno la forma di una pinta, in cui si racconta la storia della birra più amata d’Irlanda e una tra le più conosciute al mondo.

Phoenix Park

Possiamo concludere il nostro soggiorno di un weekend nella capitale irlandese con una visita al Phoenix Park, uno dei più bei parchi e il più grande d’Europa. Il parco ospita diversi luoghi d’interesse tra cui un giardino zoologico, il Papal Cross, l’Obelisco di Wellington, il People’s Gard, e persino una famiglia di circa 600 daini selvatici discendenti dalla mandria originale del 17° secolo.

Tratto da
24orenews.it Magazine Marzo 2023
24orenews Marzo 2023 Magazine Cover Renato Zero r

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