Il desiderio di partire cresce con l’arrivo dell’estate e il Ponte 2 Giugno conferma questa tendenza. Quest’anno saranno circa 14,3 milioni gli italiani pronti a concedersi alcuni giorni di vacanza approfittando della festività della Festa della Repubblica, favorita anche dal calendario che cade di martedì. La maggior parte dei viaggiatori resterà in Italia. Le mete preferite saranno soprattutto le località di mare, seguite dalle città d’arte e dalle destinazioni immerse nella natura. Il movimento turistico genererà un giro d’affari stimato in 6,9 miliardi di euro, confermando il valore strategico del turismo per l’economia nazionale.
I dati del turismo per il Ponte 2 Giugno
L’indagine realizzata da Federalberghi insieme a Tecnè fotografa un’Italia pronta a ripartire. Il 93% degli italiani sceglierà destinazioni nazionali, mentre solo il 7% opterà per l’estero. Le località marine risultano le più richieste con il 40,2% delle preferenze. Seguono le città d’arte con il 26,7% e la montagna con il 16,6%. Non mancano le destinazioni dedicate al relax, come terme e laghi, ideali per chi cerca benessere e tranquillità. Oltre la metà dei vacanzieri rimarrà nella propria regione. Chi andrà all’estero sceglierà soprattutto le grandi capitali europee.

Le motivazioni che guidano la scelta
La bellezza del paesaggio continua a influenzare le decisioni dei turisti italiani. Più della metà degli intervistati ha dichiarato di aver scelto la destinazione per le sue attrazioni naturali. Anche il patrimonio artistico e culturale mantiene un ruolo centrale. Musei, centri storici, borghi e siti archeologici rappresentano ancora un forte richiamo per chi desidera vivere un’esperienza autentica. Un altro elemento importante riguarda la facilità negli spostamenti. Molti italiani hanno privilegiato mete facilmente raggiungibili, soprattutto in auto.
Hotel e villaggi in crescita
Per quanto riguarda il soggiorno, le strutture alberghiere e i villaggi turistici registrano il maggior numero di prenotazioni. Questa tipologia di alloggio raccoglie il 27,7% delle preferenze. Seguono le case di parenti e amici, i bed & breakfast e le abitazioni di proprietà. Cresce quindi il desiderio di comfort, ma anche quello di vivere esperienze familiari e sostenibili. Il turismo italiano continua inoltre a valorizzare l’accoglienza locale e le strutture ricettive diffuse sul territorio.
Quanto spenderanno gli italiani
La spesa media prevista per persona sarà di circa 482 euro. Nel budget rientrano viaggio, pernottamento, ristorazione e attività ricreative. La voce più importante riguarda i pasti, che assorbiranno quasi il 30% della spesa complessiva. Seguono i costi del viaggio e dell’alloggio. Anche shopping, intrattenimento ed eventi culturali contribuiranno a sostenere il comparto turistico durante il primo grande ponte dell’estate.
Passeggiate, eventi e cultura tra le attività preferite
Durante il soggiorno, gli italiani sceglieranno soprattutto attività all’aria aperta. Le passeggiate saranno infatti l’esperienza più diffusa. Molto apprezzati anche gli eventi enogastronomici, le escursioni, le gite fuori porta e le visite culturali. Musei, mostre e siti archeologici continueranno ad attirare migliaia di visitatori in tutta Italia. Questa tendenza conferma la crescita del turismo esperienziale, sempre più orientato verso relax, scoperta del territorio e valorizzazione delle eccellenze locali.

Auto protagonista degli spostamenti
La macchina resta il mezzo preferito per raggiungere la meta delle vacanze. Tre italiani su quattro viaggeranno infatti in automobile. Le partenze si concentreranno soprattutto tra venerdì 29 e sabato 30 maggio, giornate considerate ad alto traffico. Cresce quindi l’attenzione verso le cosiddette partenze intelligenti, utili per ridurre code e tempi di percorrenza. L’aereo sarà scelto dal 17,9% dei viaggiatori, mentre il treno si fermerà al 3,7%.
Le parole di Bernabò Bocca
Secondo Bernabò Bocca, i dati mostrano un atteggiamento positivo da parte degli italiani verso il viaggio e il turismo. Il presidente di Federalberghi sottolinea come il calendario favorevole abbia incentivato la programmazione delle vacanze. Allo stesso tempo invita alla prudenza, considerando il clima di incertezza internazionale e le tensioni geopolitiche ancora presenti. Nonostante questo scenario, il settore turistico continua però a dare segnali incoraggianti e mantiene vive le aspettative per l’estate 2026.
I motivi di chi resta a casa
Non tutti partiranno per il Ponte 2 Giugno. Tra chi resterà a casa, il 36,7% indica motivazioni economiche come principale ostacolo. Seguono i motivi familiari, segnalati dal 19,3% degli intervistati. Un dato che evidenzia come il costo della vita continui a influenzare le abitudini di viaggio di molte famiglie italiane. Nonostante questo, il turismo interno si conferma uno dei motori più importanti per il comparto dell’ospitalità italiana.
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