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Welcome To Sofia Bulgaria

SOFIA UNA CITTA  DA SCOPRIRE

APERTA E IN FORTE CRESCITA

SOFIA veduta

Sofia, paradiso fiscale dei pensionati italiani. La Bulgaria è il paradiso fiscale dei pensionati italiani: pensione esentasse, Flat tax unica al 10%, basso costo della vita e appartenenza all’Unione europea Sofia, paradiso fiscale dei pensionati italiani. .Sofia, capitale della Bulgaria dal 1879 dopo la liberazione russa dal dominio ottomano nel 1878, è la terza città più antica d’Europa dopo Atene e Roma. Il periodo migliore per visitarla va da maggio a settembre. Il fatto che sia una delle capitali europee meno frequentate a livello turistico e che la Bulgaria sia ancora una nazione poco conosciuta mi ha spinto a visitarla. È perfetta per chi ha bisogno di staccare la spina per un weekend. Con un volo Ryanair al mattino presto dalla tariffa imbattibile si ha poi un’intera giornata per visitarla subito. L’aeroporto dista soltanto venti minuti dal centro storico ed è ben collegato con una efficiente metropolitana a prezzi super vantaggiosi. Una città low cost, cosmopolita e multiculturale, moderna e vivace, dove anche noi italiani ci possiamo sentire nababbi. Il cambio euro-lev, la moneta bulgara, è molto favorevole: un lev equivale a circa 50 centesimi di euro e il costo della vita è molto basso. Tutto costa meno della metà che in Italia: una cena in un buon ristorante in centro viene sui 12/15 euro a persona, le sigarette 2 euro e 50 centesimi a pacchetto, un cocktail in un locale alla moda 5 euro e un monolocale in centro si affitta con 250 euro al mese.

La cucina che piace anche agli italiani

La cucina bulgara è gustosa: nei suoi piatti ci sono influenze greche, turche, macedoni e serbe. Molta carne, spezie, yogurt, insalate e zuppe. Deliziose le polpette (kebapcheta) e degni di nota gli involtini di foglie di cavolo (sarmi) e i corposi spiedini. Del resto è impossibile capire una nazione e la sua storia senza avvicinarsi alla sua cucina.

Cucina bulgara

Una città ricca di storia

Nella sua lunga storia, a Sofia si sono succeduti tanti popoli che hanno lasciato il segno del loro passaggio: i traci, i romani, gli unni, i bizantini, gli ottomani, i bulgari e i russi. In origine si chiamava Serdica, o Serdika o Sardica e venne fondata nel VII sec a.C. dalla tribù celtica dei Serdi che abitò la Tracia (regione che oggi corrisponde alla Bulgaria sud-orientale, alla Grecia Nord-orientale e alla Turchia europea). Nel I secolo a.C. la città venne conquistata dai romani e rinominata Ulpia Serdica. Nel 447 fu distrutta agli Unni e venne ricostruita dall’imperatore bizantino Giustiniano I cha la rinominò Triaditsa. Nel 809 d.C. cambiò ancora nome sotto il primo impero bulgaro: Sredets. Nel 1376 venne nominata Sofia, dalla chiesa di Santa Sofia n cui si tenne il concilio nel 343 d.C. È stata quindi crocevia tra etnie, religioni e lingue. Nelle sue piazze convivono chiese ortodosse e sinagoghe, moschee e chiese copte. Il centro di Sofia si gira a piedi senza bisogno di prendere mezzi pubblici o taxi. A Sofia tutto sta cambiando con forsennata rapidità e gli interventi di rinnovamento sono continui.

SOFIA NATALE

Paradiso fiscale dei pensionati italiani

La Bulgaria è il nuovo Portogallo per i pensionati italiani. Chi passa più di 183 giorni l’anno nel Paese è considerato residente eogni anno aumentano i nostri connazionali in Bulgaria. Non serve la cittadinanza, ma un contratto d’affitto e un conto corrente bulgaro. Trascorsi i 183 giorni, per il resto dell’anno si può vivere ovunque, anche in Italia ma con la pensione esentasse. Tra gli altri vantaggi offerti dalla Bulgaria c’è anche la Flat tax unica al 10%, il basso costo della vita e l’appartenenza all’Unione europea.

Che cosa vedere

La visita di Sofia comincia con una passeggiata lungo viale Vitosha, la strada dello shopping e della movida della città, ricca di negozi di ogni tipo e di grandi marche ma anche di bar e ristoranti, che comincia nel centro storico e termina in uno dei parchi più belli della città: Yuzhen park (parco del Sud). Un altro parco molto grande e molto romantico è il Giardino di Boris, il più antico della città, realizzato nel 1882 da un paesaggista svizzero. Prende il nome dallo zar bulgaro Boris III e oggi è famoso per il suo meraviglioso roseto. All’interno ha anche un lago artificiale e vari stadi tra cui il celebre Vasil Levski stadion in cui gioca la nazionale di calcio bulgara.   Nel cuore della parte commerciale di Sofia si erge, su una colonna alta 24 metri, la statua di Santa Sofia. È stata eretta nel 2001 al posto della statua di Lenin che si trovava nello stesso luogo. Non sono mancate le polemiche in quanto la raffigurazione è stata ritenuta troppo pagana per una santa. I resti dell’antica città romana di Serdica si trovano in tutto il centro di Sofia. L’accesso è gratuito e le aree degli scavi si possono visitare tramite un percorso dotato di pannelli informativi e immagini.  

Due i mercati da vedere: quello delle Donne e il Central hali shopping centre. Il primo è il più grande mercato di prodotti freschi della città, molto frequentato dagli abitanti di Sofia, ricco di ortaggi, frutta secca, spezie e miele. Non manca l’oggettistica in legno e in terracotta. Un tempo questo mercato era frequentato soltanto dalle donne. Il Central hali shopping centre, invece, risale al 1911: nei suoi tre piani ci sono negozi, cibo di ogni genere ma anche abbigliamento e souvenir.  Nella piazza del palazzo presidenziale, invece, a ogni ora avviene il cambio della guardia che non manca di entusiasmare gli appassionati del genere. Nella stessa piazza si trova il museo archeologico con reperti Traci e di epoca romana. All’interno è esposto il tesoro di Vulchitrun: 13 pezzi della tarda età del Bronzo per un totale di 13 chili d’oro.

Le chiese da visitare

Soffocata tra le mura del palazzo presidenziale, del ministero dell’Interno e di un hotel si trova la rotonda di Sveti Georgi (San Giorgio), una chiesa a pianta circolare di epoca paleocristiana. Edificata nel III secolo come tempio pagano fu trasformata in una chiesa cristiana. Durante il dominio Ottomano diventò una moschea e poi chiesa di culto ortodosso. Sul retro della chiesa ci sono altre rovine dell’antica Serdika. Tra le chiese da visitare spicca la cattedrale intitolata ad Aleksandr Nevskij, ritenuto il salvatore della Russia nella guerra con gli svedesi del 1240 e uno dei santi patroni della famiglia dello zar Alessandro II. È il più importante luogo religioso di Sofia. Fu costruita tra il 1882 e il 1912 in onore dei soldati morti per l’indipendenza della Bulgaria. Progettata in stile neo-bizantino è una delle più grandi chiese ortodosse orientali del mondo (può ospitare fino a 6 mila persone). Nella cripta si trova una grande mostra di icone provenienti da tutto il Paese. Nella stessa piazza c’è la chiesa di Santa Sofia, la più antica della città dopo la rotonda di Sveti Georgi, costruita nel IV secolo sui resti di altre chiese e della necropoli della città romana di Serdica, Venne trasformata in moschea nel XVI secolo, poi fu distrutta da due terremoti e quindi restaurata nel 1999. Da non perdere la suggestiva visita alla cripta per vedere l’antica necropoli. L’origine del nome di Sofia deriva da questa chiesa. Degna di nota anche la chiesa russa di San Nicola, eretta tra il 1912 e il 1914, nello stile architettonico russo tipico del Seicento. Ha esterni ricchi di decorazioni e 5 cupole dorate mentre l’interno è scuro e austero. Nel centro di Sofia si trova la sinagoga, la più grande dell’Europa dell’Est e la terza più grande d’ Europa (può accogliere oltre 1.300 fedeli). Fu costruita tra il 1905 e il 1909, in stile neomoresco, In città c’è anche la moschea Banya Bashi edificata nel 1576, l’unica ancora in funzione a Sofia. Faceva parte di un più ampio complesso termale, da cui deriva il suo nome. È uno dei pochi monumenti ottomani rimasti dopo le demolizioni compiute durante il comunismo. Appena fuori Sofia sorge la chiesa medievale di Boyana che fa parte del patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. All’interno ha affreschi realizzati a partire dal 1259 vale a dire diversi anni prima del Rinascimento italiano.

Che cosa acquistare

L’olio di rosa della Bulgaria è da sempre considerato un elisir di bellezza e salute. Oltre ad avere numerose proprietà lenitive, riequilibranti e rilassanti è utilizzato nei trattamenti viso anti-age. La qualità della rosa bulgara è una tra le migliori al mondo: la rosa damascena Mill è diventata il simbolo della Bulgaria nel mondo grazie a questo celebre olio. La Valle delle rose si trova nel centro del Paese e ha una storia di coltivazione di oltre 350 anni. La raccolta dei petali viene ancora oggi fatta a mano. Non fatevi sfuggire le creme viso giorno e notte per uomo e donna, per il corpo, le mani e i piedi, la crema contorno occhi e quella antietà, il latte detergente viso, i saponi, l’acqua di rosa biologica, il bagnoschiuma, lo shampoo, il balsamo, i profumi. I prezzi sono molto bassi.

Chiesa

Curiosità

La Bulgaria è uno di quei paesi in cui alcuni gesti sono diversi dagli altri paesi. Tra questi, il movimento della testa che noi usiamo per annuire (dal basso verso l’alto), per loro vuol dire NO. Al contrario, scuotere la testa vuol dire sì. Per cui, se entri in un pub e chiedi se c’è un tavolo libero e loro scuotono la testa con il locale semi vuoto, non è perché ti vogliono cacciare a causa dei tuoi capelli crespi e aspetto da narcotrafficante. Ti stanno dicendo che sì, il posto c’è e ti puoi accomodare.

1. È la terza capitale più antica d’Europa. Dopo Atene e Roma, è Sofia la capitale in cui i primi popoli sono apparsi già nel Neolitico. La prima civiltà conosciuta, anche ancora in parte avvolta nel mistero, è quella dei Traci. I loro tesori preziosi sono conservati nel museo Archeologico Nazionale, che ha sede in una ex moschea. In città sono stati riportati alla luce e conservati anche numerosi segni della presenza romana e bizantina.

2. Conserva monumenti Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La periferia di Sofia custodisce la chiesa di Bojana: dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1979, questa piccola cappella cela preziosi affreschi del XIII secolo che anticipano lo stile rinascimentale italiano. A 90 km dalla capitale si trova invece il monastero di Rila, meta perfetta per la gita di un giorno. Il più noto e importante monastero della Bulgaria è entrato a far parte della lista dei monumenti Unesco dal 1983, grazie alla sua importanza per l’interno patrimonio storico, artistico e culturale del Paese, oltre che per la spiritualità bulgara.

3. È una meta molto low cost. Il cambio tra Euro e Lev, la moneta bulgara, è molto favorevole per gli italiani. Attualmente 1 Lev equivale a circa 50 centesimi di Euro. Inoltre, il costo della vita è molto basso. Vi capiterà così di frequente di spendere l’equivalente di 5 Euro per un ottimo pranzo completo o di dormire in due in un appartamento in centro per una somma pari a 20 Euro.

4. È facile da raggiungere e da visitare: Ryan Air ha appena aperto una base nel nuovo terminal dell’aeroporto di Sofia con 21 nuove rotte verso l’Europa, tra cui ci sono anche quattro destinazioni italiane: già ora si può volare da Pisa, mentre da ottobre saranno attivi i collegamenti da Treviso, Roma e Milano. Wizz Air, l’ottima compagnia low cost ungherese, ha attivato da anni da anni voli da Bologna, Napoli, Bari, Milano e Roma. Sbarcati in aeroporto, il centro storico si raggiunge comodamente in 20 minuti con la metropolitana nuova di zecca. La città si può girare comodamente a piedi, in metro, in bus, in tram o in taxi.

5. La cucina è ottima. Quelli che ne sanno più di me, mi hanno svelato che una delle prime cose di Sofia che piace agli italiani è al sua cucina. Io, per quanto mi riguarda, posso confermare. Tornerei a Sofia ogni week end soltanto per cenare in uno dei suoi tanti fantastici ristoranti. Dopo aver assaggiato la sostanziosa e gustosa cucina locale, ricca di zuppe, insalate e piatti di carne cotti nei tipici recipienti di coccio, è possibile provare svariati piatti internazionali, proposti nei ristoranti che sembrano spuntare ovunque come funghi. Ma forse i miei locali preferiti sono quelli che propongono specialità vegetariane e specialità home made. Caffetterie e ristoranti sono anche un piacere per gli occhi, visto che la maggior parte scelgono con cura l’arredamento.

6. È piena di deliziosi negozi trendy. Se amate i vestiti femminili vintage, le scarpe e le borse, gli oggetti di design o quelli realizzati con materiali riciclati, Sofia è la città che fa per voi. Una delle cose più divertenti da fare è girare la città per scoprire questi negozi, spesso minuscoli, nascosti nelle vie del centro storico. Impossibile evitare di fare acquisti (io parto sempre con la valigia metà vuota).

7. Ospita tanti parchi verdi. Il centro storico di Sofia è sicuramente uno dei più verdi che abbia mai visto. A breve distanza dai monumenti principali ci si può immergere in ettari di parco, da visitare a piedi o in bicicletta. Gli abitanti della città amano e frequentano i parchi pubblici, dove, soprattutto d’estate, avrete l’occasione di imbattervi in spettacoli all’aperto ed eventi per bambini. Nei parchi ci vanno tutti: intere famiglie, giovani e anziani. Molte aree sono frequentate anche la sera, per bere una birra con gli amici, chiacchierare e trascorrere qualche ora insieme.

CATTEDRALE DI SOFIA

8. C’è un parco naturale su un monte di 2.000 metri. A una manciata di chilometri dal centro, sorge il monte Vitosha, una delle mete preferite dagli abitanti di Sofia per sciare in inverno e fare passeggiate d’estate. Si raggiunge facilmente con i mezzi pubblici e una cabinovia, unendosi agli abitanti, che amano trascorrere le domeniche estive a fare un pic-nic sui prati fioriti. I più sportivi invece potranno scegliere tra escursioni, mountain bike, cavalcate sui 27.000 ettari di riserva naturale diventata area protetta dal 1934.

9. È crocevia di religioni e culture. Da sempre crocevia di popoli per la sua posizione strategica al centro dei Balcani orientali, Sofia ancora oggi mostra il suo mix di anime e culture. I campanili si alternano a cupole a cipolla e minareti. A Sofia sono attivi edifici di culto di quattro fedi diverse, compresa quella ebraica. Pur alleata della Germania, durante la Seconda Guerra Mondiale la Bulgaria negò a Hitler la deportazione degli ebrei del Paese. Ma questa è soltanto una delle storie ancora poco note di questa città.

10. Ha aperto molti musei e gallerie d’arte. C’è quello di arte moderna e quello archeologico, quello di icone e quello di arte socialista, quello etnografico e quello storico. E poi ci sono sempre più gallerie che espongono le ultime tendenze del momento. Gli amanti dei musei hanno soltanto l’imbarazzo della scelta: Sofia in questi ultimi anni ha sviluppato e rinnovato il proprio patrimonio museale. I miei musei preferiti sono quello delle icone allestito nella cripta della cattedrale di Aleksandr Nevsky, la necropoli di Santa Sofia che è stata dotata di un recente e innovativo allestimento e il museo di Arte socialista con un parco delle sculture che da solo vale la visita.

11. Voli aerei low-cost L’arrivo in grande stile degli irlandesi di Ryanair ha innescato la risposta della Wizzair, compagnia low-cost ungherese per anni dominatrice del mercato bulgaro, che per rispondere all’aggressività della nuova concorrenza ha lanciato nuove rotte e rivisto la politica dei prezzi. I risultati in termini di traffico aereo sono stati immediati, sia in entrata che in uscita: già nel 2016 l’aeroporto di Sofia ha registrato il più alto tasso di crescita in Europa (+22% rispetto all’anno precedente).

12:Sempre più turisti a Sofia   L’esplosione dei numeri dell’aeroporto di Sofia, che in prospettiva fa sollevare qualche dubbio sulle capacità organizzative e infrastrutturali della struttura, testimonia il fortissimo incremento del numero di cittadini bulgari che utilizzano il trasporto aereo, soprattutto verso altre destinazioni europee.

SOFIA logo

13.Turisti fai da te Ad aver “scoperto” Sofia come nuova destinazione sono soprattutto giovani europei in cerca di possibilità di viaggio in località poco conosciute e a prezzi contenuti. Seppur in mancanza di un ritratto statistico preciso, i nuovi turisti che atterrano a “Vrazhdebna” hanno tra i venti e i trenta anni, viaggiano da soli, magari con le guide della “Lonely Planet” in tasca, e pernottano utilizzando servizi come Booking.com o AirBnb. La scelta tipica è quella di trascorrere a Sofia un weekend o poco più. Per questa tipologia di turisti Sofia, proprio grazie al fatto di essere poco conosciuta a livello continentale, rappresenta i vantaggi di una destinazione avvertita come “esotica”.

Davvero tanti  e validi  i motivi per visitare Sofia