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Periodo: dal 23 settembre 2010 al 26 settembre 2010

XII EDIZIONE DE I PRIMI D’ITALIA   I FOLIGNO LEZIONI DI CUCINA,

ASSAGGI E IN DEGUSTAZIONE IL PIATTO DELL’UNITA D’ITALIA

 

 

Avrà inizio il 23 settembre 2010 a Foligno (Pg) la XII edizione de I Primi d’Italia, l’originale e caratteristico Festival nazionale dedicato al mondo dei primi piatti.

 

FOLIGNO:  Come sempre per quattro giorni il centro storico folignate vivrà le magiche atmosfere di questo evento, interamente dedicato alla cultura alimentare e alla buona tavola in cui la tradizione e la tipicità della nostra penisola saranno rappresentate da pasta, riso, zuppe, gnocchi e polenta. Anche quest’anno, come nella passata edizione, la valorizzazione della cultura gastronomica italiana e l’attenzione alla sostenibilità ambientale saranno due dei punti di forza della manifestazione che, come sempre, proporrà originali ed appetitose degustazioni, corsi e lezioni di cucina, sfilate ed esposizioni di food design, convegni e momenti di approfondimento ideati anche per i più piccoli. Saranno oltre 180 le aziende del settore alimentare che prenderanno parte alla manifestazione. Quest’anno il programma prevede la realizzazione di 18 villaggi del gusto allestiti nelle principali piazze e location della città, dove 87 chef saranno chiamati ad elaborare, con le loro superbe ricette, circa 16 mila chili di pasta, 4 mila di riso, 2 mila e 600 di polenta, 3 mila e 500 chili di zuppe, 2 mila e 500 chili di gnocchi. Saranno loro i principali ambasciatori de “I Primi d’Italia” che delizieranno i palati degli oltre 200 mila visitatori previsti.  Nel circuito del gusto, degustazioni continuative a ? 2,50 e menù degustativi a ? 7,50. All’interno del Festival troveranno spazio tutte le produzioni tipiche delle regioni italiane, oltre alla partecipazione diretta di Sardegna, Toscana, Marche, Puglia e Veneto. Le caratteristiche ed accoglienti location medioevali proporranno menu a tema per riscoprire la cucina delle migliori tradizioni regionali: dai malloreddus alle orecchiette pugliesi, dai risotti veneti e piemontesi agli stringozzi umbri. Ma si potranno degustare anche primi piatti appositamente realizzati per celiaci, oltre ai tanti prodotti tipici locali e al tartufo. Quindi villaggi della polenta, delle ricette creative e della tradizione, delle zuppe, degli aperitivi e dei primi dolci: frittelle di riso insieme a maccheroni e ravioli dolci. Ma la novità dell’edizione 2010 sarà il “Piatto dell’Unità d’Italia a tavola”, una ricetta ideata sulla scia dello spirito e degli ideali che animano l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Un primo interamente studiato e realizzato dagli chef della manifestazione, che hanno saputo sapientemente miscelare le eccellenze provenienti da tutta la penisola, creando un piatto capace di farci rivivere nei profumi, nei gusti e nei colori, la nostra ricca essenza e variegata tradizione. La scelta è ricaduta sulla zuppa, una zuppa nazionale, realizzata con ben venti ingredienti, ciascuno proveniente da una regione dello Stivale; un piatto nel quale hanno trovato posto non solo ortaggi D.O.P ma anche ingredienti inaspettati e sorprendenti come la Grappa, lo Zafferano ed il Pistacchio verde. E l’aspetto gastronomico non sarà però l’unica nota dedicata alla ricorrenza nazionale. Sono infatti previste, sempre restando nell’ambito dell’evento, esposizioni di cimeli e reperti garibaldini originali, proiezioni di filmati storici, canti del Risorgimento e curiosità legate ai gusti di Garibaldi a tavola. A grande richiesta, come ogni anno, torna la sezione di “Cucina Corsi e Percorsi” che si articola in: Master in primi piatti, ossia lezioni tematiche della durata di cinque ore tenute da Chicco e Bobo Cerea (Da Vittorio – Brusaporto) e Alfonso Caputo (Taverna del Capitano) (? 85,00 a persona; prenotazioni al numero 075/5005577); “A Tavola con le Stelle”, degustazioni di menu completi a base di primi piatti elaborati da affermati chef: sabato 25 settembre Gaetano Trovato (L’Arnolfo di Colle Val D’Elsa) e domenica 26 settembre Marco Gubbiotti (La Bastiglia di Spello) e “Itinerari del gusto”: appuntamenti degustativi su prenotazione sotto la direzione di noti chef e personaggi famosi, per apprendere la realizzazione di primi tipici tramite ricette provenienti dai più svariati territori italiani, abbinate a pregiati vini locali. Una sezione capace dunque di illustrarci tanto i piatti tipici regionali quando la storia e la cultura che si nascondono dietro di essi. In questa edizione tra i protagonisti ai fornelli ci saranno Augusto Tocci, Carlo Cambi, Andy Luotto, Anna Moroni e Wilma De Angelis.  Numerosi anche gli appuntamenti di cultura alimentare che animeranno la manifestazione: dagli incontri con gli autori di Libri da Gustare, in collaborazione con l’Associazione Ca dj’Amis, agli appuntamenti dedicati al Bon ton in compagnia di Barbara Ronchi della Rocca. Inoltre esposizione delle più originali confezioni di pasta, la Galleria dei Formati Speciali e la Galleria dei Formati Regionali, mostra e vendita di prodotti enogastronomici tipici locali, laboratori sensoriali, sculture, oggetti ed abiti di food design, ma anche spezzoni di film cult della storia del cinema con la pasta come protagonista ed ancora mini lezioni di economia domestica. Sempre nella suggestiva cornice del centro folignate saranno quattro i mercati tematici dei prodotti alimentari e delle eccellenze italiane: la mostra mercato “Boutique della Pasta”, con la presenza di oltre 50 pastifici artigianali italiani, “Le Eccellenze del Gusto”, una mostra mercato pensata per dare visibilità alle migliori specialità italiane ed a quelle a marchio protetto; la sezione “Odori & Sapori”, dove si riuniranno produttori di erbe aromatiche e spezie (assieme ad una rassegna di pubblicazioni enogastronomiche, denominata “Gusto in libreria”) ed infine il “Mercato delle tipicità locali”, sezione interamente dedicata alle specialità umbre.  Immancabile I Primi d’Italia Junior che quest’anno proporrà attività ludiche

e di animazione dedicate ad una sana e corretta alimentazione; in collaborazione con la Fida ed il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Aprirà invece i grandi spettacoli di Largo Carducci dedicati al pubblico, ad ingresso libero, la performance di Dario Ballantini e de I Metropolis (giovedì 23 settembre ore 21.30) cui seguiranno l’Equipe ’84 (venerdì 24 settembre ore 21.30), I Fichi d’India (sabato 25 settembre ore 21.30) e, nella giornata di domenica 26 settembre I Menestrelli dell’Immondizia (ore 15.00), il cucina show di Anna Moroni (ore 16.30) e il concerto “Il mio mondo al contrario” del maestro Maurizio Mastrini (ore 21.00).  I Primi d’Italia, organizzato da Epta-Confcommercio, si tiene dal 23 al 26 settembre. Per ulteriori informazioni www.iprimiditalia.it

 

 L’UNITA’ D’ITALIA PASSA DAL PRIMO PIATTO

  

Sarà il primo piatto dedicato all’Unità d’Italia il vero protagonista della XII edizione de I Primi d’Italia, il Festival d’eccezione dei primi piatti nazionali, che rappresenta quanto di meglio il nostro belpaese ci offre e che si terrà a Foligno dal 23 al 26 settembre 2010. Per tutta la durata della kermesse verranno coinvolte 26 location del centro storico e 18 villaggi del gusto, con oltre 200 aziende partecipanti e 80 chef ai fornelli.  E’ ormai tesi diffusa tra i giornalisti enogastronomici che: “[…] quando scocca l’ora del pranzo, seduti davanti a un piatto di spaghetti, gli abitanti della Penisola si riconoscono italiani… Neanche il servizio militare, neanche il suffragio universale […] esercitano un uguale potere unificante. L’Unità d’Italia, sognata dai padri del Risorgimento, oggi si chiama pastasciutta.» Ed è proprio così. L’italiano si riconosce nella pasta, da sempre l’incontrastata regina delle tavole dello Stivale. Dumas padre, non a caso, ci definì dei maccheronari e qualcuno potrebbe offendersi ma è proprio la pasta, quel raffinato e semplice alimento a base di semola e farina, che ci ha reso e continua a renderci italiani. Siamo famosi in tutto il mondo per la nostra pasta, divenuto ormai sinonimo della parola Italia. Ci sono paesi, popoli e culture che non si riconoscono in qualcosa di specifico che li contraddistingua; noi abbiamo i nostri primi piatti, invidiati ed imitati in tutto il mondo ma che nessuno riesce a riproporre come noi, perché in Italia la pasta è un’Arte. Pertanto ben venga la pasta secca, quella fresca all’uovo, quella ripiena, quella al forno, ben vengano gli spaghetti, i risotti, le zuppe e tutti primi che fanno parte della nostra originale dieta mediterranea.  Prima dell’Unità d’Italia esistevano soltanto piatti tipici regionali, che rimanevano  chiusi e confinati nei rispettivi territori. La tradizione Italiana, la cucina Italiana è venuta dopo. Con l’Unità delle nostre belle regioni, abbiamo unito anche il gusto. La cultura gastronomica italiana oggi va dalla polenta con i funghi alla pasta con il pesce, dalle trenette al pesto al risotto allo zafferano, dalle tagliatelle al ragù alla zuppa di verdure ed è possibile gustarle anche in regioni diverse da dove sono nate. I primi piatti sono l’emblema della nostra cultura ed è in questo spirito che Epta Confcommercio di Perugia propone quest’anno in anteprima il Piatto dell’Unità a Tavola (degustabile nel villaggio Unità d’Italia a Tavola).    Ideato dagli chef dell’unica manifestazione interamente dedicata ai nostri amati primi, il piatto ha costituito una vera e propria sfida. La scelta è ricaduta sulla zuppa, una zuppa nazionale, realizzata con ben venti ingredienti, ciascuno proveniente da una regione dello Stivale; un piatto nel quale hanno trovato posto non solo ortaggi d’eccellenza ma anche ingredienti inaspettati e sorprendenti come la Grappa, lo Zafferano ed il Pistacchio verde. E’ stata davvero un’ardua impresa riuscire a miscelare venti prodotti così diversi tra di loro, ma dopo un grande lavoro ed innumerevoli prove, gli chef de I Primi d’Italia sono riusciti nell’intento e, per la prima volta nel nostro Paese, proprio a Foligno si potrà assaggiare un piatto capace di far rivivere nei profumi, nei gusti e nei colori, l’essenza, la tradizione e le peculiarità della nostra così variegata e ricca Italia.

Questi gli ingredienti del piatto: Lardo d’Arnad (Valle d’Aosta), Riso (Piemonte), Grana Bella Lodi (Lombardia), Speck (Trentino Alto Adige), Grappa (Friuli Venezia Giulia), Basilico (Liguria), Radicchio di Chioggia Igp (Veneto), Zafferano (Sardegna), Sale di Cervia (Emilia Romagna), Rigatino stagionato (Toscana), Olio extra vergine di oliva (Umbria), Farro (Marche), Zucchino romanesco (Lazio), Aglio di Sulmona (Abruzzo), Fagioli bianchi di Riccia (Molise), Fagioli di Sarconi (Basilicata), Pomodorino del Piennolo (Campania), Cipolla di Tropea (Calabria), Pistacchio verde di Bronte (Sicilia) ed Olive (Puglia). Ma la zuppa dell’Unità d’Italia non sarà l’unico primo con il quale verrà celebrata l’unità del bel paese: anche la ditta Delverde, produttore abruzzese di pasta, presenterà un piatto intitolato “Bianco, rosso e Delverde”: un primo d’eccezione a base di pregiata pasta che celebrerà i colori della bandiera in un gustoso sposalizio di sapori.

 

L’aspetto gastronomico non sarà però l’unica nota dedicata alla ricorrenza nazionale. Sono infatti previste esposizioni di cimeli e reperti garibaldini originali, proiezioni di filmati storici, canti del Risorgimento e curiosità legate ai gusti di Garibaldi a tavola. Le melodie dei canti garibaldini riecheggeranno per tutta Foligno, grazie alla partecipazione della Banda Garibaldina Nazionale di Mugnano, la marchant band che con le sue camicie rosse ed i suoi fazzoletti verdi sfilerà per le strade della città, dilettando gli avventori presenti alla manifestazione. Sarà insomma un incontro ricco di eventi, di reperti, di musiche e di foto antiche che ci riporteranno indietro nel tempo, nella Foligno del 1800, per farci rivivere ancora una volta le gesta dell’eroe dei Due Mondi.

La cornice folignate ben si presta al revival degli anni garibaldini. L’eroe vi giunse infatti, con al seguito ben 400 volontari, tra il 15 ed il 16 Dicembre del 1848. Alloggiò all’Hôtel de la Poste, in via Fiera, l’odierno Corso Cavour e sia lui che la sua truppa ricorderanno sempre il breve soggiorno folignate, durante il quale furono “accolti ed ospitati come fratelli.” La figura di Giuseppe Garibaldi, inoltre, ha da sempre suscitato grande interesse per gli italiani e soprattutto per le italiane, che inesorabilmente ne subivano il fascino, stregate da un uomo allo stesso tempo semplice e potente, con lo sguardo limpido e i lunghi capelli color del grano. Il nostro patriota era infatti un rude soldato, eppure era quasi maniacale nella cura della sua persona, ricco di glorie e pieno di debiti, lupo solitario nonostante la sua immensa notorietà, innamorato della sua dolce Anita dagli occhi neri ma anche spregiudicato libertino e spudorato Don Giovanni; un uomo diviso insomma da mille passioni contrastanti, ma che nonostante tutto, riuscì ad unire la nostra bella Italia, che come molte donne alla fine cadde ai suoi piedi. Delle innumerevoli amanti che ebbe, nessuna ci risulta folignate ma sappiamo da fonti storiche attestate che, tra le fila dei numerosi volontari che si unirono a lui, ci fu anche una donna: Olivia Dominici, cuciniera originaria di Foligno, che sulle ali degli ideali incarnati dal suo idolo, abbandonò tutto per seguirlo e che, proprio come il nostro eroe, fu ferita ad una gamba. Sarà dunque una manifestazione all’insegna del palato e della mente, un percorso che ci accompagnerà tra i gusti ed i sapori dello Stivale, sulle orme delle gesta di chi ha “fatto l’Italia.”

 

I Primi d’Italia è organizzato da Epta Confcommercio. Per maggiori informazioni www.iprimiditalia.it

 

  

 

 

Sarah Scaparone – giornalista

Ufficio Stampa – Press Passion

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