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Peperoni: Proprietà e Benefici

 

La composizione complessiva dei peperoni non è dissimile da quella della maggior parte delle verdure. Il contenuto di acqua è molto elevato (oltre il 90%), i carboidrati variano tra i 2,2 e 4,7g ogni 100g (con una media di 3,5g) e sono composti principalmente da glucosio e fruttosio; il saccarosio è presente solo in piccole tracce. Le proteine vegetali rappresentano circa lo 0,7-1,9% del totale (in media 1,1g per 100g). I Lipidi (o grassi) non superano 0,2-0,4g per 100g.

Il quantitativo energetico del peperone risulta veramente modesto: circa 21 kcal per 100g. Le fibre sono relativamente abbondanti (2g di fibra ogni 100g) e consistono principalmente in pectine, cellulosa ed emicellulosa, che formano le pareti delle cellule vegetali.  Una delle principali caratteristiche nutrizionali del peperone è che risulta essere molto ricco di Vitamina C (circa 126 mg ogni 100g). Il peperone è tra le verdure che contengono il maggior quantitativo di Vitamina C; più di spinaci e cavoli.  Interessante è anche il contenuto di Provitamina A (Carotene): 0,7 mg per 100g (i peperoni rossi possono arrivare anche a 3,5 mg ogni 100g).  Altre vitamine sono contenute nei peperoni in media con altre verdure: Vitamina B (0,02-0,7 mg per 100g), Vitamina E (1,4 mg per 100g). Il Peperone ha buoni quantitativi di minerali e oligoelementi: potassio in grande quantità (oltre 170 mg per 100g), fosforo, magnesio e calcio. Il ferro è presente in una quantità di 0,4 mg per 100g, accompagnato da rame, manganese e zinco. Modestissimo il contenuto di Sodio (in media 2 mg per 100g).

 

Peperoni: Aspetti nutrizionali e salutistici

Grazie ai livelli record di Vitamina C, i peperoni svolgono un ruolo prezioso per l’alimentazione e per la salute; anche se viene consumato in piccole quantità (a crudo, come ingrediente in un’insalata mista) o cotto (la cottura può distruggere fino al 60% di vitamina C).  Una porzione di 50g di peperoni crudi contiene più di 60 mg di vitamina C, il 75% della razione giornaliera raccomandata (RDA).  Vitamina C e Provitamina A sono due vitamine antiossidanti con molteplici effetti benefici sulla salute, sulla protezione e la prevenzione di diverse patologie: invecchiamento precoce, tumori e malattie cardiovascolari.

                      

Molte fibre, poche calorie

La notevole quantità e qualità di fibre presente nei peperoni lo mettono tra le verdure più interessanti dal punto di vista dietetico.

 

Peperoni e Tumori

Diversi studi hanno posto particolare attenzione ai potenziali effetti antitumorali dei peperoni. Gli estratti di peperone hanno inibito la formazione o l’azione di alcuni composti cancerogeni (quali le nitrosammine). Inoltre, uno studio ha dimostrato che il consumo di peperoni e altre verdure possono ridurre il rischio di contrarre tumore al cervello (probabilmente causato dalle nitrosammine). Gli antiossidanti contenuti nei peperoni (tra cui vitamina C e carotenoidi) potrebbe in parte spiegare i risultati, ma sono necessarie ulteriori ricerche per identificare con precisione i principi attivi e per comprendere meglio i meccanismi coinvolti.

                  

 

26 AGOSTO 2011 – 4 SETTEMBRE 2011  – 62^ SAGRA DEL PEPERONE

Grazie al peperone, insolito e saporito biglietto da visita, Carmagnola offre la sua consueta ospitalità, trasformandosi in un travolgente e variopinto spettacolo di mercati, concerti in piazza, laboratori enogastronomici, eventi artistici, percorsi culturali e spazi commerciali.

 

ORARIO SAGRA

Lunedì – Venerdì ore 19 – 24

Sabato ore 16 – 24

Domenica ore 10 – 24

La 62^ edizione della Sagra del Peperone è stata presentata in anteprima alla popolazione ed organi di stampa venerdì 1 Luglio 2011 in occasione del Raduno Internazionale – VespItalia 150°, in P.zza Vittorio Veneto a Torino alla presenza delle massime Autorità del Comune di Carmagnola e della Provincia.

Il Programma completo della 62^ edizione della Sagra del Peperone di Carmagnola è online e scaricabile a fine di questa pagina.

 

Web http://www.comune.carmagnola.to.it/SagraDelPeperone

 

EMail cultura@comune.carmagnola.to.it

 Organizzazione Ufficio Manifestazioni 

Telefono 011.9724270 – 011.9724222 

 

SCHEDA MANIFESTAZIONE

Ogni anno, agli inizi di settembre, Carmagnola ospita la Sagra del Peperone, un evento importante non soltanto per la valorizzazione del prodotto tipico della città, ma anche perchè ci permette di conoscere meglio le bellezze artistiche, le tradizioni e la cultura di Carmagnola. Da anni la Sagra riscuote un crescente afflusso di pubblico: oltre alla tradizionale esposizione di peperoni e ai relativi concorsi, alle degustazioni, alla sfilata di “Re Povron” e la “Bela Povronera” e alle esibisizioni dei gruppi Folkloristici carmagnolesi si affiancano serate musicali e spettacoli di vari gruppi nonchè un’area commerciale dedicata agli espositori.

 

Il Peperone di Carmagnola

Conosciuta allora in Europa da poco piu’ di un secolo, la pianta del peperone giunse a Carmagnola agli inizi del Novecento, introdotta da un orticoltore di Borgo Salsasio. Oggi il peperone di Carmagnola è una risorsa fondamentale per l’agricoltura e l’economia di questa zona ed è un alimento conosciuto ed apprezzato in Piemonte e in Italia per il suo colorito giallo intenso o rosso vivace, il suo profumo e le sue caratteristiche di qualità e genuinità. Vi sono quattro tipologie riconosciute dal Consorzio dei produttori che hanno denominazione di “Peperone di Carmagnola”: il Quadrato (il bragheis), il Corno di bue (il lung), la Trottola e il Tumaticot.

             

 Rossi, gialli, verdi, i peperoni di Carmagnola sono ormai conosciuti in tutta Italia e vengono celebrati con dieci giorni di festa grande. La città si trasforma in un variopinto e travolgente spettacolo di mercati, concerti in piazza, enogastronomia, eventi artistici, percorsi culturali e spazi commerciali.  La Sagra del Peperone, con i suoi oltre 250.000 visitatori annuali, è diventata un appuntamento inserito negli itinerari turistici della Regione Piemonte. Questo perché la Sagra non si limita ad essere una festa popolare con un repertorio di attrazioni e spettacoli pensati per il grande pubblico, ma offre anche grandi spazi dedicati alla cultura e alla tradizione del territorio. Protagonista è innanzitutto il Peperone “Quadrato”, che identifica marcatamente l’immagine della città. Importante riconoscimento, inoltre, ha ottenuto il Peperone “Corno di Bue” che è diventato un simbolo di qualità per l’intera manifestazione. Lo Slow Food, infatti, presidia da anni questo prodotto tipico e con la sua chiocciolina dà prestigio e sottolinea la valenza culturale della Sagra. Il Peperone sarà dunque esposto e degustato, in bancarella o rielaborato nelle zone dedicate all’enogastronomia. Prima fra tutte la Piazza dei Sapori, con i suoi laboratori del gusto, i suoi chef ed i suoi visitatori più golosi. Aromi e colori, ricette e creazioni con l’eccellenza del più pregiato prodotto locale. Ma contribuiscono alla fama di Carmagnola anche altri riconoscimenti di alta qualità gastronomica, tra cui il Coniglio Grigio (anch’esso presidio Slow Food), insieme al Porro lungo dolce, al Salame di Giora, al Formaggio del Fengh e all’Arquebuse (un antico liquore distillato dai monaci), tutti classificati come “Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Piemonte”. E’ consuetudine nel periodo di Sagra utilizzare chiese e palazzi di considerevole valore artistico come spazi espositivi per le mostre tematiche che vengono allestite. Soprattutto gli antichi cortili, con i loro terrazzi fioriti, hanno ospitato nel corso degli anni gli artisti con le loro opere, le loro performance, la loro musica. Il successo della “Sagra del Peperone di Carmagnola” trae quindi origine anche dal contesto naturale ed architettonico in cui è immersa. Da venerdì 26 agosto 2011 a domenica 4 settembre 2011

Cenni storici della Città di Carmagnola

Intorno all’anno Mille, quando comparve per la prima volta nei documenti il toponimo Carmagnola, la città rientrava ancora sotto la giurisdizione degli Arduinici che governavano la marca torinese. Dalla frammentazione di questa in organismi territoriali più piccoli, conseguente alla morte dell’ultima arduinica Adelaide (1091), i poteri giurisdizionali sul territorio carmagnolese vennero ripartiti tra i marchesi di Romagnano e i marchesi del Vasto.   Furono questi ultimi, che sarebbero divenuti in seguito marchesi di Saluzzo, ad imporsi progressivamente nel corso del XII secolo, fino a quando i Romagnano non si ritirarono nella vicina Carignano. Dal 1200 fino alla metà del Cinquecento Carmagnola restò assoggettata al dominio dei marchesi di Saluzzo, che sin dal primo momento apportarono modifiche sostanziali alla struttura cittadina, edificandovi il castello, racchiuso all’origine entro una cittadella fortificata, e cingendo lo stesso abitato urbano con mura e fossati. Durante questo periodo Carmagnola, la cui importanza strategica in senso militare venne progressivamente accrescendosi, poté beneficiare anche del grande impulso che il marchesato diede ai commerci e la stessa vita cittadina ne risentì positivamente in ambito culturale e artistico.Nella prima metà del Cinquecento il marchesato di Saluzzo, preso in mezzo alle guerre che videro opposti gli eserciti di Carlo V imperatore e re di Spagna e di Francesco I re di Francia, insanguinato da lotte fratricide interne e sempre più sottomesso ai francesi, conobbe una rapida decadenza. Carmagnola restò alla mercé di invasori e saccheggi: dapprima i lanzichenecchi di Carlo V, al tempo della prima terribile pestilenza del 1522, poi truppe francesi, spagnole e imperiali si alternarono nell’occupazione della città. La battaglia di Ceresole (1544), vinta dai francesi sugli spagnoli, segnò la fine dell’agonizzante marchesato di Saluzzo. Durante il quarantennio di occupazione francese che ne seguì (1548-1588), fu portata a termine la trasformazione della città in piazzaforte fortificata, con l’introduzione di una seconda cinta muraria munita di bastioni. Nel 1588 Carmagnola passò nelle mani dei Savoia, quando Carlo Emanuele I l’assediò e la tolse ai francesi, che se ne rimpadronirono però nel corso del Seicento, durante la guerra civile tra Madamisti e Principisti. Fu in questo periodo (1637-1642), quando ancora non si erano sopiti gli effetti nefasti della peste del 1630, che vennero atterrati i tre grossi borghi originari posti a ridosso delle mura cittadine poiché in posizione tale da pregiudicare l’efficacia delle strutture difensive; immediatamente furono riedificati ad un miglio circa di distanza dal centro fortificato, dove si trovano ora.

Nel 1690 la città fu occupata dal generale Catinat e il suo territorio devastato, ma nel 1691 Vittorio Amedeo II la riportò definitivamente entro l’orbita sabauda. Mentre le sue fortificazioni venivano demolite e con esse progressivamente scemava il ruolo strategico-militare, Carmagnola poté dedicarsi a sviluppare la sua vocazione agricola e commerciale, che le valse una notevole rinomanza in campo economico, legata principalmente alla coltura e alla commercializzazione della canapa e dei manufatti di tela e cordami, esportati in grande quantità verso la Liguria e il sud della Francia. Questa caratteristica di grosso borgo agricolo e commerciale si è mantenuta anche negli ultimi secoli, fino a che il processo di industrializzazione del secondo dopoguerra ha generato una profonda trasformazione in senso strutturale e sociale, in virtù della massiccia immigrazione e della rapida espansione urbanistica.

ALCUNE RICETTE  E CONSIGLI PER CUCINARLI

      

PERONI GRATINATI

Ingredienti: per 4 persone: 4 peperoni medi, 150 gr. di caciocavallo, 100 gr. di parmigiano grattugiato, 2 limoni, 60 gr. di capperi, 150 gr. di pangrattato, olio, sale.

Istruzioni per la preparazione: Arrostite i peperoni con il grill, o in una padella; pelateli, tagliateli a listarelle larghe e lasciateli macerare qualche minuto nel succo del limone. Prendete una teglia da forno e disponete i peperoni coprendone il fondo; mette  sopra il caciocavallo tagliato a dadini, i capperi, il pangrattato, il parmigiano, l’olio e il sale. Proseguite con un altro strato e infornate in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Servite. –

Tempo preparazione: 60 min.  

PAN FRITTATA DI PEPERONI

Ingredienti: per 4 persone: 4 uova, 2 peperoni medi, 2 cucchiai di pan grattato, parmigiano grattugiato q.b., 1 cipolla, olio, sale e pepe.-

Istruzioni per la preparazione: Tagliate i peperoni ottenendo delle piccole e sottili strisce e fateli soffriggere con poco olio e la cipolla aggiustando di sale e pepe. Dopo aver sbattuto le uova in una terrina aggiungete il parmigiano ed il pangrattato. Aggiustate di sale. Unite i peperoni e versate l’impasto in una padella. Friggete come una frittata normale girando da ambo i lati e servite.

Tempo preparazione: 40 min. 

PEPERONI IN PAN GRATTATO 

 

Ingredienti: per 4 persone: 2 peperoni grossi, 4 cucchiai di pan grattato, 1 cipolla media, sale olio, aceto.

Istruzioni per la preparazione: Tagliate i peperoni a listarelle e fateli soffriggere, con poco olio, in una padella con la cipolla già indorata e insaporita con 2 cucchiai di aceto, per 20 minuti, avendo cura di girarli di tanto in tanto. Aggiungete il pangrattato e lasciate la cipolla; amalgamate il tutto e fateli raffreddare, indi servite.

Tempo preparazione: 30 minuti

PEPERONI RIPIENI 

Ingredienti: per 4 persone: 8 peperoni a cornetto, 350 gr. di pan grattato, 200 gr. di formaggio grattugiato ragusano o pecorino, 150 gr. di capperi, sale, olio, limone e peperoncino.

Istruzioni per la preparazione: In una terrina mettete il pan grattato, il formaggio grattugiato, i capperi, il sale e il peperoncino a piacere. Mescolate gli ingredienti amalgamandoli fra di loro. Prendere i peperoni e aprirli togliendo la parte superiore, quindi riempirli con il ripieno precedentemente preparato. disporre i peperoni su una teglia. Mettere olio e una spruzzata di limone. Disporre la teglia in forno cuocendo con il grill per almeno 30 minuti avendo cura di girare i peperoni di tanto in tanto.

Tempo preparazione: 40 min. 

PEPERONATA

Ingredienti : 500gr. Peperoni Rossi,  500 gr. Peperoni Gialli,  2 Cipolle Medie, 250 gr. Pomodori (o Pelati Di Pomodoro),  4 Cucchiai Olio D’oliva, i Sale Fino

Preparazione : Pulire e lavare le cipolle (meglio se fresche (cioè quelle bianche o quelle viola), tagliate finissime e metterle in un tegame di terracotta piuttosto largo insieme all’olio. Quando saranno appassite unite i peperoni lavati e tagliati a listarelle, fateli appassire, quindi unite i pomodori tritati e salate. Coprite il tegame e fate cuocere a fuoco lento per 45 minuti.

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