In un momento storico in cui la tutela dell’ambiente è diventata una priorità globale, nasce un nuovo progetto capace di trasformare dati, tecnologia e sostenibilità in un intervento concreto sul territorio. In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità del 22 maggio 2026, 3Bee presenta la nuova Oasi della Biodiversità di Pavia, sviluppata insieme a Fondazione LGH. L’iniziativa rappresenta un modello innovativo di rigenerazione ambientale e sarà uno dei temi centrali del prossimo Nature & Biodiversity Business Summit. Il progetto punta a dimostrare come imprese, fondazioni e tecnologie avanzate possano collaborare per generare un impatto reale e misurabile sugli ecosistemi locali. Per approfondire il progetto è possibile visitare 3Bee.
Un’emergenza ambientale che riguarda tutti
I numeri legati alla crisi della biodiversità raccontano una situazione sempre più delicata. Secondo gli ultimi rapporti internazionali, le popolazioni di vertebrati monitorate nel mondo hanno registrato un drastico calo negli ultimi decenni. Anche in Europa la situazione appare critica, con molti habitat protetti in stato di conservazione insufficiente. In Italia cresce inoltre il fenomeno delle specie invasive, che minacciano gli equilibri naturali e mettono a rischio fauna e flora autoctone. A pesare è anche il disequilibrio economico tra investimenti destinati alla tutela ambientale e risorse impiegate in attività che danneggiano gli ecosistemi. Per questo motivo monitorare la biodiversità in modo costante e scientifico è diventato fondamentale. Ed è proprio qui che entra in gioco la tecnologia sviluppata da 3Bee e dalla divisione XNatura.

L’Oasi della Biodiversità di Pavia
L’Oasi nasce nel territorio pavese grazie a un percorso condiviso tra 3Bee e Fondazione LGH. L’obiettivo è restituire vita a un’area attraverso interventi concreti di rigenerazione ecologica. Nel nuovo habitat sono state messe a dimora oltre 4.000 piante appartenenti a 17 specie autoctone nettarifere. Tra queste spiccano ciliegio, nocciolo, acero campestre e salice bianco, selezionati per favorire la presenza degli insetti impollinatori durante tutto l’anno. L’intervento sostiene la crescita di api selvatiche, farfalle, bombi e sirfidi, contribuendo anche al contenimento delle specie invasive. Il progetto si propone così come esempio di agricoltura rigenerativa integrata e tutela attiva della biodiversità.
Tecnologia e intelligenza artificiale al servizio della natura
Uno degli aspetti più innovativi dell’Oasi riguarda il sistema di monitoraggio ambientale sviluppato da XNatura. L’area viene controllata costantemente grazie a sensori intelligenti, fototrappole e strumenti di analisi avanzata. Sono stati installati:
- 10 sensori Spectrum per il monitoraggio degli impollinatori
- 10 sensori Birdy dedicati all’avifauna
- 14 fototrappole distribuite nell’area
I risultati ottenuti mostrano già segnali incoraggianti. L’indice internazionale MSA, utilizzato per misurare lo stato di salute della biodiversità, ha registrato un miglioramento significativo in una delle aree monitorate. Anche la fauna selvatica sta tornando progressivamente a popolare l’habitat. I sensori hanno rilevato oltre 130 specie di uccelli e documentato la presenza di caprioli, volpi, istrici, tassi e lupi. Per conoscere le attività della divisione Nature Intelligence è disponibile il sito ufficiale di XNatura.
Il Nature & Biodiversity Business Summit a Milano
Il 21 maggio 2026 l’Oasi di Pavia sarà protagonista della quarta edizione del Nature & Biodiversity Business Summit, appuntamento dedicato al rapporto tra imprese e sostenibilità ambientale. L’evento si svolgerà a Milano, in zona Garibaldi, e rappresenterà un’occasione importante per confrontarsi su innovazione, monitoraggio ambientale e strategie di tutela della biodiversità. L’iniziativa vuole dimostrare come la rigenerazione ecologica possa diventare un modello replicabile anche per aziende e organizzazioni impegnate nella sostenibilità.
Le parole dei protagonisti
Niccolò Calandri, CEO di 3Bee e XNatura, sottolinea come la tecnologia possa cambiare concretamente il modo di proteggere la natura. Secondo Calandri, fino a pochi anni fa il monitoraggio ambientale richiedeva costi molto elevati, limitando gli interventi diretti sul territorio. Oggi, grazie all’intelligenza artificiale e ai sistemi digitali, è possibile raccogliere dati in modo continuo e accessibile, destinando più risorse alla conservazione reale degli ecosistemi. Anche Martina Monaco, Responsabile Innovazione e Progetti Scientifici di Fondazione LGH, evidenzia il valore strategico della biodiversità per il futuro del settore agricolo e agroalimentare. Il progetto dell’Oasi 2.0 di Pavia unisce infatti ricerca, innovazione tecnologica e rigenerazione ambientale, offrendo strumenti concreti per comprendere l’evoluzione degli ecosistemi e pianificare strategie efficaci di tutela.
Una giornata aperta al pubblico tra natura e scienza
La Giornata Mondiale della Biodiversità non coinvolgerà soltanto aziende e istituzioni. Dal 22 maggio 2026 saranno infatti aperte le iscrizioni per visitare la nuova Oasi della Biodiversità di Pavia. L’iniziativa è pensata per famiglie, adulti e bambini che desiderano vivere un’esperienza immersiva a contatto con la natura. Sono previsti trasferimenti dedicati da Milano e attività educative legate agli ecosistemi locali. I partecipanti potranno osservare da vicino il funzionamento delle tecnologie di monitoraggio e scoprire come la biodiversità possa essere non solo protetta, ma anche raccontata attraverso dati e innovazione. Informazioni e prenotazioni saranno disponibili attraverso il sito ufficiale di Fondazione LGH.

Un modello concreto di rigenerazione ambientale
L’Oasi della Biodiversità di Pavia rappresenta oggi un esempio concreto di come sostenibilità, tecnologia e partecipazione possano convergere in un progetto capace di produrre effetti reali sul territorio. La collaborazione tra 3Bee, XNatura e Fondazione LGH dimostra che la tutela della biodiversità non è più soltanto una prospettiva futura, ma una necessità immediata che richiede azioni misurabili, innovative e condivise. In un’epoca segnata dall’emergenza climatica e dalla perdita degli habitat naturali, iniziative come questa aprono la strada a un nuovo modo di vivere il rapporto tra uomo, ambiente e tecnologia.











