Shoah - Milano Giornata della Memoria
La "Sala dei Nomi" dello Yad Vashem a Gerusalemme con foto e nomi di vittime ebraiche dell'Olocausto

Milano celebra la Giornata della Memoria con iniziative culturali, educative e istituzionali dedicate al ricordo della Shoah. L’obiettivo è chiaro: mantenere viva la memoria delle persecuzioni contro il popolo ebraico e dei deportati politici e militari italiani.

Quest’anno la città affianca agli eventi anche un gesto concreto. Il Comune ha destinato 56.600 euro alla Fondazione Memoriale della Shoah di Milano Onlus, cifra corrispondente agli incassi della mostra “Maurizio Cattelan” ospitata a Palazzo Reale nel 2010. Il contributo sostiene la realizzazione del Museo della Memoria al Binario 21 della Stazione Centrale, luogo da cui partirono centinaia di deportati verso i campi di sterminio.

L’Amministrazione ha scelto di devolvere anche gli incassi del Museo del Castello Sforzesco e del Museo del Risorgimento del 27 gennaio 2011.

L’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory ha spiegato la scelta: «Destinare risorse alla memoria significa investire in pace e responsabilità». Ha ricordato inoltre il ruolo dei giovani, chiamati a custodire la storia e a trasformarla in consapevolezza.

Il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri ha sottolineato che il silenzio, ieri come oggi, può diventare complicità. La memoria, invece, aiuta a riconoscere i rischi dell’indifferenza e a contrastare ogni forma di antisemitismo.

Eventi, incontri e iniziative culturali per non dimenticare

La Giornata della Memoria, istituita nel 2001, a Milano inizia già nei giorni precedenti con un calendario ricco di appuntamenti.

Il 23 gennaio 2011, alla Palazzina Liberty, si svolge la serata “Il giorno della memoria dedicato ai giusti”, organizzata con la Casa della Poesia e l’Associazione “Amici del Museo d’Arte di Tel Aviv Onlus”. Partecipano Andrea Riccardi, Pino Petruzzelli, Gabriele Nissim, Gad Lerner e Gottfried Wagner.

Il 25 gennaio, alla Biblioteca Sormani, viene presentato il libro di Anthony Majanlahti, “Roma occupata 1943-44”, che dedica un capitolo al ghetto ebraico della capitale.

Il 26 gennaio, all’Auditorium San Fedele, va in scena “Il Memorioso – Breve guida alla memoria del bene”, spettacolo tratto da opere di Gabriele Nissim e promosso dal Comitato Foresta dei Giusti.

Sempre il 26 gennaio, alla Fondazione Corriere della Sera, si tiene l’incontro “Risorgimento e Sionismo”, dedicato ai legami tra la storia italiana e la nascita dello Stato di Israele. Intervengono Finazzer Flory, Piergaetano Marchetti, Shlomo Avineri, Marco Cuzzi, David Meghnagi e Alceo Riosa. Il coordinamento è di Piero Ostellino. Prima della conferenza, viene inaugurata la mostra “Per non dimenticare la Shoah”, con documenti e fotografie della Collezione Gianfranco Moscati. L’esposizione presenta manifesti, quotidiani, lettere e immagini provenienti dai ghetti e dai lager nazisti. È visitabile fino al 3 febbraio con ingresso libero.

Il valore della memoria come impegno civile e responsabilità collettiva

Le iniziative dedicate alla Giornata della Memoria non sono solo commemorazioni. Invitano a riflettere sul passato e a riconoscere i rischi del presente. La memoria diventa un impegno civile che coinvolge istituzioni, associazioni, studiosi e cittadini. Il contributo destinato alla Fondazione Memoriale della Shoah e il progetto del Museo della Memoria mostrano la volontà di creare un luogo stabile dedicato alla storia e alla verità. È uno spazio pensato per le nuove generazioni, che potranno comprendere il valore della libertà e il pericolo dell’odio.

Gli eventi culturali, le conferenze e gli spettacoli aiutano a mantenere vivo il dialogo sulla Shoah. Offrono strumenti di conoscenza e favoriscono una consapevolezza più profonda. Milano conferma così il proprio impegno nel promuovere valori di pace, rispetto e responsabilità collettiva. La Giornata della Memoria diventa un percorso continuo. Unisce cultura e impegno civile per contrastare l’antisemitismo e ogni forma di violenza.

 

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