Ciriaci

Custodire il passato, innovare il presente e costruire il futuro. È questo il messaggio lanciato da Ortezzano, nel Fermano, dove il Salumificio Ciriaci ha promosso il convegno “Custodire, innovare, tramandare. Il futuro delle imprese familiari marchigiane”. L’iniziativa ha riunito imprenditori, istituzioni, università e associazioni di categoria per riflettere sul ruolo delle imprese familiari, ancora oggi pilastro dell’economia italiana.

Un patrimonio da difendere

Le imprese di famiglia rappresentano una parte fondamentale del Made in Italy. Nel corso dell’incontro si è parlato di passaggio generazionale, innovazione, sostenibilità e sviluppo dei territori, con un obiettivo comune: mantenere vive le tradizioni senza rinunciare alla competitività. Anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha inviato un messaggio di ringraziamento agli organizzatori, sottolineando il valore dell’iniziativa.

Graziella Ciriaci: “La fiducia è la nostra forza”

Ad aprire i lavori è stata Graziella Ciriaci, titolare dello storico salumificio marchigiano. Nel suo intervento ha ricordato che il vero patrimonio di un’impresa sono le persone. La fiducia, la collaborazione e il coraggio di investire rappresentano, secondo Ciriaci, gli elementi indispensabili per affrontare le sfide del mercato. Innovare è fondamentale. Ma lo è altrettanto restare fedeli alle proprie radici e continuare a creare valore per il territorio e la comunità.

I giovani raccolgono il testimone

Ampio spazio è stato dedicato al ricambio generazionale. Elisa Scendoni, responsabile sviluppo e strategie aziendali del Salumificio Ciriaci, ha spiegato come la tradizione non debba essere vissuta come un limite. Al contrario. Rappresenta la base sulla quale costruire il futuro.Per i giovani imprenditori, innovare significa ascoltare l’esperienza di chi li ha preceduti, valorizzando il lavoro di squadra e il contributo di collaboratori, clienti e fornitori.

Tre tavole rotonde per guardare avanti

Il convegno, moderato dal giornalista Edoardo Raspelli, affiancato da Francesca Buonaccorso, ha sviluppato il confronto attraverso tre tavole rotonde. Al centro del dibattito:

  • sviluppo del territorio;
  • innovazione tecnologica;
  • filiere agroalimentari;
  • digitalizzazione;
  • credito alle imprese;
  • competitività sui mercati.

Tra i relatori rappresentanti della Regione Marche, Coldiretti, Copagri, CIA Marche, Università di Urbino, AMAP, Intesa Sanpaolo, Carifermo, Gruppo VéGé e ÀSSICA.

Tradizione e innovazione possono crescere insieme

Uno dei messaggi più forti emersi dal confronto riguarda il rapporto tra innovazione e tradizione. Le nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale, possono sostenere le imprese senza sostituire il valore dell’esperienza, delle persone e delle produzioni di qualità. Per restare competitivi servono investimenti, formazione e una collaborazione sempre più stretta tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca.

La Cena sull’Aia chiude il convegno

La giornata si è conclusa con la tradizionale Cena sull’Aia, che ha riunito circa 750 ospiti. Un momento di convivialità dedicato alle eccellenze enogastronomiche marchigiane, simbolo del forte legame tra impresa e territorio. Tra gli ospiti anche Padre Gianfranco Priori, conosciuto come “Frate Mago”, che ha intrattenuto i presenti con i suoi celebri giochi di prestigio.

Un messaggio che guarda al domani

Dal convegno organizzato dal Salumificio Ciriaci emerge una convinzione condivisa: il futuro delle imprese familiari passa dalla capacità di innovare senza perdere la propria identità. Una sfida che coinvolge imprenditori, giovani, istituzioni e territori, chiamati a lavorare insieme per rendere sempre più competitivo il patrimonio agroalimentare italiano.

http://www.salumificiociriaci.i

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