Foto Hoya intervista Veroli e Nucci

in Italia 2 milioni tra bambini e adolescenti

Il fenomeno della miopia è in continua crescita, ed è sempre più diffuso tra le giovani generazioni. Questo uno dei temi al centro del congresso SISO (Società Italiana di Scienze Oftalmiche), tenutosi lo scorso 18 aprile a Roma, che ha evidenziato le nuove prospettive per la cura della miopia in età scolare, già realtà oggi grazie alle lenti MiyoSmart con tecnologia D.I.M.S., frutto della pionieristica ricerca scientifica Hoya. Al centro delle conversazioni anche l’importanza di un patto etico tra ottici, oculisti e industria con l’obiettivo di un’azione culturale congiunta per promuovere la prevenzione della miopia nelle nuove generazioni.

In Italia, secondo i dati Istat, circa 2 milioni di bambini sono miopi e si stima che circa l’80% di loro sia in progressione. Secondo i dati evidenziati dalla Società Italiana di Pediatria, entro il 2050 si prevede che oltre il 50% della popolazione mondiale sarà miope. Un difetto della vista che insorge, nella maggioranza dei casi, in età scolare tanto che in Italia la miopia colpisce 15 milioni di adulti e circa 2 milioni tra bambini e adolescenti, in particolare tra i 6 e i 18 anni, fascia di età in cui il tasso annuale di crescita è più rapido.
La ragione principale è da riscontrare nell’utilizzo sempre più significativo di tablet e smartphone. I ragazzi, oggi, trascorrono, infatti, molto del loro tempo di fronte a dispositivi digitali diminuendo così le ore all’aria aperta che, secondo gli studi degli ultimi anni, possono concorrere a ridurre l’insorgenza della miopia1-2.

Il warning dell’Organizzazione mondiale della sanità è chiaroafferma il professor Paolo Nucci, esperto di Oftalmologia all’Università Statale di Milano. “Le nuove generazioni stanno affrontando un rischio crescente di miopizzazione e dobbiamo intervenire. La ricerca ha finalmente portato a trattamenti ottici efficaci, come dimostrato dalle lenti con tecnologia D.I.M.S., che hanno ottenuto risultati convincenti”.

In Italia, circa 70.000 giovani miopi stanno già infatti utilizzando lenti dotate della tecnologia D.I.M.S., mentre a livello globale sono oltre 2,5 milioni, e i numeri sono in crescita. L’efficacia di questa soluzione è stata confermata da uno studio clinico durato due anni condotto da Hoya – player di riferimento nel mondo delle lenti oftalmiche correttive – e da oltre 25 pubblicazioni scientifiche a livello mondiale. Questa innovativa tipologia di lenti per occhiali è in grado di correggere la miopia e al tempo stesso di rallentarne la progressione in media del 60%.

Innovazione e collaborazione tra le cateogorie dei medici oftalmologi, degli ottici e l’industria devono coesistere: in un panorama in cui la miopia nei più giovani è in costante aumento, è cruciale unire le forze e adottare soluzioni all’avanguardia per proteggere la vista delle future generazioni, sottolinea il professor Paolo Nucci. “È urgente agire per contrastare l’epidemia di miopia, promuovendo attività all’aria aperta e sensibilizzando i genitori sull’uso responsabile dei dispositivi digitali. Inoltre, è fondamentale il ruolo dei pediatri nella diagnosi precoce e nella prevenzione della miopia. La crescente collaborazione tra industria ottica e ricerca scientifica nel campo della miopia pediatrica rappresenta un patto etico per il benessere dei bambini” – conclude Nucci.

Fare cultura diventa quindi cruciale per contrastare l’epidemia di miopia e garantire un futuro visivo migliore ai più giovani. Solo attraverso una maggiore consapevolezza ed informazione è possibile promuovere pratiche di prevenzione efficaci e instillare le buone abitudini per la salute degli occhi sin dall’infanzia.

Una delle sfide che Hoya si pone è proprio quella di far conoscere queste lenti così innovative e con un primato sul mercato ad un pubblico il più ampio possibile” – commenta Maurizio Veroli Amministratore Delegato Hoya Italia. “Da diversi anni ci stiamo focalizzando su questo aspetto e crediamo fortemente nel valore di un patto etico tra gli attori del settore per renderle più accessibili in un futuro prossimo. È nostro impegno non solo sviluppare tecnologie all’avanguardia, ma anche garantire che siano disponibili per chi ne ha bisogno, contribuendo così a contrastare la diffusione della miopia e a promuovere la salute visiva globale”.

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